
Mentre gli altri stregoni sono impegnati contro Sukuna, Kenjaku dà meticolosamente la caccia agli ultimi partecipanti al Gioco dello Sterminio. Il suo piano perfettamente orchestrato si blocca quando un comico che tenta di uccidere semplicemente si allontana dalle maledizioni senza subire alcun danno.
Con la maggior parte degli stregoni impegnati nella battaglia di Shinjuku contro Sukuna, Kenjaku sfrutta questo capitolo per eliminare uno dopo l’altro i pochi giocatori rimasti del Gioco dello Sterminio. Il suo piano procede senza intoppi finché un comico stand-up non gli si para davanti e rifiuta categoricamente di morire.
All’interno della Colonia del Lago Gosho, nella prefettura di Iwate, una giocatrice reincarnata si tormenta per le regole appena aggiunte e rimprovera Kenjaku per aver donato ai giocatori una seconda vita solo per poi strappargliela di nuovo. Una maledizione simile a una melma si posa sul suo cranio e inizia a soffocarla; Kenjaku materializza accanto a lei su un albero, paragonando le incarnazioni a spezie e acqua. Avvolgendosi i capelli attorno alla mano come una trivella rotante, lei li scaglia contro di lui; lui scompare, trasforma in pietra la maledizione sul suo cranio e poi la scaglia, provocando un’onda d’urto letale attraverso il suo corpo. Parlando ad alta voce sopra il suo cadavere, descrive come oggetti maledetti e sigilli maledetti gli permettano di individuare i sopravvissuti.
Iori Hazenoki arriva e accetta sarcasticamente un’offerta di amicizia, ma la gag cade quando Kenjaku la prende sul serio. Sul suo telefono, Kenjaku guarda Satoru Gojo soccombere a Sukuna, lodando il modo in cui la maledizione ha ampliato il bersaglio della sua tecnica, mentre Hazenoki piange la perdita del suo piano di riserva. Kenjaku rivela quindi una rete nascosta di spiriti maledetti che sorvegliano Shinjuku, monitorando l’energia maledetta complessiva, Yuta Okkotsu, la priva di energia Maki Zen'in e la teleportante Ui Ui. Uno sciame si avventa su Hazenoki, che fa esplodere un dente e si strappa un occhio per vendicarsi, riparandosi con la Tecnica Maledetta Inversa, finché piccole maledizioni volanti non gli trafiggono il collo, bloccando la rigenerazione.
Kenjaku confessa di aver colpito la testa proprio a causa di quella capacità di guarigione. Sollecitato sul perché uccida i giocatori, cita un voto vincolante che lo obbliga a eliminarli tutti per poter fondere il Giappone con Tengen; il suo vero movente sarebbe il desiderio di vedere ciò che non ha mai visto. Hazenoki muore ancora pieno di dubbi. Poco dopo, Fumihiko Takaba arriva di corsa, confondendo allegramente Iwate con Hakodate. Kenjaku evoca delle maledizioni per schiacciarlo e si lamenta di quanto siano noiosi i giocatori risvegliati, salvo poi scoprire Takaba completamente illeso. Stordito da un attacco che non ha ottenuto nulla, Kenjaku ascolta Takaba dichiarare che il vero brivido è quello di un comico usa e getta che ruba la scena, un’idea con cui Kenjaku si ritrova d’accordo.
Inserito nell’Arco dello Scontro di Shinjuku, questo capitolo mette in scena Iori Hazenoki contro Kenjaku e inaugura il confronto tra Fumihiko Takaba e Kenjaku presso la Colonia del Lago Gosho. Tra le tecniche mostrate figurano Comedian, la carne esplosiva di Hazenoki, la Tecnica Maledetta Inversa e la Manipolazione degli Spiriti Maledetti. Il titolo fa riferimento a una canzone legata a un anime comico, e la sopravvivenza di Takaba richiama deliberatamente una celebre gag crossover di Dragon Ball.

La trasformazione che tutti conoscono, la domanda successiva che nessuno voleva toccare. Perché abbiamo fatto un pezzo R&B morbido sul bagliore dorato di cui Dragon Ball non parla mai....

Cinque personaggi femminili di Bleach, classificati e decisi. Yoruichi è al numero cinque, il posto che nessuno si aspetta, e la nostra numero uno è un'Arrancar dal cuore tenero....
Il capitolo 239, Sopravvissuto Stolto, segue Kenjaku mentre elimina meticolosamente gli ultimi partecipanti al Gioco dello Sterminio, mentre gli altri stregoni combattono contro Sukuna, finché un comico di cabaret di nome Fumihiko Takaba si allontana semplicemente dalle sue maledizioni senza riportare alcun danno.
Nel capitolo 239 Kenjaku rivela di essere legato da un voto vincolante che lo obbliga a eliminare ogni partecipante al Gioco dello Sterminio, così da poter fondere il Giappone con Tengen; il suo vero movente è il desiderio di vedere qualcosa che non ha mai visto.
Nel capitolo 239 Kenjaku spiega che gli oggetti maledetti e i sigilli maledetti gli consentono di localizzare i superstiti, e inoltre dispiega una rete nascosta di spiriti maledetti che sorveglia Shinjuku per tenere d’occhio figure come Yuta Okkotsu, Maki Zen'in e Ui Ui.
Nel capitolo 239 Iori Hazenoki fa esplodere un dente e si strappa un occhio per affrontare Kenjaku, riparandosi grazie alla tecnica maledetta inversa, finché piccole maledizioni volanti gli trafiggono il collo, soffocando la sua rigenerazione, e Kenjaku lo annienta, avendo colpito con precisione la testa per bloccare quel processo di guarigione.
Alla fine del capitolo 239 Kenjaku evoca delle maledizioni per ridurre in polvere Fumihiko Takaba, ma lo trova completamente illeso, sbalordito dal fatto che l’attacco non abbia sortito alcun effetto, preannunciando l’insolito duello a colpi di battute che seguirà.
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