
Il 169º capitolo di Dandadan, intitolato Trova il colpevole!, apre la caccia scolastica dell’Arco dei Coltelli Kozuka mentre Okarun corre per proteggere Momo, uno strano scambio con Sanjome alimenta i sospetti e la ragazza armata di lama viene spronata da una voce nascosta.
Determinato a raggiungere Momo in biblioteca, Okarun sfreccia lungo il corridoio e incrocia Sanjome, che lo rimprovera per aver corso a perdifiato e poi gli si affianca, incalzandolo su dove stia andando di fretta e cosa stia nascondendo. Quando Okarun chiede di spiegarglielo più tardi, l’assistente rifiuta e parte con una lunga e sconclusionata lezione su cancellazione del rumore, sincronizzazione dei metronomi e batteri, finendo per domandare se Okarun voglia arrendersi a tutta quella conoscenza. Okarun acconsente solo per poter andare avanti, una risposta che turba visibilmente Sanjome, il quale estrae a metà una piccola lama dalla tasca prima di riporla e allontanarsi.
All’interno, Momo descrive la ragazza che l’ha inseguita con un coltello, e Aira la nasconde nella tasca di un blazer così da poter individuare l’aggressore mentre il gruppo perlustra la scuola. Interrogata sui tratti distintivi, Momo ricorda i lunghi capelli della ragazza e la sua strana richiesta che Momo ceda, proprio la parola usata poco prima da Sanjome, cosa che non sfugge a Okarun. La conversazione ravvicinata viene mal interpretata da Aira come se Okarun parlasse al suo seno, e il suo goffo tentativo di sdrammatizzare, insieme alla battuta con cui lei chiama Momo quattro occhi, fa infuriare quest’ultima. Con i suoi poteri, Momo scaraventa una sedia contro Okarun e ordina ad Aira di farsi da parte.
In un altro punto, la ragazza che dà la caccia a Momo viene redarguita da una voce proveniente da un armadietto, che le impone di costringere la sua vittima a arrendersi prima di rubarne il potere. Lei ammette di non sapere ancora comandare esso, e la voce insiste affinché si consegni a esso e diventi la persona che desidera essere. Piccole figure, simili alla creatura di piccole dimensioni che Momo aveva visto in precedenza, si radunano alle sue spalle.
Sanjome sommerge Okarun di curiosità su germi e vibrazioni lungo il tragitto verso la biblioteca, spingendolo ad ammettere la sconfitta di fronte alla sua sapienza. Okarun si conforma, ma la risposta sconvolge Sanjome per un motivo rimasto misterioso, e lui lascia intatta la sua lama nascosta. Momo avverte il club riguardo alla strana ragazza che l’ha attaccata, poi prova gelosia quando Aira flirta con Okarun. Una voce proveniente da un armadietto istruisce la misteriosa ragazza sul fatto che la sua vittima debba cedere per prima perché il furto di potere abbia successo, esortandola a diventare la persona che sogna, mentre i pigmei le brulicano alle spalle.
L’episodio fa parte del Volume 20 ed è stato pubblicato l’8 ottobre 2024, nell’ambito dell’Ultimate Yokai Saga. Introduce il motivo ricorrente della resa forzata come meccanismo alla base dello schema di furto di poteri e conferma che le piccole creature pigmee sono legate alla ragazza che insegue Momo. La reazione di Sanjome lascia intendere che egli possa essere collegato alla stessa cospirazione.

La trasformazione che tutti conoscono, la domanda successiva che nessuno voleva toccare. Perché abbiamo fatto un pezzo R&B morbido sul bagliore dorato di cui Dragon Ball non parla mai....

Cinque personaggi femminili di Bleach, classificati e decisi. Yoruichi è al numero cinque, il posto che nessuno si aspetta, e la nostra numero uno è un'Arrancar dal cuore tenero....
Nel capitolo 169, Trova il colpevole!, Okarun corre a proteggere Momo mentre ha inizio la caccia scolastica dell’Arco dei Coltelli Kozuka; uno strano scambio con Sanjome alimenta i sospetti, e la ragazza armata di lama viene spronata da una voce nascosta, mentre dei pigmei si radunano alle sue spalle.
Quando Momo ricorda la strana richiesta dell’aggressore, che le intimava di arrendersi, si tratta esattamente della stessa parola usata poco prima da Sanjome, un dettaglio che non sfugge a Okarun. Inoltre, Sanjome sfila per metà una piccola lama prima di rimetterla via, lasciando intendere che potrebbe essere collegato alla cospirazione.
Una voce proveniente dall’interno di un armadietto dice alla ragazza armata di coltello che deve costringere la sua vittima a cedere, solo così potrà sottrarle i poteri, esortandola ad abbandonarsi a essa e a diventare la persona che desidera essere.
Alla fine del capitolo 169, minuscole figure simili alla creatura di piccole dimensioni che Momo aveva visto in precedenza si raccolgono alle spalle della strana ragazza, confermando che i pigmei sono legati alla sua persecuzione nei confronti di Momo.
Mentre il gruppo perlustra la scuola, Aira flirta con Okarun e punzecchia Momo chiamandola “quattro occhi”, lasciando quest’ultima furiosa. Con i suoi poteri, scaraventa una sedia contro Okarun e ordina ad Aira di farsi da parte.
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