Baron Omatsuri, che guida i Red Arrows Pirates, è l'antagonista secondario del sesto film della serie. Il dolore per la perdita del suo equipaggio lo ha trasformato nell'ospite del carnivoro Lily Carnation, attirando pirati sulla sua isola per farli divorare.
Omatsuri aveva una figura alta e slanciata, con spalle larghe, braccia e gambe lunghe e vita stretta. La sua testa si assottigliava a triangolo, con un naso affilato, sopracciglia lunghe, un pizzetto nero appuntito e baffi arricciati verso l'alto, mentre i capelli si aprivano a ventaglio come una palma. Indossava un completo viola scuro decorato con fiori giallo-arancio, con colletto bianco e foulard, pantaloni coordinati, scarpe scure e occhiali rosa spinti sulla fronte. In gioventù non portava il pizzetto, teneva i capelli corti e indossava un normale cappotto scuro da pirata. Dopo la morte di Lily Carnation, appassì trasformandosi in una pianta con foglie verdi e un trio di fiori gialli, con gli occhiali appoggiati alla base dello stelo.
In apparenza Omatsuri interpretava il ruolo di un ospite eccentrico ma generoso, invitando le ciurme pirata a godersi il suo resort una volta superate le estenuanti "Prove dell'Inferno". L'accoglienza era una farsa, smascherata nel momento in cui quelle gare si rivelavano truccate contro ogni ospite. L'amore che nutriva per i suoi caduti Red Arrows Pirates era autentico e profondo, e lo spinse a resuscitarli alimentando i suoi ricordi con il potere di Lily Carnation. Quando le loro vite prese in prestito si esaurirono, il suo crepacuore si trasformò in un odio geloso verso ogni pirata della Grande Era dei Pirati, lasciandolo amareggiato, senza speranza e apertamente sprezzante verso i sogni altrui.
La crudeltà divenne il suo piacere. Si dilettava a mettere gli equipaggi l'uno contro l'altro, incitando i Tearoom Pirates mentre litigavano e irritandosi quando facevano pace, e schernì Luffy dopo averlo trafitto contro una roccia con diverse frecce, dicendogli che i suoi amici catturati erano ormai irrecuperabili nel tentativo di spezzarne lo spirito.
Omatsuri capitanava i Red Arrows Pirates nell'era in cui Gol D. Roger era ancora in vita. Una tempesta reclamò l'equipaggio e lo lasciò solo, naufragato e bloccato su un'isola, dove la solitudine lo inasprì e decise di spezzare la volontà di qualsiasi pirata vi approdasse. Lily Carnation gliene diede i mezzi: i suoi poteri vegetali gli permisero di evocare copie dei suoi compagni morti a partire dai ricordi insieme a un esercito infinito di servitori gratuiti. Poiché qualsiasi cosa creata dalla creatura sarebbe appassita e morta senza nutrimento regolare, e poiché desiderava ardentemente che altri condividessero il suo dolore, rimodellò l'isola brulla nella trappola mortale di Omatsuri Island, sacrificando equipaggio dopo equipaggio per mantenere in vita i suoi nakama fabbricati.
Fingendosi il fondatore di un resort di svago situato nel Paradise, il tratto iniziale della Grand Line, costringeva ogni ciurma in visita ad affrontare le Prove dell'Inferno con il pretesto di metterne alla prova la forza, quando il vero scopo era giudicare se fossero cibo adatto per la pianta che cresceva dalla sua spalla. Gli Straw Hat Pirates divennero i suoi ultimi bersagli, e dopo che la loro prestazione lo impressionò recise astutamente i legami tra loro e li catturò, costringendo Luffy a guardare impotente mentre venivano inghiottiti. Cadde quando il padre dei Tearoom Pirates trafisse Lily con una freccia, che uccise la pianta e spazzò via le illusioni dell'isola. Mentre Omatsuri piangeva e poi si scagliava furioso contro Papa, Luffy lo colpì alle spalle con un pugno carico di più odio di quanto chiunque avesse mai suscitato in lui, ponendo fine alla sua vita. Nella morte si riunì al suo equipaggio, che non gli serbava rancore e desiderava soltanto che avesse trovato nuovi amici e speranza invece di vivere come un guscio vendicativo. Robin in seguito intravide i suoi occhiali adagiati accanto a fiori che spuntavano dalle rocce.
In combattimento Omatsuri era altrimenti un uomo debole e ordinario, ucciso da un singolo colpo di Luffy. La sua minaccia derivava da un arco le cui frecce, alcune esplosive, si dirigevano telecineticamente verso i bersagli e non si fermavano finché non colpivano. Poteva scoccare enormi raffiche in una sola volta e persino evocare vaste tempeste di frecce dal corpo di Lily, suggerendo che il potere fluisse dalla pianta stessa.
No, One Piece: Baron Omatsuri and the Secret Island è un film non canonico, il sesto film di One Piece, in cui Baron Omatsuri funge da antagonista secondario della storia.
Il Barone Omatsuri attira le ciurme pirata sulla sua isola con un finto resort e le truccate "Prove dell'Inferno", nutrendo segretamente la pianta mangiauomini Lily Carnation per mantenere le illusioni del suo equipaggio morto. I Pirati di Cappello di Paglia diventano i suoi ultimi bersagli e, dopo che Lily viene uccisa, le illusioni dell'isola crollano e Luffy uccide Omatsuri.
Dopo che il padre dei Tearoom Pirates ha ucciso Lily Carnation, spezzando le illusioni dell'isola, Luffy ha colpito Omatsuri alle spalle con un pugno alimentato da più odio di quanto avesse mai provato prima, uccidendolo all'istante poiché Omatsuri era altrimenti un uomo fisicamente debole.
Il film è incentrato sulla crudeltà di Omatsuri alimentata dal dolore: egli evoca i suoi compagni morti dal ricordo usando il potere di Lily Carnation e sacrifica le ciurme pirata in visita per mantenere viva l'illusione, compiacendosi nel mettere gli ospiti gli uni contro gli altri e nel distruggere ogni loro speranza.
Omatsuri combatte con un arco le cui frecce, alcune esplosive, inseguono telepaticamente i bersagli e non si fermano finché non colpiscono, e può evocare enormi tempeste di frecce attingendo al potere di Lily Carnation.
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