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Rika è uno spirito maledetto che rimane legato a Yuta Okkotsu anche dopo che l’anima di Rika Orimoto è stata liberata. Formata dall’ultimo residuo della volontà di Orimoto, vive per proteggere Yuta, e l’anello in cui dimora diventa in seguito un prezioso cimelio del Clan Gojo.

Razza: Spirito maledetto
Alias: Spirito femminile
Kanji: リカ
Genere: Femmina
Stato: Vivo
Affiliazione: Yuta Okkotsu, Tsurugi Okkotsu
Prima apparizione nell'anime: Episodio 48
Capitolo d'esordio: Capitolo 140
Doppiatore inglese: Anairis Quinones
Doppiatore giapponese: Kana Hanazawa
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Aspetto

Rika ricalca la forma dello spirito vendicativo di Orimoto, pur presentando alcune nuove caratteristiche, più raffinate. Nella sua forma parziale può far emergere una testa bianca simile a un teschio, percorsa da linee orizzontali, priva di occhi e fiancheggiata da lunghi denti; il resto del corpo è una massa nera, salvo due braccia muscolose dalle unghie nere, rifinite con maggiore cura rispetto al passato. Manifestata nella sua forma completa, quasi eguaglia la maledizione di Orimoto, con alcune piccole differenze: lunghi capelli bianchi là dove un tempo spuntavano tentacoli grotteschi, una parte superiore del corpo più muscolosa e un torso con meno ossa visibili intorno alle costole, mentre la metà inferiore si assottiglia in una coda nera. Se spinta oltre i suoi limiti abituali, sulla testa si apre un terzo occhio tra i due già presenti, proprio come apparve quando Orimoto si spinse oltre i propri confini nello scontro con Suguru Geto.

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Personalità

Dovuto al modo in cui è stata creata, Rika non possiede l’ego individuale potente tipico di maledizioni come Mahito o Jogo, e conserva solo un tenue filo della personalità di Orimoto, molto meno di quanto Naoya Zenin mantenesse come spirito vendicativo. Portatrice degli ultimi brandelli della volontà di Orimoto, esiste per proteggere Yuta, esprimendosi con brevi e schiette affermazioni e domande, oppure limitandosi a chiamare il suo nome. È molto più stabile rispetto a quando era lo spirito vendicativo di Orimoto e ora collabora con Yuta in perfetta sintonia.

Di tanto in tanto compare senza essere chiamata, ma solo laddove Yuta possa trovarsi in pericolo, comportandosi con calma e concretezza, pur tendendo a esagerare; una volta, quando una maledizione si avventò su Yuta da dietro, Rika la scaraventò lungo la parete di un edificio, inducendo Yuta a coprire gli occhi a un bambino vicino e a metterla in guardia dal fare troppo. Ogni suo gesto è finalizzato all’interesse di Yuta, ma le sue istruzioni hanno la precedenza assoluta, così è rimasta al suo posto a proteggere i civili nella Colonia di Sendai anche mentre lui subiva ripetute ferite, abbandonandolo solo su suo diretto ordine. Raramente si mostra aggressiva di propria iniziativa, ma può essere provocata; dopo aver ricevuto un colpo di energia da Ryu Ishigori ha dichiarato che le aveva fatto male e gliene ha dette con un pugno deciso, e quando l’espansione del dominio congiunta dei tre stregoni l’ha lasciata fuori, non ha sopportato di non poter aiutare Yuta e ha reagito innalzando d’istinto la propria potenza. Ancora nel 2087 nutre rancore verso Maki Zen’in, un risentimento che si trasmette al nipote di Yuta e Orimoto, eppure è disposta a metterlo da parte per offrirgli la propria forza.

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Abilità

Liberata dall’anima di Orimoto, Rika resta comunque una maledizione estremamente potente, un’entità un tempo soprannominata la Regina delle Maledizioni. La sua forma completa dispone dello stesso repertorio di abilità e di un vasto serbatoio di energia maledetta condiviso con Yuta, e anche parzialmente manifesta sostiene Yuta con una forza fisica straordinariamente dinamica, avendo rapidamente smembrato un grande spirito sopravvissuto a uno dei colpi di Yuta e bloccato Yuji Itadori senza sforzo. Durante il Gioco dello Sterminio a Sendai si suppone abbia contribuito ad abbattere Dhruv Lakdawalla e a copiarne la tecnica, ha aiutato a disperdere uno sciame di scarafaggi di Kurourushi intrisi di energia maledetta e, su ordine di Yuta di dargli tutto, ha livellato il campo contro i superdotati Ryu Ishigori e Takako Uro, colpendoli entrambi direttamente in perfetta sincronia con Yuta. Yuta l’ha usata come esca per infliggere il Discorso Maledetto a Uro e, dopo averle fatto perdere indirettamente un braccio, Rika se ne è nutrita affinché Yuta potesse copiare la tecnica innata di Uro, la cui padronanza dello spazio lo ha poi protetto da una Granita Esplosiva e gli ha permesso di respingere contro Ryu la sua stessa esplosione.

