
Ventotto anni dopo la morte di Himmel, Frieren, Fern e Stark sgombrano una strada sepolta e raggiungono una città che sta preparando il suo Festival della Liberazione, un omaggio annuale alla Parte degli Eroi. La celebrazione risveglia in Frieren il ricordo del motivo per cui Himmel aveva commissionato così tante effigi di sé: una promessa silenziosa che lei non sarebbe mai rimasta sola.
Il capitolo inizia all’interno di uno dei sogni di Frieren, dove la Parte degli Eroi viene pagata per un incarico di sottomissione con un grimorio contraffatto attribuito a Flamme. Frieren osserva che non sopravvivono opere autentiche della vecchia maga e che questo falso è il più raffinato che abbia mai visto, mentre Heiter si chiede se esistano ancora veri grimori, ed Eisen commenta che la stessa Flamme sembra uscita da una fiaba. Frieren riflette che solo lei ricorda ancora il volto della maga prima di svegliarsi.
Nel presente, ventotto anni dopo la morte di Himmel, il trio aiuta un mercante a sgomberare una frana che blocca la Strada di Eng nelle Terre Settentrionali. Grato, l’uomo li guida verso la città e ammette di non aver mai visto un elfo, spingendo Frieren a sottolineare quanto sia diminuita la presenza della sua razza; gli elfi vivono a lungo, ma la loro debole inclinazione all’attaccamento e alla riproduzione li sta lentamente portando all’estinzione. Carri affollano la porta della città in vista del Festival della Liberazione di quella sera, che commemora il giorno in cui la Parte degli Eroi abbatté il demone che da tempo opprimeva la zona.
L’osservazione del mercante secondo cui la gente onora ancora Himmel a ogni festival, persino ottant’anni dopo la caduta del demone, riporta Frieren al ricordo dell’eroe vivente. Studiando un’effigie di sé già ridisegnata cinque volte, Himmel le spiegò che le statue permettono agli esseri umani dalla vita breve di tenere sempre presente la Parte, ma il suo vero obiettivo era evitare a Frieren un futuro solitario: a differenza di Flamme, la Parte degli Eroi avrebbe lasciato una prova indiscutibile della propria esistenza anziché svanire nella leggenda. Tornata nella piazza tra le statue ornate di fiori, Frieren chiede se il festival resisterà ancora per un secolo, e il mercante giura che il festival durerà finché la città stessa sopravviverà. Il mattino seguente, il trio riparte verso il lontano nord.
Qui Flamme viene indicata come l’artefice della magia umana. Fern è talmente sorpresa nel vedere Frieren alzarsi presto che la ricompensa con del cibo e fa sì che Stark le massaggi le spalle. Durante i lavori sulla strada, Stark chiede a Fern di abbandonare il trattamento formale, dato che sono quasi coetanei, ma il suo nuovo tono schietto gli piace ancora meno, così lei continua a chiamarlo Maestro Stark mentre lo considera in privato una seccatura. Heiter nota inoltre che la statua di Himmel, rifatta cinque volte, ha richiesto meno tempo di quanto tale lavoro richieda di solito.

La trasformazione che tutti conoscono, la domanda successiva che nessuno voleva toccare. Perché abbiamo fatto un pezzo R&B morbido sul bagliore dorato di cui Dragon Ball non parla mai....

Cinque personaggi femminili di Bleach, classificati e decisi. Yoruichi è al numero cinque, il posto che nessuno si aspetta, e la nostra numero uno è un'Arrancar dal cuore tenero....
Nel Capitolo 13, Himmel spiega che le statue permettono agli esseri umani dalla vita breve di tenere sempre presente il Gruppo degli Eroi, ma il suo vero obiettivo era risparmiare a Frieren un futuro solitario. A differenza della maga Flamme, il Gruppo degli Eroi avrebbe lasciato una prova innegabile della propria esistenza, anziché svanire nella leggenda.
Nel Capitolo 13, Frieren, Fern e Stark ripuliscono una strada sepolta ventotto anni dopo la morte di Himmel e raggiungono una città che si sta preparando alla Festa della Liberazione, una celebrazione annuale in onore del Gruppo degli Eroi. La festa ravviva nei ricordi di Frieren il motivo per cui Himmel fece realizzare così tante effigi di sé.
Nel Capitolo 13, la Festa della Liberazione ricorda quando il Gruppo degli Eroi abbatté il demone che da tempo opprimeva la zona. Gli abitanti del villaggio continuano a onorare Himmel ogni anno durante la festa, anche ottant’anni dopo la caduta del demone.
Nel Capitolo 13, Frieren osserva che, sebbene gli elfi vivano a lungo, la loro debole inclinazione all’attaccamento e alla riproduzione li sta lentamente portando verso l’estinzione. È per questo che la sua razza è ormai così scarsa che il mercante non ne ha mai vista una.
Il Capitolo 13 cita Flamme come l’artefice dell’origine della magia umana. Frieren fa notare che non sopravvive alcuna opera autentica di quell’antico mago e che solo lei ricorda ancora il volto di Flamme.
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