Il quarantesimo episodio mette in scena due duelli in parallelo. Megumi fugge da un Toji privo di anima, che lo bracca per istinto, mentre Sukuna si diverte a giocare con Jogo sopra una Shibuya in rovina, concedendo alla maledizione morente un ultimo, inatteso riconoscimento.
Megumi si ritrova circondato dal Toji evocato, la cui velocità accecante, priva di qualsiasi energia maledetta, gli ricorda una Maki ancora più forte. Con Toge che ha sgomberato le strade dai civili, Megumi cerca di evocare Cane Divino: Totalità, ma la presenza di Toji lo turba al punto da farlo lanciare invece Fuga del Coniglio. Toji frantuma lo sciame con spaventosa facilità, calpestando il terreno con tale forza da scagliare i conigli verso il cielo, poi fa schizzare detriti tra loro con le dita, distruggendoli tutti. Megumi scappa attraverso magazzini, strade e tetti, schivando camion lanciati e tombini, prima di attirare Toji in un ufficio e fulminare una stanza allagata dagli irrigatori con Nue.
Spinto in un vicolo dove le opzioni di Toji sono limitate, Megumi intrappola il suo piede in un’ombra proprio nel momento dell’affondo, scompensandolo. Toji ricorda di aver negoziato tempo addietro con Naobito per vendere Megumi alla famiglia Zenin, convinto che il ragazzo avesse potenziale, e rammenta la richiesta della defunta moglie di prendersi cura di lui. Chiede a Megumi come si chiama e, sentito il nome Fushiguro anziché Zenin, Toji si trafigge la testa per liberare il figlio, il suo involucro collassa sul volto del nipote di Ogami. Ferito e confuso, Megumi viene poi colpito alle spalle da uno esultante Shigemo.
Sukuna e Jogo si affrontano sulla linea degli skyline in uno scontro sempre più acceso. Sukuna spacca le braccia di Jogo, lo scaglia attraverso gli edifici e respinge onde di magma, Insetti di Fuliggine e raggi di fuoco concentrati. Jogo, a cui Pseudo-Geto ha detto che la sua forza è pari a quella di un Sukuna con otto o nove dita, forma enormi mani di magma per schiacciare Sukuna con i grattacieli, ma Sukuna le trapassa senza sforzo. Continua a malmenare Jogo, deridendo l’impotenza della maledizione mentre la città va in fiamme. Altrove, Kusakabe trattiene deliberatamente un gruppo di utilizzatori di maledizioni guidato da Manami Suda e Toshihisa Negi, poiché non vuole morire combattendo contro chi ha sigillato Gojo.
Jogo compatta un edificio distrutto in Maximum: Meteora, capace di attrarre la gravità, e lo lascia cadere su Sukuna, che congela tutti nei dintorni sotto minaccia di morte fino all’impatto, poi rivela di essersi seduto alle spalle di Jogo, illeso. Quando Sukuna chiede perché Jogo non usi il suo dominio, la maledizione ammette che perderebbe lo scontro. Sukuna si alza, apre la sua tecnica di fuoco e sfida Jogo a un duello di fiamme. In un ultimo sogno che lo riunisce a Hanami e Dagon, Jogo proclama che le maledizioni sono i veri esseri umani. Sukuna lo consuma con il fuoco ma gli dice di restare fiero come un avversario forte, portando la maledizione alle lacrime. Sukuna si volta quindi a trovare Uraume, che riconosce.
L’episodio adatta i capitoli che raccontano i combattimenti tra Megumi e Toji e tra Sukuna e Jogo. Un flashback mostra i vecchi comandanti di Geto divisi sulla decisione di aiutare o uccidere l’impostore, con Larue che ricorda loro di essere ancora una famiglia. Si scopre che Shoko Ieiri è posta sotto sorveglianza e custodia da Yaga; la sua Tecnica Maledetta Inversa ha già salvato Ijichi e Ino. Entrambi i grandi scontri sono notevolmente ampliati nell’anime, con nuove location per la fuga di Megumi e dettagli aggiuntivi sulla meteora carica di gravità di Jogo.

La trasformazione che tutti conoscono, la domanda successiva che nessuno voleva toccare. Perché abbiamo fatto un pezzo R&B morbido sul bagliore dorato di cui Dragon Ball non parla mai....

Cinque personaggi femminili di Bleach, classificati e decisi. Yoruichi è al numero cinque, il posto che nessuno si aspetta, e la nostra numero uno è un'Arrancar dal cuore tenero....
Thunderclap è il quarantesimo episodio di Jujutsu Kaisen e mette in scena due duelli contemporaneamente: Megumi fugge da un Toji privo di anima che lo insegue per istinto, mentre Sukuna si diverte a giocare con Gojo in una Shibuya ormai al collasso.
Nell’Episodio 40, Toji ricorda la richiesta della defunta moglie di prendersi cura del ragazzo e chiede a Megumi come si chiama. Sentito il nome Fushiguro invece di Zenin, Toji si trafigge alla testa per liberare suo figlio, facendo crollare il proprio veicolo.
Nell’Episodio 40, Sukuna respinge senza sforzo la lava di Gojo e Maximum: Meteor, poi attiva la propria tecnica di fuoco e brucia la maledizione. Dice a Gojo di restare fiero come un avversario forte, commuovendo la maledizione fino alle lacrime.
Alla fine dell’Episodio 40, dopo aver consumato Gojo con il fuoco, Sukuna si volta e trova Uraume, che riconosce.
L’Episodio 40 di Jujutsu Kaisen adatta i capitoli da 113 a 116, coprendo gli scontri Megumi contro Toji e Sukuna contro Gojo nell’arco dell’Incidente di Shibuya.
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