
Un kaiju si avvicina, così Okarun propone di armare la nanocarta che forma la casa degli Ayase. La sua dimostrazione mal riuscita rischia di schiacciare tutti, spingendo Kinta a prendere in mano la situazione. Il risultato è un mech a forma di Buddha con cabine di pilotaggio individuali, anche se nessuno riesce a far muovere l’aggeggio.
Un kaiju si avvicina e Okarun presenta un’idea a Momo, al Malocchio, ad Aira e al compagno di classe Kinta Sakata. Poiché la casa degli Ayase è costruita in nanocarta, vuole modellarne il materiale per trasformarlo in un’arma. La sua dimostrazione dal vivo va male: la struttura deformata rischia di schiacciare tutti i presenti. Kinta allora si offre volontario, convinto che anni di passione per la fantascienza lo rendano il miglior visionario, e rimodella l’edificio in un Buddha meccanico, con ogni pilota sistemato in una cabina privata. L’esito lo delude, perché differisce dalla sua immagine mentale, e Momo ammette che anche la sua idea di un Buddha gigantesco ha ispirato la macchina. Eppure, l’emozione di salire su un mech lo conquista, e lo battezza il Grande Kinta Bodhisattva, Versione Zeta, impaziente di entrare in battaglia. Il problema emerge quando Momo chiede come si possa farlo camminare.
Prima Okarun immagina l’intera abitazione come un’unica lastra di nanocarta e non riesce a darle forma. Forte del suo amore per la fantascienza, Kinta poi evoca un robot altissimo, e ciascun membro del gruppo si sistema davanti a una consolle di controllo personale in vista dello scontro.
Nel momento in cui il kaiju parte all’attacco, tutti si accorgono che nessuno sa come far funzionare quella gigantesca macchina.
Situato durante l’Arco dei Kaiju, all’interno della Saga della Caccia a Kintama, questo episodio introduce il mech Grande Kinta. Dà inizio al Volume 9 ed è stato trasmesso come episodio 23 dell’anime.

La trasformazione che tutti conoscono, la domanda successiva che nessuno voleva toccare. Perché abbiamo fatto un pezzo R&B morbido sul bagliore dorato di cui Dragon Ball non parla mai....

Cinque personaggi femminili di Bleach, classificati e decisi. Yoruichi è al numero cinque, il posto che nessuno si aspetta, e la nostra numero uno è un'Arrancar dal cuore tenero....
Nel capitolo 68, L’immaginazione di Kinta, un kaiju si avvicina, così Okarun propone di armare la nanocarta che compone la casa degli Ayase. La sua dimostrazione mal riuscita rischia di schiacciare tutti, perciò Kinta prende in mano la situazione e crea un mecha a forma di Buddha, anche se nessuno riesce a capire come farlo muovere.
Nel capitolo 68, Okarun cerca di trasformare la casa di nanocarta in un’arma, ma la sua dimostrazione dal vivo va terribilmente storta e la struttura deformata rischia di schiacciare tutti i presenti.
Il Grande Bodhisattva Kinta, Versione Zeta, è il Buddha meccanico in cui Kinta rimodella l’edificio di nanocarta durante il capitolo 68, con ogni pilota sistemato in una cabina di pilotaggio privata.
Nel capitolo 68, il mecha delude Kinta perché non corrisponde all’immagine che aveva in mente. Momo confessa che è stata proprio la sua idea di un imponente Buddha a plasmare la macchina in quella forma.
Nel momento in cui il kaiju carica alla fine del capitolo 68, tutti si rendono conto che nessuno di loro sa come pilotare la gigantesca macchina.
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