Eso è uno dei fratelli maledetti della Pittura della Morte in Jujutsu Kaisen, il secondo più anziano del trio insieme a Choso e Kechizu. Insieme al fratello minore Kechizu, è l’artefice del conflitto principale dell’Arco della Pittura della Morte in qualità di incarnazione di grado speciale.
Gli occhi viola su una sclera scurita contraddistinguono il volto di Eso, accompagnati da capelli neri (resa castana nella versione animata) e da un paio di sottili sopracciglia ciascuna percorsa da due piercing a perno. L’adattamento animato modifica diversi di questi dettagli, conferendogli occhi rosso intenso, una cresta che gli corre lungo la schiena come una spina dorsale e denti più stretti e squadrati. La sua corporatura muscolosa e imponente non passa certo inosservata.
Il dettaglio che più desidera tenere nascosto gli spunta sulla schiena: una seconda faccia grottesca, con orbite vuote, naso assente e una bocca spalancata priva di labbra, gremita di lunghi canini. Per evitare che quella crescita si surriscaldi, ha optato per un abbigliamento volutamente provocante: un colletto a righe completato da una cravatta a farfalla, polsini che fasciano i suoi polsi e una fascia toracica che fissa le bretelle, proseguendo fino a un perizoma e a dei leggings.
Per Eso, i suoi fratelli sono tutto. Considera Choso, Kechizu e se stesso come un’unica entità, un legame tessuto nel corso di oltre centocinquanta anni trascorsi isolati dal resto del mondo. Gli estranei quasi non lo toccano sul piano emotivo; segue qualsiasi decisione del fratello maggiore, badando al contempo alla sicurezza del minore. Non nutre alcun odio particolare nei confronti degli stregoni e, prima dello scontro, era persino disposto a lasciar andare incolume Nobara, se solo avesse scelto di fuggire.
Teatrale e amante della battuta, ama assumere pose drammatiche e dominare chi affronta in combattimento. Dietro quella facciata socievole, però, si cela un nervo scoperto. Il volto sulla sua schiena lo riempie di vergogna e anche un semplice sguardo, persino accidentale, può farlo precipitare in una furia omicida.
Eso porta un rango di grado speciale in quanto oggetto maledetto, creato dalla fazione di Mahito per aiutare i maledetti a prendere il controllo del Giappone. Insieme a Kechizu, fu incaricato di recuperare uno dei dita di Sukuna e arrivò pericolosamente vicino a uccidere gli studenti inviati sulle sue tracce. La sua forza superava quella del fratello minore, eppure entrambi rimasero ben lontani dal potere del loro fratello maggiore Choso.
La sua forza fondamentale è la Tecnica della Putrefazione, che rende il suo sangue così corrosivo da avvelenare e disintegrare qualunque cosa tocchi, permettendogli al contempo di plasmare e dirigere quel sangue a piacimento. Portata al suo apice come Massimo: Re delle Ali, il sangue che sgorga dalla sua schiena forma ali simili a quelle di una vespa, aumentando la sua mobilità e consentendogli di colpire a distanza con getti di sangue. Una volta che quel sangue penetra in un bersaglio attraverso una ferita o una mucosa, subentra la Putrefazione, diffondendo il marciume in un motivo floreale destinato a ridurre la vittima all’osso in circa dieci-quindici minuti. Grazie al voto vincolante Svelare la Propria Mano, può accelerare quel processo letale spiegando apertamente il funzionamento della tecnica. Rinforza inoltre il proprio corpo con energia maledetta, ma il Fulmine Nero di Yuji gli frantumò un braccio che aveva proteso per assorbire un colpo.

La trasformazione che tutti conoscono, la domanda successiva che nessuno voleva toccare. Perché abbiamo fatto un pezzo R&B morbido sul bagliore dorato di cui Dragon Ball non parla mai....

Cinque personaggi femminili di Bleach, classificati e decisi. Yoruichi è al numero cinque, il posto che nessuno si aspetta, e la nostra numero uno è un'Arrancar dal cuore tenero....
Eso è uno dei fratelli maledetti della Pittura della Morte in Jujutsu Kaisen, il secondo più anziano del trio insieme a Choso e Kechizu. Insieme al fratello minore Kechizu, è protagonista del conflitto principale dell’Arco della Pittura della Morte in qualità di incarnazione di grado speciale.
Eso è il fratellastro di Yuji Itadori, legato da un vincolo comune con Kenjaku. Il suo vero padre è Noritoshi Kamo, e i suoi fratelli sono Choso e Kechizu.
Eso possiede un rango di grado speciale in quanto oggetto maledetto ed è arrivato pericolosamente vicino a uccidere gli studenti inviati a recuperare uno dei dita di Sukuna. La sua forza superava quella del fratello minore Kechizu, eppure entrambi erano nettamente inferiori al loro fratello maggiore Choso.
Il potere centrale di Eso è la Tecnica del Marciume, che rende il suo sangue così corrosivo da avvelenare e decomporre qualsiasi cosa tocchi, permettendogli al contempo di modellarlo e dirigerlo a piacimento. Portata al suo apice come Maximum: Re delle Ali, il sangue forma ali simili a quelle di una vespa e, una volta penetrato in un bersaglio, il Decadimento diffonde un marciume destinato a ridurre la vittima all’osso nudo nel giro di circa dieci o quindici minuti.
Il dettaglio che Eso desidera tenere nascosto più di ogni altro è una seconda faccia grottesca sulla schiena, con orbite vuote, il naso assente e una bocca spalancata priva di labbra, gremita di lunghi canini. Questa faccia lo riempie di vergogna, e anche solo uno sguardo, persino accidentale, può farlo precipitare in una furia omicida.
Cerchi altro su Eso? La Wiki di Jujutsu Kaisen su Fandom ha una pagina dedicata con le note della community.
Vedi su FandomQuesto contenuto è un'opera originale di Daddy Jim Headquarters basata sulla serie anime di Jujutsu Kaisen, sul manga e sui materiali ufficiali. I riferimenti agli episodi e ai capitoli sono citati ove applicabile.
Le immagini di personaggi e scene su questo sito sono opere originali di Daddy Jim Headquarters, non screenshot o immagini in licenza. Le copertine ufficiali sono usate su tre tipi di pagine per commento editoriale:
Risorse ufficiali:
Daddy Jim Headquarters mantiene questa enciclopedia. Se noti un errore, un problema di traduzione o qualcosa che non sembra corretto, faccelo sapere.