Una squadra di tutori della legge del cielo si presenta per arrestare l'equipaggio a causa di una tassa d'ingresso non pagata. Il loro capitano trasforma quasi ogni azione in un reato, eppure Luffy e Nami spazzano via la pattuglia, solo per essere bollati come criminali peggiori destinati al giudizio dei sacerdoti di Upper Yard.
I White Berets sollecitano l'equipaggio per il pagamento del pedaggio d'immigrazione, ma vengono respinti, poiché i pirati trovano la cifra oltraggiosa e ben oltre quanto possano pagare. Con Nami ancora dispersa, la maggior parte di loro ignora la squadra per discutere su come riportarla indietro. Usopp cerca di stemperare la tensione, dicendo agli altri di attendere in silenzio e promettendo al capitano McKinley che la tassa sarà saldata non appena lei tornerà. McKinley, dal canto suo, piega quasi ogni gesto dell'equipaggio a violazione, indicando il possesso di un Waver, l'aver colpito un pesce raro che stava per divorare Conis e la battuta disinvolta di Zoro sul volerlo tagliare a pezzi.
Chopper si arrabbia, convinto che il capitano sia deciso a incastrarli a ogni costo, e quando Usopp propone di fare semplicemente un pisolino per ingannare il tempo, McKinley bolla anche quello come inquinamento ambientale. Gli animi quasi esplodono prima che Nami torni di corsa, urlando a Luffy di non provocare nessuno dopo aver avvistato le autorità locali. Infuriata dalla cifra del pedaggio riferita da Usopp, colpisce McKinley con il suo Waver e dice all'equipaggio di scappare; McKinley giudica l'atto un reato di quinta classe, con la deriva tra le nuvole come pena. Luffy rifiuta categoricamente di fuggire nonostante le suppliche di Nami. I White Berets lo attaccano allora, e lui li disperde senza sforzo, spingendo un McKinley compiaciuto a dichiarare l'equipaggio criminale di seconda classe ormai senza via di fuga, con i sacerdoti di Upper Yard pronti a emettere la sentenza.
L'episodio trae spunto da una parte del capitolo 242 e segna il debutto del Gomu Gomu no Hanabi di Luffy. È l'ultimo episodio a chiudersi con la sigla finale Free Will. Un errore di animazione dopo la rissa mostra il piede di un soldato sovrapposto alla caviglia di Luffy.
Nell'episodio 156, una squadra di agenti celesti si presenta per arrestare la ciurma a causa di una tassa d'ingresso non pagata. Il loro capitano trasforma quasi ogni azione in un reato, eppure Luffy e Nami respingono facilmente la pattuglia, venendo però etichettati come criminali ancora più gravi destinati al giudizio dei sacerdoti di Upper Yard.
McKinley, il capitano dei White Berets di Skypiea visto nell'episodio 156, definisce quasi ogni azione compiuta dagli Straw Hats come un crimine, incluso possedere un Waver e colpire un pesce, prima di dichiararli criminali di seconda classe destinati al giudizio dei sacerdoti di Upper Yard.
Nell'episodio 156, una Nami furiosa colpisce McKinley con il suo Waver dopo aver sentito l'esorbitante tassa di immigrazione riferita da Usopp, spingendo McKinley a classificare l'atto come un'infrazione di quinta classe punibile con il cloud drifting.
L'Episodio 156 segna il debutto della tecnica Gomu Gomu no Hanabi di Luffy, che usa per disperdere senza sforzo i White Berets.
L'episodio 156 è l'ultimo episodio di One Piece a chiudersi con la sigla di chiusura Free Will.
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