
Il capitolo 398 conclude il lungo flashback di Robin e riaccende il presente. Anni di tradimenti in fuga lasciano il posto a Luffy che ordina di bruciare la bandiera del Governo Mondiale, un atto di aperta sfida, mentre Robin alla fine grida di voler vivere e continuare a navigare con la ciurma.
I Marine frugano tra le rovine di Ohara e non trovano superstiti, solo un lago colmo di libri salvati. Spandine esamina un manifesto di taglia e conferma che il volto è quello di Robin, che è salita su una nave passeggeri molto a nord-est ed è fuggita. Ricorda il timone che si è congelato mentre cercava di inseguirla e Kuzan conclude che Saul l'ha lasciata vivere con il suo ultimo gesto. Viene posta una taglia di settantanove milioni su una bambina di otto anni in grado di leggere i Poneglyph e un'unità speciale della Marina viene incaricata della caccia.
Il flashback ripercorre poi i suoi anni di fuga. Un'anziana donna presso cui ha soggiornato la vende per la ricompensa, una coppia la accoglie solo per mettere in dubbio il pericolo che porta e un gruppo di pirati la consegna non appena compaiono i Marine. Impedita persino di entrare nei negozi, continua a cercare i Poneglyph mentre fugge. A sedici anni ha trascorso otto anni in fuga e si è abituata al tradimento, finché non incrocia finalmente Crocodile.
Il flashback termina. Nel presente, Robin avverte Spandam del potere distruttivo del Buster Call, ma lui lo ignora con un gesto. Lei ammette di desiderare di restare con i Cappello di Paglia ma teme un nemico a cui non potrà mai sfuggire e teme che col tempo anche loro la tradiranno. Spandam la deride come un peso indesiderato e indica lo stendardo del Governo Mondiale sopra di loro. Luffy risponde ordinando a Sogeking di sparare sulla bandiera e il cecchino la riduce in cenere.
Enies Lobby è sconvolta dall'orrore, riconoscendo l'atto come una dichiarazione di guerra contro l'intero Governo Mondiale. Luffy grida che non importa e dice a Robin di dire ciò che desidera veramente. La ciurma attende mentre lei lotta con l'unica richiesta che non ha mai osato fare, poi grida che vuole vivere ed essere riportata in mare insieme a loro. La Franky Family e gli operai della Galley-La iniziano ad abbassare il ponte verso la torre.
Il capitolo rivela che la taglia di settantanove milioni di Robin deriva dalla sua capacità di leggere i Poneglyph, non dall'aver affondato sei navi della Marina come affermato in precedenza, e completa il flashback che copre il suo percorso da Ohara alla Baroque Works. L'ordine di Luffy di bruciare la bandiera viene trattato come una formale dichiarazione di guerra e lo scontro con il CP9 ha inizio. Tra le curiosità, la stampa originale su Jump disegnò erroneamente Crocodile con due mani in copertina, poi corretta con il suo uncino, e questo è il primo capitolo in cui un personaggio appare sia nella miniavventura in copertina sia nel capitolo principale.
Il Capitolo 398 conclude il flashback di Nico Robin e ritorna al presente a Enies Lobby, dove Luffy ordina di bruciare la bandiera del Governo Mondiale in segno di sfida a Spandam, spingendo Robin ad ammettere finalmente di voler vivere e continuare a navigare con gli Straw Hats.
Luffy fa bruciare la bandiera a Sogeking dopo che Spandam deride Robin definendola un peso indesiderato, trasformando il gesto in una dichiarazione di guerra aperta contro l'intero Governo Mondiale.
Dopo anni di fuga ed essere stata tradita da tutti coloro che l'hanno accolta, Robin grida che vuole vivere ed essere riportata in mare insieme agli Straw Hats.
Il capitolo rivela che la taglia di Robin derivava dalla sua rara capacità di leggere i Poneglyph, non dalla distruzione di sei navi della Marina come era stato affermato in precedenza.
Il Capitolo 398, "Declaration of War", fa parte dell'Enies Lobby Arc e segna il punto in cui inizia lo scontro con il CP9.
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