Juzo Kumiya è un utilizzatore di maledizioni rumoroso e fuori di sé, che mette la sua abilità al servizio delle forze di Kenjaku. Fa la sua comparsa come antagonista minore durante l’assalto all’Evento di Buona Volontà, dove la sua ossessione di trasformare i cadaveri in mobili lo contraddistingue come uno dei partecipanti più folli dell’operazione.
Di alta statura e dalla muscolatura imponente, Juzo tiene la testa rasata a zero. La caratteristica più sorprendente è la fascia scura di pigmento che gli circonda gli occhi e attraversa il dorso del naso, una maschera che richiama il classico ladro dei cartoni animati e, per estensione, il procione che esso imita.
Per quanto riguarda l’abbigliamento, predilige un grembiule blu scuro indossato direttamente sul petto nudo, completato da pantaloni neri e stivali scuri con punte metalliche.
Juzo è apertamente folle e ne va fiero. Sbrigliato, sprezzante di qualsiasi catena di comando, la sua unica fissazione è uccidere le persone per poter trasformare i loro resti in ciò che chiama “grucce appendiabiti”. Gli spiriti maledetti non lo attraggono affatto, proprio perché l’esorcismo non lascia alcun corpo su cui lavorare. Dà valore alle vittime che siano giovani donne o individui particolarmente potenti, poiché entrambe le categorie offrono qualcosa di degno da modellare, mentre considera gli anziani una perdita di tempo. La sua incoscienza è talmente profonda che ha guardato allo stesso Satoru Gojo come materia prima nel momento stesso in cui posò gli occhi su di lui.
In qualità di utilizzatore di maledizioni specializzato nella creazione di strumenti maledetti, Juzo abbina l’abilità artigianale a una vena violenta e imprudente che lo rende davvero pericoloso. Il preside di Kyoto, Yoshinobu Gakuganji, lo giudicò una seria minaccia pur rilevando che non raggiungeva il livello degli spiriti maledetti di grado speciale; tuttavia, Kenjaku lo considerava sacrificabile, soprattutto perché il suo temperamento e il rifiuto di obbedire agli ordini lo rendevano poco affidabile.
Oltre alla sua arte magica, è un abile maneggiatore di armi. Sa brandire un’ascia di grandi dimensioni tanto da deviare le onde di energia maledetta di Gakuganji, e quella stessa ascia funge anche da strumento per piantare le sue tende nel terreno. Abile artigiano con una bottega propria, ha forgiato una spada speciale per il suo alleato Haruta Shigemo, progettandola in modo che si adattasse alla mano di Haruta poiché riteneva che non fosse degno di fiducia per nulla. La sua opera migliore, l’Osso di Drago, era considerata il gioiello della sua collezione e in seguito passò nelle mani di Maki Zen'in. La sua tecnica maledetta rientra nel campo delle barriere: convogliando energia in una tenda commissionata e già predisposta, può attivare completamente una barriera con condizioni stabilite in anticipo, come quella che tenne Gojo fuori dall’Evento di Buona Volontà per trenta minuti, lasciando comunque entrare tutti gli altri stregoni di jujutsu.

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Juzo Kumiya è un utilizzatore di maledizioni rumoroso e fuori di sé, che mette la sua abilità al servizio delle forze di Kenjaku, facendo la sua comparsa come antagonista minore durante l’assalto all’Evento di Buona Volontà. È ancora vivo, e Kenjaku lo considerava sacrificabile perché il suo temperamento e il rifiuto di obbedire agli ordini lo rendevano poco affidabile.
La creazione più pregiata di Juzo Kumiya, la Dragon-Bone, era considerata il gioiello della sua collezione e in seguito passò nelle mani di Maki Zen'in. Era un abile artigiano di strumenti maledetti con una bottega tutta sua.
La tecnica maledetta di Juzo Kumiya rientra nella categoria delle barriere. Convogliando energia in una tenda commissionata e già preparata, può attivare completamente una barriera con condizioni impostate in anticipo, come quella che ha tenuto Gojo fuori dall’Evento di Buona Volontà per trenta minuti, lasciando comunque passare tutti gli altri stregoni di jujutsu.
L’unica fissazione di Juzo Kumiya è uccidere le persone per poterne trasformare i resti in ciò che lui chiama “grucce appendiabiti”. Dà valore alle vittime giovani o particolarmente potenti, considera gli anziani uno spreco e non nutre alcun interesse per gli spiriti maledetti, perché l’esorcismo non lascia alcun corpo da lavorare.
Juzo Kumiya è un utilizzatore di maledizioni specializzato nella creazione di strumenti maledetti: ha forgiato la spada a mano per il suo alleato Haruta Shigemo e la sua opera magistrale, la Dragon-Bone. Impugna inoltre un’ascia di grandi dimensioni, tanto da riuscire a deviare le onde di energia maledetta di Gakuganji e a piantare le sue tende nel terreno.
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