
L’ottavo capitolo del Modulo riporta Cross alla sua infanzia a Simuria, alla caduta del suo villaggio, al mentore Dura che accolse i gemelli orfani e al progetto del canale che dimostrò che una coesistenza pacifica poteva essere reale.
Cross ripensa agli anni trascorsi a crescere su Simuria e all’incontro con il mentore che divenne per lui una figura paterna.
Quando il governo rase al suolo il villaggio abitato da Cross e Maru, i loro genitori morirono negli scontri, schiacciati dalla casa che crollava sopra di loro. Nel suo ultimo istante, il padre strinse tra le braccia una semplice pietra, come se avesse un grande valore, un gesto che Cross non riuscì a comprendere. Seguì la prigione per furto per i due gemelli rimasti orfani, finché un simuriano di nome Dura, spinto da un anziano, accettò a malincuore di prendersi cura di loro. I ragazzi si scagliarono contro Dura appena lo incontrarono e furono respinti senza alcuno sforzo, ma il loro spirito combattivo divertì Dura al punto da assegnare loro il lavoro di costruzione di un canale. Gli affidò il compito di riempire delle gabbie con le pietre scavate nel sito e li ammonì di non sollevare mai alcuna roccia al di fuori della fossa, ordini che i due eseguirono con zelo, ammirati dalla sua forza. A Maru, che glielo chiese, Dura spiegò che il canale mirava a facilitare i trasporti tra Deskunte e Shaama, cosa che fece infuriare Cross, che pretese di sapere perché i rumeliani dovessero costruire qualcosa per aiutare i deskuntes che li avevano espulsi e ucciso i loro genitori.
Il canale era stato sul tavolo da anni, rispose Dura, ma gli attacchi dei kalyan continuavano a bloccarlo: bestie sacre che predano esclusivamente i simuriani di altre tribù, il che lasciava i rumeliani come l’unico popolo in grado di realizzarlo senza pericoli. Cross liquidò la risposta come una scappatoia, ricordando a Dura che i deskuntes avevano relegato il suo popolo nelle terre desolate, ma Dura chiarì che il canale avrebbe giovato anche ai rumeliani, fungendo da offerta di pace mentre convogliava le acque del fiume Rumel per arricchirne il terreno e depurarne le acque. Ancora poco convinto, Cross smise di presentarsi al lavoro, e ben presto Dura e Maru trovarono le gabbie fracassate e le pietre gettate nel canale. Interpretando quei danni come un sabotaggio da parte di rumeliani che disprezzavano la sua visione, Dura proseguì imperterrito. Cross irruppe quindi nella tenda dei sabotatori e si scagliò contro il loro capo Osuki, e poco dopo fu ritrovato, malconcio, intento a ripulire il canale di persona, avendo scelto di dare una mano. Il loro lavoro congiunto andò avanti finché Jabaloma portò la notizia che il consiglio degli anziani aveva approvato il progetto, aprendolo a tutti. Vedendo Osuki e la sua squadra darsi da fare, Cross si avvicinò per chiedere scusa e ringraziare, e loro risposero con calore, mostrandogli che una coesistenza pacifica era alla portata, con buona volontà e tempo da entrambe le parti. Dieci anni dopo il canale fu completato, e una nave deskunte lo attraversò. La richiesta deskunte di un porto intermedio mise in allarme gli abitanti, ma Dura li convinse evidenziando il pagamento e il commercio che avrebbe rianimato, e i rumeliani festeggiarono, certi che le loro fortune stessero finalmente volgendo al meglio. Poi, un giorno, un kalyan sbranò a morte la figlia del capotribù deskunte.

La trasformazione che tutti conoscono, la domanda successiva che nessuno voleva toccare. Perché abbiamo fatto un pezzo R&B morbido sul bagliore dorato di cui Dragon Ball non parla mai....

Cinque personaggi femminili di Bleach, classificati e decisi. Yoruichi è al numero cinque, il posto che nessuno si aspetta, e la nostra numero uno è un'Arrancar dal cuore tenero....
Nel Capitolo 8 di Modulo, Cross ripensa alla sua infanzia simuriana: il governo che rade al suolo il suo villaggio, i suoi genitori che perdono la vita nei combattimenti, la prigionia insieme a Maru e l’incontro con il mentore Dura, che diventa una figura paterna per i gemelli orfani.
Nel Capitolo 8 di Modulo, Dura è un simuriano che, spinto da un anziano, si assume a malincuore la responsabilità dei gemelli orfani Cross e Maru. Li assegna ai lavori di imballaggio delle pietre scavate in un cantiere del canale e diventa per loro una figura paterna.
Nel Capitolo 8 di Modulo, il canale aveva l’obiettivo di agevolare le spedizioni tra Deskunte e Shaama ed era anche un segno di pace. Inoltre, convogliava le acque del fiume Rumel per arricchire il terreno rumeliano e depurarne le acque.
Nel Capitolo 8 di Modulo, Cross chiede perché i rumeliani dovrebbero costruire qualcosa per aiutare i deskuntes, che avevano espulso il suo popolo nelle terre desolate e ucciso i suoi genitori, e per un certo periodo si rifiuta di continuare a lavorare.
Nel Capitolo 8 di Modulo, i Kalyan vengono descritti come bestie sacre che predano esclusivamente i simuriani di altre tribù. I loro attacchi hanno più volte bloccato la costruzione del canale, lasciando i rumeliani come l’unico popolo in grado di portarlo avanti senza rischi.
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