
Il centosettantottesimo capitolo di Jujutsu Kaisen vede Rika manifestarsi pienamente al fianco di Yuta, ne rivela la capacità di copia e il discorso maledetto insieme all’amara origine del nome di Uro, e si conclude con tutte e tre le élite di Sendai che attivano i loro domini contemporaneamente.
Senza più mosse da giocare contro la potenza congiunta di Uro e Ryu, Yuta si rivolge finalmente a Rika e le chiede tutto. La maledizione è rimasta legata a lui anche dopo la morte di Orimoto, e da allora il modo in cui i due combattono come un’unica entità è diventato sempre più forte.
Nel momento in cui indossa l’anello, Rika si manifesta completamente al fianco di Yuta, lasciando Uro stupefatto nel rendersi conto di essersi trattenuto fino ad allora e Ryu incapace di spiegare come l’energia maledetta di Yuta continui a ricaricarsi. Rika si apre il petto per mostrare un arsenale di strumenti maledetti, e la narrazione sottolinea che è rimasta accanto a lui dopo la scomparsa di Orimoto come espressione della sua volontà di proteggerlo. Legata alla tecnica di Yuta dall’anello, accumula energia maledetta e strumenti mentre gli consente di utilizzare le sue abilità, attingere alle sue riserve e mantenerla manifesta fino a cinque minuti. Gli applica un manicotto metallico sul braccio per aumentare la potenza dei suoi colpi.
Spedendo Rika contro Uro, Yuta marchia la propria bocca con il sigillo Occhi di Serpente e Zanne del clan Inumaki, quindi attiva il Discorso Maledetto con l’ordine di fermarsi; Uro cerca di tapparle le orecchie un istante troppo tardi e subisce una dura punizione da parte sia di Yuta sia di Rika. Quando Ryu interviene con un raggio, Rika lo blocca con una sola mano e poi lo scaglia via, guadagnandosi i complimenti di Ryu per la sua resistenza. Rimasto solo con Uro, Yuta fa nascere piccoli shikigami volanti dai capelli e ascolta la sua furia: i Fujiwara temevano il suo potenziale. Lei guidava la Squadra del Sole, della Luna e delle Stelle, senza nome e rifugiata nell’ombra, e uno stregone Fujiwara le impose il nome Takako Uro soltanto perché potesse essere sacrificata come capro espiatorio per un omicidio da lui commesso all’interno del clan.
Gli shikigami sfrecciano improvvisamente attraverso il petto e i fianchi di Uro, disegnando orbite che lei riconosce come appartenenti a Dhruv Lakdawalla, facendole comprendere che Yuta non è un utilizzatore del discorso maledetto che manovra gli shikigami, bensì uno stregone in grado di Copiare altre tecniche. Yuta la spinge verso Ryu e Rika e prova un pugno diretto, ma lei lo afferra e spacca la sua corazza con il suo effetto rompi-ghiaccio; illeso, lui le dice che vivere solo per se stessa la porterà solo fino a un certo punto, acuendo ancora di più la sua rabbia. Un’impennata dell’energia maledetta di Ryu li separa, e, considerando ormai inutili le parole, tutti e tre gli stregoni attivano l’Espansione del Dominio nello stesso istante. Nella nota Akutami si scusa per la settimana precedente, giura maggiore efficienza e brontola per il raffreddore da fieno.

La trasformazione che tutti conoscono, la domanda successiva che nessuno voleva toccare. Perché abbiamo fatto un pezzo R&B morbido sul bagliore dorato di cui Dragon Ball non parla mai....

Cinque personaggi femminili di Bleach, classificati e decisi. Yoruichi è al numero cinque, il posto che nessuno si aspetta, e la nostra numero uno è un'Arrancar dal cuore tenero....
Il capitolo 178, intitolato Colonia di Sendai Parte 5, fa manifestare Rika in forma completa al fianco di Yuta e svela la sua abilità di Copia e il Discorso Maledetto, insieme all’amaro origine del nome di Uro. Si conclude con tutti e tre gli élite di Sendai che attivano l’espansione del dominio nello stesso istante.
Nel capitolo 178, Rika si manifesta completamente nel momento in cui Yuta indossa il suo anello, vincolata alla sua tecnica. Lei immagazzina energia maledetta e strumenti, permettendo a lui di utilizzare le proprie abilità, attingere alla sua riserva e mantenerla manifesta fino a cinque minuti.
Nel capitolo 178, Yuta marchia la bocca con il sigillo Occhi di Serpente e Zanne del clan Inumaki, quindi attiva il Discorso Maledetto con un comando per fermarsi. Uro cerca di tapparsi le orecchie un battito troppo tardi e subisce una dura punizione da parte sia di Yuta sia di Rika.
Nel capitolo 178, Uro rivela di aver guidato la Squadra Senza Nome dei Tre Corpi, che viveva nell’ombra. Uno stregone della famiglia Fujiwara le diede il nome Takako Uro esclusivamente perché potesse essere giustiziata come capro espiatorio per un omicidio da lui commesso all’interno del clan.
Nel capitolo 178, Yuta fa nascere piccoli shikigami volanti dai suoi capelli, e le loro orbite disegnano un dominio che Uro riconosce come quello di Dhruv Lakdawalla. Questo le dimostra che Yuta non è un utilizzatore del Discorso Maledetto, ma uno stregone in grado di copiare altre tecniche.
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