
Il figlio irrequieto di Ketil, Olmar, sogna la gloria con la spada e mal sopporta l'idea di ereditare la fattoria. Dopo una sfida ubriaca e umiliante a un mercenario di nome Fox, l'ospite suggerisce al ragazzo di dimostrare la sua virilità attraverso l'omicidio, indicandogli vittime che gli è permesso uccidere.
Osservando Ketil lavorare nei campi accanto ai suoi braccianti, Einar ammira un padrone ricco che si sporca le mani. Poi vede Ketil litigare con un adolescente e apprende da Thorfinn che si tratta di Olmar, l'erede sedicenne. Olmar sbotta dicendo che non ha mai voluto la fattoria e se ne va furioso, armeggiando per estrarre la spada, giurando di farsi strada nel mondo come guerriero. Quella notte, sistemandosi nel fieno, Einar dice a Thorfinn che Olmar non comprende la sua fortuna e idealizza i soldati solo perché non ha mai visto la guerra. Racconta due incursioni nel suo villaggio d'infanzia: una forza inglese che bruciò la sua casa e uccise suo padre, e un esercito danese che li privò del cibo definendola liberazione. Per Einar, tali combattenti sono bestie con maschere umane, e un silenzioso Thorfinn rimane sveglio, turbato.
Altrove, Olmar si vanta con una ragazza nel suo letto che si unirà all'esercito reale e conquisterà fama in Inghilterra. Lei lo esorta invece a ereditare la fattoria e lascia intendere di volere un figlio da lui, mentre i suoi genitori intriganti origliano, deliziati all'idea che il futuro della famiglia sembri assicurato. Intuendo i loro piani, Olmar se ne va infuriato, accusandoli di bramare la ricchezza di suo padre e di trattarlo come uno dei possedimenti di Ketil. Cavalcando via, incontra due ospiti ubriachi, Fox e Badger, che lo adulano e lo convincono a bere nella fortezza nonostante le sue proteste.
Ubriaco e autocommiserato, Olmar si lamenta che nessuno lo capisce e, provocato, estrae la spada per mettere alla prova Fox. Fox con nonchalance gli scaraventa il tavolo addosso, lo atterra e gli punta la lama con una mano sola mentre tiene ancora il corno per bere, ricordando al ragazzo che loro vivono di spada. Olmar scoppia in lacrime e supplica di essere ucciso. Temendo di far arrabbiare Snake per aver fatto piangere il giovane padrone, Fox cambia tattica e dice a Olmar che il rito che rende uomini è l'atto di uccidere, un'esperienza che tempra una persona una volta visto quanto sia fragile un corpo. Si offre di procurargli bersagli adatti per principianti, notando che la fattoria ospita persone che Olmar ha il permesso di uccidere, parole che accompagnano un'immagine di Einar e Thorfinn.
Olmar rifiuta apertamente di ereditare la fattoria e si scontra con suo padre, dichiarando che si farà un nome come guerriero. Einar condivide con Thorfinn il suo odio per i soldati, raccontando le incursioni che hanno distrutto il suo villaggio. Olmar respinge la famiglia di una ragazza per la sua avidità, poi si lascia trascinare a bere con i mercenari Fox e Badger. La sua sfida ubriaca a Fox si conclude con umiliazione e lacrime, e Fox propone che uccidere uno schiavo sacrificabile renderà Olmar un uomo.
Il cinquantasettesimo capitolo apre il Volume 9 all'interno dell'Arco degli Schiavi. Le sue pagine sono state suddivise nell'anime, adattate nell'Episodio 26 e nell'Episodio 27. L'epigrafe proviene da Fox mentre spinge Olmar verso l'omicidio, prefigurando la minaccia contro Einar e Thorfinn.
Olmar è il figlio sedicenne ed erede di Ketil, che mal sopporta l'idea di ereditare la fattoria e sogna di diventare un guerriero.
Einar dice a Thorfinn di disprezzare i combattenti perché il suo villaggio ha subito sia un'incursione inglese che ha ucciso suo padre e bruciato la sua casa, sia un esercito danese che ha rubato il loro cibo definendola una liberazione.
Olmar se ne va furioso dopo aver intuito che la ragazza e i suoi genitori intriganti vogliono che erediti la fattoria e le dia un figlio solo per il loro tornaconto, accusandoli di bramare la ricchezza di suo padre.
Ubriaco e pieno di autocommiserazione, Olmar estrae la spada contro il mercenario Fox, che con noncuranza lo atterra e lo umilia, riducendo Olmar alle lacrime.
Fox dice a Olmar che uccidere qualcuno è il rito che rende un uomo tale, e si offre di indicargli degli schiavi nella fattoria, ovvero Einar e Thorfinn, che Olmar ha il permesso di uccidere.
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Vedi su FandomQuesto contenuto è un testo originale di Daddy Jim Anime basato sull'anime, sul manga e sui materiali ufficiali di Vinland Saga. Vinland Saga è stato creato da Makoto Yukimura, pubblicato da Kodansha e animato da MAPPA e Wit Studio. Tutti i diritti su Vinland Saga e sui suoi personaggi appartengono ai rispettivi titolari. I riferimenti a episodi e capitoli sono citati ove applicabile.
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