
Uno dei più grandi villain di Jujutsu Kaisen, Kenjaku è un antico utilizzatore di maledizioni che è sopravvissuto per oltre mille anni trapiantando il proprio cervello in una serie di ospiti. Nascosto dietro una identità rubata dopo l’altra, ha orchestrato il Gioco dello Sterminio e, prima ancora, la catastrofe di Shibuya.
La sua vera forma originaria si è persa nel tempo, perché l’unica costante attraverso la quale Kenjaku può essere riconosciuto è la cicatrice chirurgica che circonda la sommità del corpo che indossa in quel momento. Quei punti di sutura testimoniano l’operazione che sposta il suo cervello, l’unico vero pezzo di lui, in un nuovo ospite, e quel cervello è punteggiato di denti anziché avere una struttura normale. Nel cadavere di Suguru Geto, assomiglia esattamente all’aspetto di Geto il giorno della sua morte, con l’unica eccezione della fascia cucita che gli cinge la testa.
Attraverso i secoli e una sfilza di nomi prestati, Kenjaku ha mantenuto un nucleo stabile di sé, lasciandosi talvolta scivolare nelle abitudini di chi occupa, come quando si è accorto di comportarsi come Geto. Freddo, metodico e quasi mai agitato, è un intrigante che tiene in movimento piani intricati, con interi scenari studiati con largo anticipo. Sa apparire allegro, giocoso e persino affascinante, ma sotto cela una mente manipolatrice e profondamente egocentrica, pronta a sacrificare chiunque pur di portare avanti i propri obiettivi. Mentre abitava il corpo di Noritoshi Kamo si guadagnò la fama di stregone più malvagio mai esistito, con esperimenti così mostruosi che l’epoca Meiji ne cancellò ogni traccia.
Adora ascoltare la propria voce, lasciandosi andare a lunghi monologhi e prolungando chiacchiere oziose tanto con gli amici quanto con i nemici, passando con disinvoltura dal fare la morale sullo stato del mondo al gongolare sui suoi avversari. Quella condiscendenza pesa persino sui suoi stessi alleati; Uraume, compagna di lunga data, non lo sopporta. Dietro la sua arroganza si celano reali capacità, eppure ne è perfettamente consapevole: sa benissimo che Gojo potrebbe ucciderlo senza sforzo e resta ancorato a Sukuna per tutto il mese tra il ritorno di Gojo e il duello finale proprio per questo motivo. Più che della paura, fa leva su ciò che gli altri desiderano, convincendoli che i loro obiettivi coincidano con i suoi o, quando non c’è un nemico comune, inventandosene uno, come quando ingannò un esercito straniero facendolo entrare, soldati e tutto, nelle colonie del suo Gioco dello Sterminio.
Sotto tutto ribolle una curiosità senza fondo. Dopo secoli, è ancora affascinato da ciò che l’energia maledetta potrebbe diventare, ansioso di scoprirne il potenziale incarnato in un essere vivente e convinto che liberare il caos puro possa svelarlo. Scartò i Dipinti della Morte nel momento in cui il loro esito lo annoiò, e disse apertamente a Choso che intende fondere la popolazione giapponese in un unico essere solo perché l’idea lo diverte, paragonandosi a un bambino che stringe un pastello su un foglio bianco. Un tempo amico di Tengen, oggi bolla il recluso come un eremita, disprezzando ogni struttura o visione del mondo fondata sulla passività e sul mantenimento dello status quo.
Mille anni di sapere accumulato sulla jujutsu rendono la padronanza di Kenjaku sulla magia pressoché senza pari. Come Noritoshi Kamo fu l’autore dei Dipinti della Morte e solo lui conosce il modo di trasformare un stregone defunto in un oggetto maledetto, un metodo che sfuggì persino a Sukuna nell’epoca Heian. È il secondo miglior utilizzatore di barriere dopo Tengen e, poiché possiede altri stregoni, può impiegare le loro tecniche accanto alla propria. Il corpo di Geto gli consente di maneggiare la Manipolazione degli Spiriti Maledetti con maestria assoluta, avendo raccolto una schiera di spiriti familiari di grado speciale, tra cui la Dea del Vaiolo di grado speciale, e usa questa tecnica non solo contro i nemici ma anche a favore dei suoi piani, assorbendo Mahito per ottenere la Trasfigurazione Inattiva e assorbendo Tengen per portare avanti i suoi progetti.
Le sue doti vanno ben oltre la magia. Eccellente combattente corpo a corpo e stratega senza eguali, ha architettato due delle più grandi catastrofi jujutsu della storia moderna, entrambe riuscite quasi senza intoppi. Il piano di Shibuya rinchiuse Gojo mentre Kenjaku sgusciava via indenne grazie al Regno Prigione, dopodiché mise in moto il Gioco dello Sterminio attraverso una fitta rete di voti vincolanti e di colonie erette sopra le barriere di Tengen. Dimostrò il suo limite in combattimento superando Yuki Tsukumo, di grado speciale, insieme a Choso e Tengen da solo, mettendo in mostra le sue abilità più avanzate, tra cui l’insolito trucco di espandere un dominio senza sigillarne la cintura esterna, cosa che solo lui e Sukuna sanno fare.
