
La Fine del Sogno porta il numero 270 in Jujutsu Kaisen. Conclusa la retata di Shinjuku, i maghi superstiti si disperdono nelle proprie vite, e gli studenti del primo anno affrontano un nuovo caso riguardante un uomo le cui pupille si sono gonfiate fino a dimensioni innaturali.
Dopo la costosa battaglia di Shinjuku, i maghi e i loro alleati si dedicano alla ricostruzione. Il capitolo fa il punto su un ampio cast mentre ciascuno si adatta a un futuro più tranquillo ma incerto, per poi concludersi con un nuovo caso che riporta gli studenti del primo anno sul campo.
In piedi davanti alla tomba di Tsumiki, Megumi esprime la sua gratitudine a Shoko per essersi presa cura di sua sorella affinché potesse riposare serena, mentre Shoko ammette di provare rimorso per il corpo di Geto e il proprio dubbio sull’esistenza di un’altra vita. Una telefonata chiama via Megumi, lasciando Shoko a spegnere la sigaretta prima di andarsene. Sul Monte Sacro di Hida, Gakuganji riferisce che i resti di Sukuna estratti da Megumi recano ancora le tracce assorbite da Tengen, perciò ospitarli lì manterrà attive le barriere di Tengen in tutto il Giappone per un po’. Utahime sollecita una pianificazione tempestiva, ma il preside di Kyoto predica pazienza e fiducia nella giovane generazione. Noritoshi, dal canto suo, torna a casa con il ramo della famiglia di sua madre.
Maki consegna a Daido, in lacrime, un arma katana maledetta e dice a entrambi, Daido e Miyo, che ormai il Gioco dello Sterminio non ha più senso. Il piano ora prevede che Yuji e Hana stacchino gli oggetti maledetti dai giocatori incarnati e recuperino quelli portati via dall’esercito americano. In privato spinge i due uomini incarnati a tenersi in disparte a Tokyo, che resta isolata e gremita di spiriti maledetti. Daido si gode l’opportunità di continuare a brandire la sua spada, Miyo trova noioso combattere le maledizioni, e prima di separarsi Daido ottiene da Maki la promessa di sfidarla in duello un giorno. In brevi episodi distinti, Charles Bernard fatica con il suo manga sotto lo sguardo del collaboratore della Shueisha che ha ferito, mentre Takaba litiga con il suo compagno comico su dove finiscano le battute accettabili e inizino quelle volgari.
A Sendai, Amai prova a chiedere scusa allo studente che il suo gruppo aveva maltrattato, ma il giovane fugge, spingendo Amai ad ammettere di avere anch’egli del lavoro da fare. Higuruma torna al suo studio legale e apprende da Shimizu che non sono state presentate accuse per i suoi omicidi, cosa che lui interpreta come la volontà del Quartier Generale di Jujutsu di averlo tra i maghi; Shimizu, ora rappresentante delle famiglie delle vittime, giura di perseguire un nuovo processo contro di lui, e Higuruma lo accetta. Al Liceo di Jujutsu di Tokyo, l’Angelo nota che l’inganno di Sukuna ai danni di Hana ha fatto riemergere i ricordi di Megumi su di lei. Ne segue un momento imbarazzante in corridoio: Megumi giura di servire d’ora in avanti come il braccio destro che Hana ha perso, lei lo interpreta come una proposta, e un imbarazzato Megumi si congeda per una missione.
La missione conclusiva nasce dal rapporto di Ijichi su una donna che, due settimane prima, è tornata a casa trovando gli occhi del fidanzato anormalmente ingrossati. Quando gli studenti del primo anno incontrano la coppia, l’uomo appare del tutto normale, e la sua compagna si chiede se la maledizione tocchi anche lei, spingendo Nobara a esaminarla. Yuji e Megumi discutono sulla causa, con Megumi che sospetta un giocatore del Gioco dello Sterminio risvegliato intento a usare la maledizione. Il capitolo è stato pubblicato nel numero 43 del 2024 di Weekly Shonen Jump, nell’ambito dell’Arco dello Scontro di Shinjuku, e la nota dell’autore scherza sulla regola sull’incompatibilità degli incarichi per gli avvocati.

La trasformazione che tutti conoscono, la domanda successiva che nessuno voleva toccare. Perché abbiamo fatto un pezzo R&B morbido sul bagliore dorato di cui Dragon Ball non parla mai....

Cinque personaggi femminili di Bleach, classificati e decisi. Yoruichi è al numero cinque, il posto che nessuno si aspetta, e la nostra numero uno è un'Arrancar dal cuore tenero....
Il capitolo 270, intitolato La fine del sogno, segue i maghi sopravvissuti mentre si ritirano in vite più tranquille dopo l’assalto a Shinjuku, per poi concludersi con i primi anni che affrontano un nuovo caso riguardante un uomo i cui occhi si sono gonfiati fino a una dimensione innaturale.
Il capitolo 270 di Jujutsu Kaisen si intitola Yume no Owari in giapponese, che si traduce come La fine del sogno.
Nel capitolo 270, Maki dice a Daido e Miyo che il Gioco dello Sterminio non ha più alcun senso e incarica Yuji e Hana di rimuovere gli oggetti maledetti dai giocatori incarnati e di recuperare quelli portati via dall’esercito americano.
Il capitolo 270 si conclude con i primi anni che prendono in carico un caso trasmesso dal rapporto di Ijichi su una donna che, tornata a casa, ha trovato gli occhi del suo fidanzato anormalmente ingrossati, con Megumi che sospetta la presenza di un giocatore del Gioco dello Sterminio risvegliato intento a operare come utilizzatore di maledizioni.
Nel capitolo 270, dopo che l’inganno di Sukuna ha restituito a Megumi i ricordi di Hana, Megumi giura di farsi strumento del braccio destro che ha perso, cosa che lei interpreta come una proposta, spingendo un imbarazzato Megumi a congedarsi per recarsi in missione.
Cerchi altro su Capitolo 270? La Wiki di Jujutsu Kaisen su Fandom ha una pagina dedicata con le note della community.
Vedi su FandomQuesto contenuto è un'opera originale di Daddy Jim Headquarters basata sulla serie anime di Jujutsu Kaisen, sul manga e sui materiali ufficiali. I riferimenti agli episodi e ai capitoli sono citati ove applicabile.
Le immagini di personaggi e scene su questo sito sono opere originali di Daddy Jim Headquarters, non screenshot o immagini in licenza. Le copertine ufficiali sono usate su tre tipi di pagine per commento editoriale:
Risorse ufficiali:
Daddy Jim Headquarters mantiene questa enciclopedia. Se noti un errore, un problema di traduzione o qualcosa che non sembra corretto, faccelo sapere.