
Il novantesimo capitolo di Jujutsu Kaisen, intitolato L’Incidente di Shibuya, Parte 8. Il piano di sigillatura di Pseudo-Geto raggiunge il suo culmine. Costretto ad affrontare l’amico morto che egli stesso ha ucciso, Satoru Gojo viene rinchiuso all’interno del Regno Prigione e scopre che un impostore indossa il corpo di Suguru.
Il complotto di Pseudo-Geto per sigillare Satoru Gojo entra nella sua fase finale. Obbligato a confrontarsi con il migliore amico defunto che lui stesso ha ucciso, Gojo comprende la sconvolgente verità mentre il Regno Prigione lo trascina nella propria morsa.
Il Regno Prigione è definito come il residuo finale del monaco buddista Genshin, una barriera respiratoria in grado di sigillare assolutamente qualsiasi cosa, Gojo compreso. In un flashback, Geto ne espone i termini ai suoi alleati: per sessanta secondi il bersaglio deve restare entro un raggio di quattro metri. Gojo derise l’idea, affermando che nessuno avrebbe potuto trattenere Gojo così a lungo, e minacciò di incenerire Geto, il quale promise che la sua nozione di “minuto” non era da intendersi letteralmente. Tornando al presente, Geto ordina all’artefatto di aprirsi, e questo si stacca dal proprio talismano, gonfiandosi fino a diventare una maledizione a un solo occhio, con brandelli di carne che ricoprono ogni faccia del cubo. Il suo occhio si fissa su Gojo, che cerca subito di scappare, ma Geto si rivela e lo saluta come se fossero ancora amici.
Confuso, Gojo non riesce a conciliare la figura davanti a lui con il Suguru che aveva ucciso quasi un anno prima, e i suoi Sei Occhi negano ogni possibilità. Geto spiega che il “minuto” da lui citato corrispondeva a un minuto misurato attraverso il cervello potenziato dai Sei Occhi di Gojo, perciò anche un istante fugace era già passato da ere. Il Regno Prigione lega Gojo, immobilizzandolo e interrompendo ogni accesso alla sua energia maledetta; Gojo lo definisce scacco matto, ma continua a chiedersi chi sia quell’uomo, certo nel profondo che il vero Suguru sia morto da tempo e che ora davanti a lui si trovi un impostore. Geto rimuove i punti dalla propria testa, rivelando una maledizione a forma di cervello infilata nella testa di Suguru, un essere la cui tecnica le permette di possedere gli stregoni e di sfruttarne le capacità innate, essendosi impossessato della manipolazione delle maledizioni per tendere questa trappola precisa. Quando Gojo confida che Yuta Okkotsu gli succederà, Pseudo-Geto ribatte che Yuta non potrà diventare il nuovo Gojo se non attingerà al potere nato dall’aver maledetto l’anima appartenente a Rika Orimoto, quindi lo saluta augurandogli di incontrarlo nel nuovo mondo. Più in basso sulla piattaforma, Yuji si ferma, scopre un piccolo dispositivo simile a Mechamaru sul proprio orecchio e sente Kokichi Muta chiedergli se la sua voce arrivi.
Questo capitolo dell’Arco dell’Incidente di Shibuya è apparso nei numeri 6-7 del 2020, fa parte del Volume 11 ed è stato adattato negli Episodi 33 e 34. Esso conclude lo scontro tra Satoru Gojo e il Gruppo di Mahito e vede protagonisti l’oggetto maledetto Regno Prigione e la Manipolazione degli Spiriti Maledetti. La pagina 3 inizialmente ometteva i punti sulla fronte di Geto, errore poi corretto nell’edizione a volume.

Internet ha trovato un glitch dei soldi infiniti. Anche Yamcha. Un brano R&B morbido sui soldi più facili del mondo di Dragon Ball e sull'unico uomo che continua a pagarli....

La trasformazione che tutti conoscono, la domanda successiva che nessuno voleva toccare. Perché abbiamo fatto un pezzo R&B morbido sul bagliore dorato di cui Dragon Ball non parla mai....
Il capitolo 90, intitolato L’Incidente di Shibuya, Parte 8, porta il piano di sigillatura di Pseudo-Geto al suo culmine. Costretto ad affrontare l’amico morto che ha ucciso, Satoru Gojo viene rinchiuso all’interno di Prison Realm e scopre che un impostore indossa il corpo di Suguru Geto.
Nel capitolo 90, Prison Realm è definito come l’ultimo residuo del monaco buddista Genshin, una barriera respiratoria in grado di sigillare assolutamente qualsiasi cosa, Gojo compreso. Per sigillare un bersaglio sono necessari sessanta secondi entro un raggio di quattro metri, anche se quel minuto viene misurato dal cervello potenziato dai Sei Occhi di Gojo.
Nel capitolo 90, Pseudo-Geto strappa i punti dalla propria testa per rivelare una maledizione a forma di cervello conficcata nella testa di Suguru. La tecnica di questo essere gli consente di impossessarsi degli stregoni e di sfruttarne le abilità innate, e aveva finto di possedere la manipolazione delle maledizioni per tendere la trappola a Gojo.
Nel capitolo 90, Geto spiega che il minuto citato corrispondeva a un minuto misurato dal cervello potenziato dai Sei Occhi di Gojo, perciò persino un istante fugace era già trascorso da ere. Prison Realm lega Gojo, congelandolo e interrompendo ogni accesso alla sua energia maledetta, cosa che lui definisce scacco matto.
Alla fine del capitolo 90, in fondo alla piattaforma, Yuji si ferma e scopre un piccolo dispositivo simile a Mechamaru attaccato al suo orecchio. Poi ode Kokichi Muta chiedere se la sua voce arrivi fino a lui.
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