La zia materna di Kaneki lo accoglie dopo la morte della madre, ma la sua ospitalità si trasforma in anni di trascuratezza e crudeltà. Dietro una maschera amichevole è avida e falsa, e le sue continue richieste di denaro hanno contribuito a condurre la sorella a una morte prematura.
È una donna non più giovane dal colorito pallido e dalla figura esile. I capelli castani le ricadono sulle spalle e sul volto tende a posarsi un'espressione disincantata e sprezzante.
L'inganno le veniva naturale. Sebbene la sua famiglia vivesse nell'agiatezza, ripeteva alla sorella di tirare avanti a stento per spillarle altro denaro. Dopo aver accettato di crescere il nipote orfano insieme al marito, lo paragonava continuamente al proprio figlio fannullone e faceva di quel confronto una costante fonte di attrito, rendendo infelice il ragazzo sotto il suo tetto.
Durante la convivenza lo evitava ogni volta che poteva e i loro pochi contatti erano casuali o mirati a turbarlo. In un'occasione sgomberò la sua stanza e portò i suoi libri al riciclo, compresa una rivista che aveva preso in prestito dall'amico Hideyoshi Nagachika. Hide la affrontò per questo e riuscì a recuperare la collezione.
Intrappolato in seguito nella camera di tortura di Yamori, Kaneki rivisse questi ricordi. Ricordò che sua madre, logorata dalle incessanti richieste di denaro della sorella, aveva accettato sempre più lavoro fino a morirne per lo sfinimento, ed è così che era finito sotto la tutela della zia. La gentilezza iniziale e gli elogi per i suoi voti si guastarono presto; lei iniziò a provare risentimento nei suoi confronti, paragonandolo al figlio pigro e accusandolo di trattarla con superiorità. I pasti divennero sempre più scarsi prima di escluderlo del tutto. Con il tempo capì che la sua povertà era stata una finzione, poiché la famiglia viveva in una spaziosa casa a due piani arredata con elettrodomestici nuovi acquistati con i soldi di sua madre.
Dopo la morte della madre di Kaneki, sua zia lo accolse ma divenne risentita, lo evitava ogni volta che poteva e una volta gli buttò via i libri. Il suo destino finale non viene rivelato nella storia.
La madre di Kaneki ha lavorato fino alla morte, in parte sotto il peso delle continue richieste di denaro di sua zia, e dopo la sua morte il giovane Kaneki è andato a vivere con la zia e la sua famiglia.
No. La zia di Kaneki lo evitava, lo paragonava sfavorevolmente a suo figlio, ridusse gradualmente i suoi pasti e alla fine lo escluse del tutto da essi.
La zia di Kaneki ha sgomberato la sua stanza e ha mandato i suoi libri al riciclo, inclusa una rivista che aveva preso in prestito dall'amico Hide, il quale l'ha affrontata ed è riuscito a recuperare la collezione.
No. Kaneki alla fine si rese conto che le sue affermazioni di povertà erano inventate, poiché la sua famiglia viveva in una spaziosa casa a due piani arredata con nuovi elettrodomestici acquistati con i soldi di sua madre.
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