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Arco di Danmara

Personaggio

Il nono arco di Dandadan e il finale della Saga della Caccia ai Kintama, noto anche come Arco del Baule Maledetto. Inseguendo il secondo kintama di Okarun, Momo viene trascinata in un diorama maledetto, dove si allea con un giovane teppista tormentato, Unji, per superare un gioco da tavolo letale ideato da uno yokai liberatosi.

Volumi: 15 - 19
Capitoli: 129 - 165
Arco successivo: Arco dei Coltelli Kozuka
Numero dell'arco: 9
Arco precedente: Arco di Onbusuman
Nome alternativo: Cursed Trunk Arc
Titolo giapponese: 呪行季編
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Panoramica

Comprendente i volumi dal 15 al 19 e i capitoli dal 129 al 165, questo nono arco conclude la Saga della Caccia ai Kintama e porta il titolo alternativo di Arco del Baule Maledetto. Si colloca tra l’Arco di Onbusuman e l’Arco dei Coltelli di Kozuka. Il secondo kintama scomparso di Okarun si rivela nelle mani di Unji Zuma, un giovane perseguitato che intende sfruttarne il potere contro un diorama maledetto noto come Danmara. Quando Momo vi entra accidentalmente, unisce le forze con Unji per completare il gioco, mentre Okarun supplica Nonna Turbo, Rin e lo spirito custode Mai di organizzare un salvataggio. L’arco mette finalmente fine alla lunga caccia ai testicoli di Okarun e svela il doloroso passato di Unji.

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Sommario

Dopo aver rintracciato il kintama reclamato in una cabina della polizia, Momo e Okarun confermano che è stato sottratto e si rivolgono a Nonna Turbo, la cui scarsa dimestichezza con la tecnologia rallenta la ricerca nei registri. Chiamano allora in aiuto Rokuro Serpo, esiliato dal suo stesso popolo e ora impiegato in un minimarket; grazie alla sua nanocute riescono a violare i file e scoprire il nome del possessore: Unji Zuma, della scuola superiore Renjaku. I compagni lo descrivono come assente e posseduto, vantandosi che una palla d’oro gli permetterà di distruggere il mondo. Setacciando il suo quartiere, i due incontrano un anziano in fuga, una banda di teppisti e un singolare diorama nel rifugio della gang, dove si dice che Unji sia intrappolato. Mentre cercano di costringere l’anziano a entrare, Momo scivola, sfiora il diorama e viene risucchiata nel suo mondo interno.

All’interno di Danmara, uno straniero animato da uno yokai salva Momo da un gigantesco cavaliere, il Carmine, e si rivela essere proprio Unji. Resisi conto che quel luogo è un gioco, i due affrontano le sue varie fasi, sconfiggendo il cuoco Nom Nom Bongo e il roccioso Rock-Hard Costinus, raccogliendo carte che conferiscono i poteri di ciascun boss e apprendendo che occorre abbattere quattro boss per completare il mazzo. Tornati all’esterno, una Nonna Turbo corrotta e una Rin pronta ad aiutare si dirigono verso il diorama. All’ultima fase, i due frantumano un cristallo all’interno di un castello, proprio mentre Okarun e Nonna Turbo arrivano troppo tardi per svelare la verità: il diorama è un baule maledetto che racchiude uno yokai, e i cristalli ne erano i sigilli.

Liberata, la Carta delle Fiabe, incarnazione del male del mondo, aveva mascherato il baule da gioco da tavolo per indurre le persone a infrangere i suoi sigilli. Afferra Unji e lo trasforma nel furioso Ragazzo Ombrello, sprigionando tutto il suo potere mentre distrugge il suo corpo. Momo rimane gravemente ferita, ma Rokuro e Bega raggiungono Danmara e aiutano Okarun a riprendersi il kintama e a tornare nella forma di Nonna Turbo. Un ampio flashback svela il passato di Unji: un padre perso per il troppo lavoro, un fratello annegato, il suicidio della madre, la discesa nella criminalità e infine l’adozione da parte dell’agente Bega, la cui moglie e figlia erano state uccise. Lo spirito di Futa era diventato il Ragazzo Ombrello, manifestandosi per salvare Bega e un bambino in pericolo.

