
Una posseduta silenziosa e una delle amanti di Quanxi, che combatte al suo fianco durante l’arco degli Assassini Internazionali. Il suo vero nome non viene mai rivelato nella storia; il soprannome Tsugihagi, che significa “rappezzata”, è stato coniato solo per un sondaggio di popolarità, al fine di distinguerla dal resto dell’harem.
Il cadavere che abita presenta capelli verdi tagliati corti, sclere grigie e iridi gialle; la pelle chiara è leggermente sfumata di grigio nelle ombreggiature ed è percorsa da punti di sutura sul viso, sulle cosce e sulla parte superiore delle braccia. Il suo abbigliamento abbina una lunga gonna nera a un cardigan giallo ampio, chiuso da quattro bottoni, completato da zoccoli neri.
Dato che non pronuncia neppure una battuta in nessuna scena, della sua personalità traspare ben poco. Ciò che emerge è una fedeltà inequivocabile a Quanxi e alle altre donne al suo fianco.
Durante l’arco degli Assassini Internazionali, una spedizione all’Inferno si rivela estremamente costosa per il gruppo: Quanxi viene decapitata, mentre Long e Pingtsi vengono uccise. Riportata indietro, Tsugihagi recupera la testa di Quanxi e si accorge che le altre due sono scomparse. In piedi sul tetto dell’edificio trascinato nell’Inferno, estrae una freccia da sotto la benda di Quanxi e lascia cadere la testa nel punto dello scontro tra Denji e Babbo Natale, permettendo a Quanxi di assumere la sua forma ibrida e di dilaniare i pupazzi che assalgono Denji. Una volta eliminato Babbo Natale, Makima emerge dalla fumo con la spada sguainata; Quanxi si arrende e supplica per la vita delle sue compagne, offrendo persino le proprie membra, ma la richiesta è inutile e Makima decapita Quanxi, Cosmo e Tsugihagi insieme. Più tardi, nell’arco del Demone dell’Invecchiamento, la Sicurezza Pubblica prende in custodia i cadaveri delle possedute, e si scopre che Quanxi era stata attirata nella Divisione Speciale 7 con la promessa di recuperare i corpi delle sue amanti cadute. Di tutto il gruppo, Tsugihagi è l’unica a non manifestare alcun potere, e le sue capacità da posseduta restano del tutto ignote.

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Tsugihagi è un Posseduto silenzioso e uno degli amanti di Quanxi, che combatte al suo fianco durante l’arco degli Assassini Internazionali.
Il suo vero nome non è mai stato rivelato nella storia. L’appellativo Tsugihagi, che significa “rattoppata”, è stato coniato solo per un sondaggio di popolarità, al fine di distinguerla dal resto dell’harem di Quanxi.
Dopo che Quanxi si arrende a Makima e supplica per la vita delle sue donne, la supplica risulta inutile e Makima decapita Quanxi, Cosmo e Tsugihagi tutte insieme.
Tra tutto il gruppo di Quanxi, Tsugihagi è l’unica a non aver mai mostrato alcun potere, perciò le sue abilità da Posseduto restano del tutto sconosciute.
Il cadavere che possiede Tsugihagi presenta capelli verdi tagliati corti, sclere grigie e iridi gialle, con una pelle pallida e leggermente grigia percorsa da punti di sutura sul viso, sulle cosce e sulla parte superiore delle braccia. Indossa una lunga gonna nera, un cardigan giallo ampio e zoccoli neri.
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