La sua tecnica di trapianto cerebrale gli permette di inserirsi in qualsiasi corpo, cadaveri compresi, conferendo all’ospite energia maledetta, tecniche e ricordi così completamente che persino i Sei Occhi non riescono a smascherare l’impostore. Il voto vincolante che vi è associato lascia una cicatrice permanente sulla fronte, e scucendolo può sollevare la parte superiore del cranio per scoprire il suo cervello originario. Conserva l’accesso alle tecniche degli ospiti precedenti, come il Sistema Antigravitazionale di Kaori Itadori, benché il suo cervello abbia un limite oltre il quale va in sovraccarico. Completano il suo arsenale Maximum: Uzumaki, che fonde tutte le sue maledizioni in un unico colpo devastante sfruttando le loro tecniche per un uso singolo; la tecnica maledetta inversa per la guarigione; e il suo dominio Womb Profusion, pilastro dagli accessi liberi di spiriti maledetti il cui attacco certo ferì gravemente Yuki. La sua intelligenza accorta, la pazienza maturata nei secoli e la preferenza per il raggiro piuttosto che per la sopraffazione degli avversari alla fine lo portarono a superare persino il potere di Fumihiko Takaba, che sfida la logica, finché Yuta Okkotsu non lo eliminò, quando ormai aveva già trasmesso a Sukuna sia la sua volontà sia il potere di attivare la Grande Fusione, conservandolo come misura di sicurezza.

La trasformazione che tutti conoscono, la domanda successiva che nessuno voleva toccare. Perché abbiamo fatto un pezzo R&B morbido sul bagliore dorato di cui Dragon Ball non parla mai....

Cinque personaggi femminili di Bleach, classificati e decisi. Yoruichi è al numero cinque, il posto che nessuno si aspetta, e la nostra numero uno è un'Arrancar dal cuore tenero....
Kenjaku è un antico utilizzatore di maledizioni che sopravvive trapiantando il proprio cervello in una serie di ospiti. Dopo la morte di Suguru Geto, Kenjaku ne ha reclamato il cadavere, assumendo esattamente le sembianze di Geto, a eccezione dell’anello cucito che gli circonda la sommità del capo.
Yuta Okkotsu ha giustiziato Kenjaku, superandolo in astuzia e pazienza. A quel punto Kenjaku aveva già trasmesso a Sukuna sia la propria volontà sia il potere di innescare la Grande Fusione, conservandolo come misura di sicurezza estrema.
Kenjaku ha vestito il corpo di Kaori Itadori, che era la madre di Yuji Itadori, ed è indicato come genitore di Yuji attraverso quel ricettacolo. Il corpo cucito da lui abitato ha dato alla luce Yuji, rendendo Kenjaku centrale nella genesi di Yuji.
L’innata tecnica di Trapianto Cerebrale di Kenjaku gli consente di insediarsi in qualsiasi corpo, cadaveri compresi, acquisendo l’energia maledetta, le tecniche e i ricordi dell’ospite così profondamente che nemmeno i Sei Occhi riescono a rilevare l’impostore. Un voto vincolante lascia una cicatrice incolmabile sulla fronte, e Kenjaku mantiene l’accesso alle tecniche dei precedenti ospiti, come il Sistema Antigravitazionale di Kaori Itadori.
Il dominio di Kenjaku è Profusione Uterina, un pilastro dai confini aperti composto da spiriti maledetti, il cui colpo mirato ha ferito gravemente Yuki Tsukumo. Il suo arsenale comprende inoltre Maximum: Uzumaki, che fonde tutte le sue maledizioni accumulate in un unico attacco devastante, e la Manipolazione degli Spiriti Maledetti tramite il corpo di Geto.
Cerchi altro su Kenjaku? La Wiki di Jujutsu Kaisen su Fandom ha una pagina dedicata con le note della community.
Vedi su FandomQuesto contenuto è un'opera originale di Daddy Jim Headquarters basata sulla serie anime di Jujutsu Kaisen, sul manga e sui materiali ufficiali. I riferimenti agli episodi e ai capitoli sono citati ove applicabile.
Le immagini di personaggi e scene su questo sito sono opere originali di Daddy Jim Headquarters, non screenshot o immagini in licenza. Le copertine ufficiali sono usate su tre tipi di pagine per commento editoriale:
Risorse ufficiali:
Daddy Jim Headquarters mantiene questa enciclopedia. Se noti un errore, un problema di traduzione o qualcosa che non sembra corretto, faccelo sapere.