La sua potenza è enorme; parzialmente manifesta ha sfondato di netto un grande ponte, completamente congelato sul posto lo straordinariamente forte Yuji e ha scaraventato Ryu in aria, per poi fracassargli la testa nonostante la sua pesante armatura. Anche la sua resistenza è altrettanto notevole: Ryu ha osservato che è più dura dello stesso Yuta, respingendo con una mano un colpo di energia maledetta e limitandosi a un’ustione, e scrollandosi di dosso un pugno che l’aveva scagliata diversi metri lontano. La sua riserva di energia maledetta è incalcolabile, sufficiente a immagazzinare energia per Yuta e a rimpolpare il suo già mostruoso stock, che supera persino quello di Satoru Gojo, nel giro di pochi istanti, alimentando al contempo le tecniche copiate. Con Rika completamente manifesta, Yuta può lanciare un fascio diretto quasi pari alla Granita Esplosiva di Ryu, e lei può emettere una versione più debole della stessa esplosione.

Attraverso l’anello di Orimoto, Yuta ne sostiene la piena manifestazione fino a cinque minuti, attingendo in quel lasso di tempo alla sua energia maledetta, a un arsenale di strumenti maledetti custoditi al suo interno e alle tecniche maledette copiate. Custodisce quelle tecniche copiate perché possano intrecciarsi con la loro energia illimitata, accessibile tramite la sua o la sua espansione del dominio, e aprendo il petto mette a disposizione di Yuta gli strumenti conservati, equipaggiando di persona quelli problematici. Può anche fondersi con un utilizzatore, come ha fatto con Tsurugi, trasferendogli la sua potenza e l’energia immagazzinata nell’anello, pur mantenendo la piena capacità di parlare. Unica tra le maledizioni, Rika può impiegare la tecnica maledetta inversa e generare energia positiva, proiettandola persino per guarire gli altri; mentre Yuta guidava il corpo di Gojo attraverso la tecnica di Kenjaku, lei lo ha riparato e sostenuto affinché potesse tornare al proprio corpo dopo essere stato vicino alla morte.

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Domande frequenti

Perché Yuta ha ancora Rika?

Rika è uno spirito maledetto formato dall’ultimo residuo della volontà di Rika Orimoto, e rimane legata a Yuta Okkotsu anche dopo che l’anima di Orimoto è stata liberata. Esiste per proteggere Yuta e ora lavora con lui in perfetta sintonia, dimorando in un anello che diventa un prezioso cimelio del Clan Gojo.

Che cos’è esattamente Rika in Jujutsu Kaisen?

Rika è uno spirito maledetto estremamente potente, un’entità un tempo chiamata la Regina delle Maledizioni. Conserva solo un tenue filo della personalità di Orimoto, si esprime con frasi brevi e dirette ed esiste per proteggere Yuta.

Quanto è forte Rika?

Il potere di Rika è enorme; parzialmente manifesta ha sfondato di netto un grande ponte e ha immobilizzato sul posto lo straordinariamente forte Yuji. La sua resistenza è altrettanto eccezionale: Ryu Ishigori ha osservato che è più dura dello stesso Yuta, e la sua riserva di energia maledetta è incalcolabile.

Rika può usare la tecnica maledetta inversa?

Sì, tra tutte le maledizioni Rika è l’unica in grado di utilizzare la tecnica maledetta inversa e di generare energia positiva, arrivando persino a proiettarla per guarire gli altri. Mentre Yuta guidava il corpo di Gojo attraverso la tecnica di Kenjaku, lei lo riparava e lo sosteneva affinché potesse tornare nel proprio corpo dopo essere stato vicino alla morte.

Per quanto tempo Yuta riesce a mantenere Rika completamente manifesta?

Tramite l’anello di Orimoto, Yuta può sostenere la piena manifestazione di Rika fino a cinque minuti. In quel lasso di tempo attinge alla sua energia maledetta, a una scorta di strumenti maledetti custoditi al suo interno e a tecniche maledette copiate.

Fonti e informazioni

Cerchi altro su Rika? La Wiki di Jujutsu Kaisen su Fandom ha una pagina dedicata con le note della community.

Vedi su Fandom

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  • Pagine film: poster cinematografici e key visual, attribuiti a MAPPA e Toho.
  • Pagine videogiochi: box art ufficiali di Jujutsu Kaisen Cursed Clash, attribuite a Bandai Namco.
  • Pagine capitoli manga: copertine dei volumi Jump Comics, attribuite a Shueisha e Gege Akutami.

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