
Certissima che cinquecento anni di mana accumulato sanciranno l’esito del duello, Aura affida alle sue Bilance dell’Obbedienza il compito di piegare l’elfa di fronte a lei. Quello che non riesce a leggere è la verità che Frieren ha celato per un millennio: quanto immenso sia il potere che tutta la sua attenta moderazione tiene nascosto.
Frieren e Aura rimangono in stallo. Argomentando che solo un demone sommerso dal proprio potere potrebbe trattare le Bilance dell’Obbedienza con tanta leggerezza, Frieren ricollega quella disinvoltura ai cinque secoli di età di Aura. Questa, a sua volta, evoca Auserlese, un incantesimo che pone due anime su una bilancia e assoggetta quella con meno mana al comando dell’altra; Frieren si limita a compatire un demone schiavo della propria forza.
La maggior parte del capitolo volge lo sguardo al passato. Allieva di Flamme, la giovane elfa si chiede ad alta voce perché esseri così astuti non nascondano mai il proprio mana come fa la sua maestra. Flamme risponde che la società dei demoni, pur individualista, continua a classificare ogni membro esclusivamente in base alla quantità di mana grezzo, facendo di quel potere la loro stessa identità e orgoglio, perciò occultarlo non sfiora neppure la loro mente. Gli anni scorrono; Flamme invecchia e muore, ma prima chiede all’elfa di circondare la sua tomba di fiori e di mantenersi nell’anonimato finché il Re dei Demoni non sarà caduto. Frieren mantiene la promessa, trascorrendo secoli silenziosi finché il gruppo di Himmel non viene a cercarla e l’eroe, fidandosi dell’istinto più che del misero mana che lei mostra, la proclama il più grande mago che abbia mai incontrato e la prende con sé.
Il presente riprende quando Auserlese accende due fiamme per le anime in duello, e la bilancia pende dalla parte di Aura. La demone sogghigna, sostenendo che la lettura di Frieren rivela appena un secolo di addestramento, ma mentre avanza per impadronirsi della testa, la bilancia comincia a spostarsi ulteriormente. Frieren la ringrazia per aver creduto nell’incantesimo, poi ammette di aver tenuto sotto controllo il proprio mana per tutta la vita. Dichiarandosi una maga ultramillenaria, lascia che il suo potere erompa liberamente; questo inghiotte quello di Aura, la bilancia si rovescia dalla sua parte e lei ordina alla Saggia della Distruzione di porre fine alla propria esistenza.
Aura sfodera le Bilance dell’Obbedienza e scaglia Auserlese contro la sua avversaria. I flashback spiegano perché i demoni non sanno mascherare il proprio mana e ripercorrono la lunga disciplina di soppressione seguita da Frieren fino al giorno in cui Himmel la arruola. La fiducia della demone nella sua magia di pesatura delle anime si rivela fatale: Frieren svela oltre mille anni di forza celata, conquista il controllo della bilancia e ordina ad Aura di togliersi la vita, ponendo così fine alla Saggia della Distruzione.
Il borgo in cui Frieren getta le prime radici sembra trasformarsi nella Capitale Reale mostrata all’inizio della Serie. La figura seduta sul trono sopra gli eroi viene identificata come il Re dei Demoni. L’incantesimo più caro a Flamme, quello che fa sbocciare i fiori, proveniva dai suoi stessi genitori ed è stato ciò che l’ha avvicinata per la prima volta alla magia. Lo scontro si svolge nel dominio di Graf Granat.

La trasformazione che tutti conoscono, la domanda successiva che nessuno voleva toccare. Perché abbiamo fatto un pezzo R&B morbido sul bagliore dorato di cui Dragon Ball non parla mai....

Cinque personaggi femminili di Bleach, classificati e decisi. Yoruichi è al numero cinque, il posto che nessuno si aspetta, e la nostra numero uno è un'Arrancar dal cuore tenero....
Il capitolo 22 di Frieren, intitolato Le bilance dell’obbedienza, appartiene all’arco narrativo di Aura la Ghigliottina; Aura confida nella sua magia di pesatura delle anime per piegare Frieren, senza sapere che l’elfa ha sepolto più di mille anni di mana, che libera per porre fine al Saggio della Distruzione.
Nel capitolo 22, Auserlese è l’incantesimo che Aura pronuncia, mettendo due anime su una bilancia e sottoponendo quella con meno mana al comando dell’altra.
Quando Auserlese fa pendere la bilancia dalla parte di Aura, Frieren ammette nel capitolo 22 di aver tenuto sotto controllo il proprio mana per tutta la vita, si dichiara un mago ultramillenario e lo lascia fluire liberamente finché non inghiotte quello di Aura, poi ordina al Saggio della Distruzione di porre fine alla propria esistenza.
Un flashback nel capitolo 22 mostra Flamme spiegare che la società dei demoni classifica ogni membro esclusivamente in base al mana grezzo, facendo di tale potere la loro stessa identità e orgoglio, perciò nemmeno gli passa per la mente di occultarlo.
Il capitolo 22 racconta come Frieren sia rimasta del tutto anonima per lunghi secoli su consiglio di Flamme, finché non è arrivato il gruppo di Himmel; l’eroe, fidandosi dell’istinto piuttosto che del misero mana che lei mostrava, l’ha proclamata la migliore maga che avesse mai incontrato e l’ha fatta entrare nella squadra.
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