Commossa da queste visioni, Momo si risveglia in lacrime. Okarun, Rokuro e Bega riducono il Ragazzo Ombrello Unji, e Mai si fonde in un costume da idol così che i poteri gravitazionali di Rin possano sollevare le figurine dal baule. Avendo mangiato il cibo di Danmara, Momo non riesce a rialzarsi, così Nonna Turbo resta al suo fianco. Okarun le confessa il suo amore prima di separarsi, e Momo gli fa promettere di sconfiggere lo yokai e di dichiararsi nuovamente quando lei sarà libera. Nel mondo reale, Saint-Germain appare con la spada maledetta Asura, affronta la Carta delle Fiabe rigenerante e coordina un attacco con Okarun, Rokuro e Unji che spazza via tutte le sue carte. Nonna Turbo porta fuori Momo, ma lei emerge ridotta a una dimensione minuscola, mentre Saint-Germain trafigge lo yokai sconfitto per impossessarsi del suo potere e annuncia la sua caccia a ogni segreto soprannaturale, Dandadan compreso.

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Conseguenze

L’arco introduce Unji Zuma, il suo tutore Bega, il teppista Raiya Kazama, l’anziano maledetto Daiki Hakono e la Carta delle Fiabe, il cui potere rubato raggiungerà in seguito un agente nell’Arco dei Coltelli di Kozuka. Rokuro padroneggia la nanocute e si unisce alla battaglia, mentre la forma da idol di Rin offre un controllo gravitazionale che si accresce al grido della folla. La confessione d’amore di Okarun viene accettata a condizione di una seconda, ma il restringimento di Momo posticipa quel momento e avvia la ricerca di una cura nell’Ultima Saga dello Yokai. L’Asura, che canalizza i poteri yokai raccolti, assume un ruolo centrale da qui in avanti, e il furto di Saint-Germain alimenta i piani dell’Orchestratore. Il baule maledetto passa al collezionista Payase, e il rituale conclusivo di baseball ha luogo quando Seiko batte il kintama, ponendo fine al lungo sforzo di riattaccare i testicoli di Okarun. Recuperati i suoi poteri, Nonna Turbo lascia la Famiglia ma si rivolge allo spirito Abura per contribuire a sciogliere la maledizione di Momo.

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Domande frequenti

Che cos’è l’Arco di Danmara in Dandadan?

L’Arco di Danmara è il nono arco di Dandadan ed è la conclusione della Saga della Caccia ai Kintama, chiamata anche Arco del Baule Maledetto. Inseguendo il secondo kintama di Okarun, Momo viene trascinata in un diorama maledetto, dove fa squadra con una delinquente tormentata, Unji, per superare un gioco da tavolo letale ideato da uno yokai liberato.

Perché l’Arco di Danmara è detto anche Arco del Baule Maledetto?

L’Arco di Danmara porta il titolo alternativo di Arco del Baule Maledetto perché il diorama noto come Danmara è in realtà un baule maledetto che rinchiude uno yokai, con i suoi cristalli che fungono da sigilli dello yokai.

Okarun recupera il suo kintama nell’Arco di Danmara?

Sì. L’Arco di Danmara conclude finalmente la lunga caccia ai testicoli di Okarun; Rokuro e Bega lo aiutano a riprendersi il kintama, e il rituale finale di baseball si conclude quando Seiko colpisce il kintama con la mazza, mettendo fine al lungo sforzo di riattaccare i testicoli di Okarun.

Cosa accade a Momo alla fine dell’Arco di Danmara?

Poiché ha mangiato il cibo di Danmara, Momo esce dal baule maledetto ridotta a una dimensione minuscola. Questo rimpicciolimento dà avvio alla ricerca di una cura nell’Ultima Saga degli Yokai.

Chi è il principale antagonista dell’Arco di Danmara?

Il villain è la Carta delle Fiabe, l’incarnazione del male del mondo, che ha mascherato il baule maledetto da gioco da tavolo per indurre le persone a infrangere i suoi sigilli. Saint-Germain in seguito trafigge lo yokai sconfitto per impadronirsi del suo potere.

Fonti e informazioni

Cerchi altro su Arco di Danmara? La Wiki di Dandadan su Fandom ha una pagina dedicata con le note della community.

Vedi su Fandom

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