
Hirokazu Ukita è un giovane e coraggioso detective della Task Force giapponese di L. Iracondo e incline ad agire d'impulso, diventa una delle primissime vittime del caso dopo essersi precipitato a fermare la trasmissione del secondo Kira, e la sua morte consegna a L un indizio vitale sul suo metodo di uccidere.
Di bassa statura e ancora giovane, Ukita porta i capelli neri tagliati molto corti sopra occhi piccoli e scuri. Il suo look standard abbina un abito elegante con una cravatta.
Determinazione e autentico coraggio definiscono Ukita, che rimane con l'indagine su Kira durante il suo tratto più mortale mentre molti altri se ne vanno. Lo stesso fegato porta con sé una miccia corta e una prontezza ad agire d'impulso invece che con cautela, proprio lo slancio che lo fa uccidere. Obata, il suo disegnatore, lo ha definito una persona emotiva, del genere facile da leggere.
Il ruolo di Ukita nella Task Force è quello di gestire qualsiasi chiamata arrivi per il gruppo. Poco dopo la scomparsa di Naomi Misora, mette sua madre al telefono e la collega con L. Il punto di svolta arriva quando Misa Amane, operando come secondo Kira, fa mandare in onda un messaggio minaccioso su Sakura TV; senza che nessuno glielo ordini, Ukita si precipita all'emittente per chiuderla. Poiché Misa possiede gli Occhi dello Shinigami, le basta uno sguardo al suo volto, e lo uccide all'istante non appena raggiunge l'ingresso chiuso a chiave e alza la pistola verso il vetro. Quell'uccisione ha il suo peso, insegnando a L che questo Kira può assassinare solo con un volto.
Sia lo schermo che il palcoscenico lo risparmiano. Nel film live-action un Ukita più anziano, interpretato da Ikuji Nakamura, vive, con Kanzo Mogi che muore al suo posto. Anche il musical lo mantiene in vita: offrendogli la possibilità di dimettersi dopo la morte degli agenti dell'FBI, canta della sua famiglia in Change the World Reprise, eppure rimane a dare la caccia a Kira.

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Hirokazu Ukita è un giovane e coraggioso detective dell’unità investigativa giapponese di L. Impulsivo e incline a lasciarsi guidare dai sentimenti, diventa una delle prime vittime del caso dopo essersi precipitato per fermare la trasmissione del secondo Kira.
Hirokazu Ukita si precipita alla Sakura TV per interrompere la trasmissione del secondo Kira e, poiché Misa Amane possiede gli Occhi dello Shinigami, basta uno sguardo al suo volto perché lei lo uccida all’istante, non appena raggiunge l’ingresso chiuso a chiave.
La morte di Hirokazu Ukita consegna a L un indizio fondamentale, facendogli comprendere che questo Kira può uccidere una persona semplicemente guardandone il volto.
Hirokazu Ukita si distingue per determinazione e assoluta audacia, rimanendo al fianco dell’indagine anche durante la sua fase più letale; tuttavia, sono proprio il suo temperamento irascibile e la tendenza ad agire d’impulso anziché con prudenza a causarne la morte.
Sì. Sia il film live-action sia il musical teatrale risparmiano Hirokazu Ukita; nel film un Ukita più anziano resta in vita, mentre Kanzo Mogi muore al suo posto.
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