
Una cacciatrice di demoni esperta della Sicurezza Pubblica, affiancata da Aki Hayakawa nella squadra di Makima. Allegra all’apparenza, ma in realtà profondamente fatalista, ha sacrificato il suo occhio destro per poter impugnare il Demone Fantasma e ha trovato la morte durante l’attacco degli assassini alla Divisione Speciale 4.
Alta circa 175 centimetri, con una figura formosa, Himeno porta i capelli neri tagliati a lunghezza nucale, lisci seppur leggermente spettinati. Una macchia scura le copre l’occhio destro, mentre quello visibile è di un sorprendente turchese; di solito indossa un completo completato da una cravatta nera. Negli anni precedenti, i suoi capelli erano più lunghi, fino alle spalle, l’occhio destro era coperto dalle bende e un’imbracatura sosteneva il braccio destro; la sua corporatura era più esile rispetto a quella che avrebbe assunto in seguito.
In qualità di superiore dei giovani reclute sotto il suo comando, Himeno è equilibrata e mondana, si muove con naturalezza e allegria e mantiene la calma anche quando il Demone dell’Eternità le piomba addosso. Sa leggere le persone e sa piegare le regole per ottenere risultati: è rimasta celebre per aver fatto balenare un bacio come incentivo per spronare Denji ad andare avanti. Sul campo, però, è energica e decisa: elimina le minacce senza esitazione e non tollera nulla che metta in pericolo i suoi sottoposti. Dietro quell’allegria si cela una profonda empatia, manifestata nella pazienza verso chi è in lutto e nella lealtà verso coloro con cui lavora.
Quella luminosità nasconde una visione cupa, forgiata dall’aver visto morire uno dopo l’altro i suoi compagni d’armi sul campo. La tetra certezza che i cacciatori raramente vivono a lungo l’ha spinta a fumare senza sosta come valvola di sfogo, e ha persino incoraggiato Aki a prendere questa abitudine, convinta che il lavoro lo avrebbe ucciso prima delle sigarette. Aveva inoltre fatto propria la lezione del suo maestro secondo cui solo i cacciatori con qualche rotella fuori posto riescono davvero, perché la loro imprevedibilità spaventa i demoni che affrontano.
Assegnata ad Aki Hayakawa tramite Kishibe, Himeno iniziò come una compagna di squadra che semplicemente non voleva la sua morte, ma nel corso della loro lunga collaborazione finì per volergli davvero bene, attratta dal suo modo di fare freddo e, soprattutto, dalla sua normalità. I sentimenti che nutriva per lui acuirono il suo risentimento verso Makima, la cui presa manipolatoria su Aki disprezzava apertamente. Con i nuovi arrivati era più calorosa, scherzando con Kobeni Higashiyama e lodandola come dotata, e parlava con affetto della determinazione di Hirokazu Arai, pur riconoscendone la scarsa abilità.
Il suo potere derivava da un contratto con il Demone Fantasma, sigillato con la rinuncia permanente al suo occhio destro. In cambio, poteva evocare il braccio destro invisibile e intangibile del demone, che riproduceva i suoi movimenti per infliggere ferite profonde ai nemici, come il Demone dell’Eternità. Era anche un’abile combattente corpo a corpo: disarmò e mise al tappeto Kobeni in un batter d’occhio.
Il legame tra Himeno e Denji sbocciò rapidamente, suggellato da una promessa di primo bacio che, una volta consumata da ubriaca, si concluse con lei che vomitava nella bocca di Denji, guadagnandosi il soprannome di “Donna Vomito”. In seguito, i due strinsero un patto scherzoso: spingere Aki verso di lei e guidare Denji verso Makima. La sua vita si concluse durante l’assalto degli assassini alla Divisione Speciale 4, quando offrì tutto il proprio corpo per evocare il Demone Fantasma al massimo della potenza contro Akane Sawatari. Persino allora, consumò le ultime riserve per aiutare Denji a tirare la corda un’ultima volta.

La trasformazione che tutti conoscono, la domanda successiva che nessuno voleva toccare. Perché abbiamo fatto un pezzo R&B morbido sul bagliore dorato di cui Dragon Ball non parla mai....

Cinque personaggi femminili di Bleach, classificati e decisi. Yoruichi è al numero cinque, il posto che nessuno si aspetta, e la nostra numero uno è un'Arrancar dal cuore tenero....
No, Himeno è deceduta. La veterana cacciatrice di demoni della Sicurezza Pubblica ha trovato la morte durante l’assalto degli assassini alla Divisione Speciale 4.
No, i sentimenti più profondi di Himeno erano rivolti al suo compagno Aki Hayakawa, attratta dal suo essere così freddo e al contempo così normale. Il legame con Denji era invece fugace e scherzoso, suggellato dalla promessa di un primo bacio piuttosto che da una vera e propria storia d’amore.
Himeno gli aveva fatto balenare la promessa di un primo bacio per spronarlo ad andare avanti, ma quando alla fine lo diede, ubriaca, finì per vomitargli in bocca, guadagnandosi il soprannome di “Donna Vomito”. In seguito i due strinsero un patto scherzoso: spingere Aki verso di lei mentre indirizzavano Denji verso Makima.
Himeno morì durante l’incursione degli assassini sulla Divisione Speciale 4, quando sacrificò tutto il proprio corpo per evocare il Demone Fantasma al massimo della potenza contro Akane Sawatari. E anche allora impiegò le ultime energie rimaste per aiutare Denji a tirare la sua corda un’ultima volta.
Il potere di Himeno derivava da un patto con il Demone Fantasma, sigillato con la rinuncia permanente all’occhio destro. In cambio poteva evocare il braccio destro invisibile e intangibile del demone, capace di infliggere ferite profonde ai nemici, come il Demone dell’Eternità.
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