Antico di oltre un millennio, l’Angelo è uno stregone dell’epoca Heian che Kenjaku ha resuscitato tramite incarnazione per partecipare al Gioco dello Sterminio dall’interno di Hana Kurusu. Anziché impossessarsi della ragazza, condivide il corpo e si dedica soprattutto a uccidere il Disgraziato, Sukuna.
Cortese, lucido e schietto, l’Angelo si comporta come una persona che desidera davvero il bene del mondo. Eliminare ogni giocatore incarnato del Gioco dello Sterminio è il compito che si è prefissato, perché impadronirsi di corpi vivi e sopprimere l’ego dei loro proprietari originali equivale, secondo lui, a una violazione di quella che chiama la Legge di Dio. Come ha spiegato a Megumi, quel termine è solo un nome che attribuisce alla propria credenza personale e non riflette alcuna fede in una divinità. Anche se il suo ritorno è avvenuto grazie a un accordo con Kenjaku, ora si oppone sia a lui sia a Sukuna, che considera il nemico che vuole uccidere più di tutti.
Una vena pragmatica caratterizza il suo comportamento. Si è legato rapidamente agli stregoni odierni il cui obiettivo di fermare Kenjaku coincideva con il suo, ha capito subito che erano venuti a caccia della sua abilità e ha usato quel potere come moneta di scambio, chiedendo loro di aiutare a sconfiggere Sukuna prima di restituire qualsiasi cosa. Dopo essersi unito a Yuji, Megumi e compagnia, ha offerto informazioni e il proprio giudizio sugli eventi per guadagnarsi la loro fiducia e, una volta che Hana era quasi distrutta, ha mantenuto la promessa prestando il suo potere per liberare Gojo.
L’origine del suo legame con Hana resta un mistero, eppure Hana non vi si è mai opposta. Optando per la coesistenza anziché per la dominanza, l’Angelo lascia alla ragazza il comando del corpo che condividono, tanto da conoscere il sentimento nascosto di Hana verso Megumi, di cui scherza lievemente pur rispettando il suo desiderio di tenerlo privato. La protezione di Hana viene prima di tutto per lui, perché mettere in pericolo la ragazza significa mettere in pericolo anche se stesso, e ha cercato senza successo di fermare Hana quando Sukuna ha giocato con i sentimenti della ragazza per farle abbassare la guardia.
Dieci secoli fa, durante l’epoca Heian, l’Angelo prestava servizio nella Squadra di Pacificazione Desshi, un’unità d’élite istituita dal Clan Abe e rinforzata con ciò che restava del Clan Sugawara. La squadra una volta mosse contro Sukuna, ma lui li respinse brandendo la coppia di armi per cui è noto. L’astio che nutrì allora verso di lui è durato mille anni e alimenta ancora oggi la sua determinazione a distruggerlo.
Non avendo alcun modo proprio di trasformarsi in un oggetto maledetto, alla fine accettò l’offerta di Kenjaku di incarnarsi dopo la morte, unendosi alla lunga schiera di stregoni che avevano fatto lo stesso nel corso dei secoli. Finì dentro la giovane Hana Kurusu e, deviando dal solito schema, instaurò un legame simbiotico anziché schiacciare la sua ospite. Poco tempo dopo, i due furono trascinati nel Gioco dello Sterminio di Kenjaku.
L’Angelo rivestiva un rango autentico come stregone nell’epoca Heian, l’età d’oro del jujutsu, combattendo tra l’élite del Clan Abe finché Sukuna non lo abbatté. La minaccia che continua a rappresentare deriva da una tecnica innata che annulla qualunque forma di jujutsu senza eccezioni, rendendolo unico e letale nei confronti delle altre incarnazioni, esseri maledetti fusi nella carne vivente. Hana ne dimostra la forza: una ragazza non addestrata che ha comunque resistito al Gioco dello Sterminio ed è diventata l’unica giocatrice libera di passare dai confini della Colonia grazie all’Angelo.
Il suo potere si chiama Tecnica di Estinzione, capace di annullare qualsiasi tecnica maledetta e di disfare barriere, sigilli e oggetti maledetti, persino quelli di grado speciale come il Regno Prigione. Eppure ammette che separare uno stregone incarnato dall’ospite senza uccidere entrambi è praticamente impossibile, dato che maledizione e carne sono fuse in loro. La tecnica raggiunge l’apice nella Scala di Giacobbe, una forma estesa in cui evoca una tromba luminosa a quattro ali insieme a un vasto anello incandescente sopra; soffiando nella tromba fa scendere una colonna di luce che estingue tutto ciò che si trova sotto. Con essa è arrivato vicino a espellere Sukuna da Megumi e, in seguito, ha sbloccato Satoru Gojo dal Regno Prigione.
Attraverso l’incarnazione conferisce ad Hana la capacità di librarsi e volare, ma non può cambiare ospite come fa Sukuna, poiché non ha mai imparato a dividere la propria anima tra più oggetti. Oltre alla potenza di fuoco, una mente acuta gli vale grande stima: ha attribuito a Kenjaku l’ondata di estranei non stregoni entrati in una Colonia, ha compreso da solo il valore reale della tecnica Comico di Takaba e ha capito come funzionano l’Amplificazione del Dominio, il conflitto tra domini e il recupero della Tecnica Maledetta Inversa.

La trasformazione che tutti conoscono, la domanda successiva che nessuno voleva toccare. Perché abbiamo fatto un pezzo R&B morbido sul bagliore dorato di cui Dragon Ball non parla mai....

Cinque personaggi femminili di Bleach, classificati e decisi. Yoruichi è al numero cinque, il posto che nessuno si aspetta, e la nostra numero uno è un'Arrancar dal cuore tenero....
L’Angelo è uno stregone dell’epoca Heian, vecchio di oltre un millennio, che Kenjaku ha resuscitato tramite l’incarnazione per partecipare al Gioco dello Sterminio dal corpo della giovane Hana Kurusu. Anziché impossessarsi della ragazza, condivide il corpo e si dedica soprattutto a uccidere l’Infame, Sukuna.
L’Angelo agisce come alleato degli eroi in Jujutsu Kaisen, schierandosi con Yuji, Megumi e compagnia perché il loro obiettivo di fermare Kenjaku coincide col proprio. Anche se il suo ritorno è frutto di un accordo con Kenjaku, ora si oppone sia a lui sia a Sukuna, con quest’ultimo che rappresenta il nemico che desidera più di ogni altro veder morto.
È Hana Kurusu, e non l’Angelo, ad nutrire un sentimento nascosto per Megumi. Poiché l’Angelo condivide il corpo di Hana e le lascia il controllo, conosce abbastanza bene quel sentimento e la prende bonariamente in giro, rispettando al contempo il suo desiderio di tenerlo segreto.
L’Angelo padroneggia una tecnica innata chiamata Estinzione della Tecnica, che annulla qualsiasi forma di jujutsu senza eccezioni e può disfare barriere, sigilli e oggetti maledetti, persino quelli di grado speciale come il Regno Prigione. Nella sua forma suprema, Scala di Giacobbe, evoca una tromba luminosa a quattro ali che fa scendere una colonna di luce capace di annientare tutto ciò che si trova sotto di essa.
Dopo la morte, l’Angelo accettò l’offerta di Kenjaku di incarnarsi e finì dentro la giovane Hana Kurusu. Contrariamente alla consuetudine di sopraffare l’ospite, instaurò un legame simbiotico e lascia Hana al comando del corpo che condividono, poiché mettere in pericolo la ragazza significherebbe mettere in pericolo anche se stessa.
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