
Una maga demone fedele al Re dei Demoni, Aura la Ghigliottina occupa un seggio tra i Sette Saggi della Distruzione. La sua arma caratteristica, le Bilance dell’Obbedienza, mette a confronto il mana di un’anima con quello di un’altra e sottomette la mente più debole alla volontà di quella più forte. Quel rischio finisce per tradirla quando la prova contro Frieren.
Due corna color marrone chiaro spuntano tra i capelli di Aura, e i suoi occhi sono di un blu intenso. I capelli color magenta le scendono fino a metà schiena, raccolti in due folti codini legati alle spalle, le cui ciocche libere si dividono ciascuna in tre trecce. Il suo abito abbina un corpetto scuro senza maniche, bordato di bianco e aperto all’ombelico, a una gonna chiara arricciata sotto; una coda di stoffa magenta le pende dal fianco, fermata da bottoni dorati che richiamano quelli sul collo. Filati ricamati risalgono i guanti da sera lungo gli avambracci, in tono con il corpetto, mentre gli stivali a righe arrivano fino a metà coscia.
Eloquente ma del tutto priva di empatia, Aura incarna la crudeltà egocentrica tipica dei demoni; la morte dei suoi stessi carnefici non le suscita alcun dolore. Confida pienamente nella supremazia della sua magia e gode di ogni scontro che ritiene di poter vincere, anche se sotto l’arroganza serpeggia una vena di prudenza. Di fronte a nemici troppo forti per lei, tra cui il Gruppo degli Eroi, sceglie la fuga piuttosto che uno scontro diretto, ed è proprio questo istinto che l’ha salvata dalla caduta del Re dei Demoni. Prima di affrontare un mago, cerca ogni traccia di mana instabile e studia la reputazione degli avversari celebri, Frieren inclusa.
Oltre cinque secoli fa, Aura entrò a far parte dei Saggi e radunò un esercito tra quanti la sua magia aveva ridotto in schiavitù. Scoprendo che una volontà sufficientemente forte poteva resistere in parte al suo controllo, cominciò a decapitare tutti quelli che aveva soggiogato, guadagnandosi così il soprannome di Ghigliottina. Molto tempo prima, accogliendo l’invito di Schlacht, si unì agli altri per affrontare l’Eroe del Sud; ne uscì viva, mentre tre colleghi Saggi e Schlacht non sopravvissero. Il suo successivo scontro con il Gruppo degli Eroi andò male, le costò gran parte del suo seguito di non morti e le lasciò una ferita inferta da Himmel, così si ritirò e si nascose mentre gli eroi avanzavano verso la sconfitta del Re dei Demoni.
Una volta passato Himmel, Aura riemerse per impadronirsi delle terre di Graf Granat nelle Terre del Nord, in una guerra protratta che causò la morte del figlio del Graf. Quasi trent’anni dopo la scomparsa dell’eroe e ormai stanca di combattere, inviò tre dei suoi carnefici come presunti emissari di pace: Linie e Draht insieme a Lügner; in realtà il loro compito era indurre Granat a ridurre la barriera del suo dominio. Il piano fallì quando Frieren uccise Draht e affrontò Aura in campo aperto. Una volta caduti i suoi soldati risorti, Aura pose entrambe le loro anime sulle Bilance dell’Obbedienza per misurarne il mana. Inizialmente la bilancia pendeva dalla sua parte, poi però inclinò verso Frieren, che aveva trascorso una vita intera a contenere la sua produzione per ingannare i demoni. Aura si vantava di cinquecento anni; Frieren ribatté con oltre mille e svelò il suo vero potere, e l’incantesimo costrinse Aura a decapitarsi.

La trasformazione che tutti conoscono, la domanda successiva che nessuno voleva toccare. Perché abbiamo fatto un pezzo R&B morbido sul bagliore dorato di cui Dragon Ball non parla mai....

Cinque personaggi femminili di Bleach, classificati e decisi. Yoruichi è al numero cinque, il posto che nessuno si aspetta, e la nostra numero uno è un'Arrancar dal cuore tenero....
Quando Aura costrinse entrambe le loro anime sulla sua Bilancia dell’Obbedienza per confrontare il mana, Frieren rivelò il potere che aveva tenuto sotto controllo per oltre mille anni, facendo pendere la bilancia a suo favore. L’incantesimo costrinse quindi Aura a decapitarsi.
No, Aura la Ghigliottina è deceduta. È morta quando la sua stessa Bilancia dell’Obbedienza si rivoltò contro di lei durante il duello con Frieren, costringendola a togliersi la vita.
No. Aura vantava cinquecento anni di mana accumulato, ma Frieren aveva trascorso oltre mille anni reprimendo la propria forza per ingannare i demoni, e quando il loro mana fu messo alla prova sulla Bilancia dell’Obbedienza la bilancia pendette dalla parte di Frieren.
La Bilancia dell’Obbedienza è l’arma caratteristica di Aura, che mette uno contro l’altro il mana delle anime e assoggetta la mente più debole alla volontà di quella più forte. Quel rischio finì per tradirla quando la mise alla prova contro Frieren, il cui mana nascosto sopraffece il suo.
Aura si guadagnò il titolo di Ghigliottina dopo aver scoperto che una volontà sufficientemente forte poteva resistere in parte al suo controllo, così cominciò a decapitare tutti coloro che assoggettava. Occupa un seggio tra i Sette Saggi della Distruzione che servono il Re dei Demoni.
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