
Il 134º capitolo di Blue Lock svela il passato di Oliver Aiku, ripercorrendo come un aspirante attaccante sia stato trasformato in difensore. Spinto dallo Stato di Flow, ora blocca Rin e giura di essere il muro che metterà alla prova i veri attaccanti del Giappone.
Un flashback si apre su Aiku alle medie che blocca la palla tra due paletti. Un tempo lodato per la sua struttura potente, era stato impiegato come perno della squadra affinché gli altri potessero spingersi in avanti, e ogni adulto intorno a lui predicava di giocare per la squadra e per gli altri. Quando disse a un allenatore che sognava di diventare il miglior attaccante del mondo e voleva inseguire i propri obiettivi, fu respinto senza esitazione e avvertito che sfidare le regole gli sarebbe costato il posto in campo. Cedette a malincuore. Con il tempo capì che gli allenatori coltivavano solo i giocatori che approvavano, decidendo quando e se qualcuno potesse crescere, finché tutti, compreso lui, furono plasmati nello stesso stampo.
Anni dopo, dopo che il suo colpo di testa propizia il gol del titolo e i compagni si proclamano i più forti con lui alle spalle, Aiku confessa al suo allenatore che lo sport ha smesso di divertirlo. L'allenatore ribatte che è un attaccante affermato con un futuro da professionista, ma Aiku non sopporta l'idea di una vita che si riduce a una ricchezza modesta e a un matrimonio tranquillo. Chiede se potrebbe mai diventare il miglior attaccante del mondo e, sebbene l'allenatore ne affermi il potenziale, Aiku non ci crede più, sentendo che quell'ambizione è morta in lui da tempo.
Rifiutando di dare tutta la colpa agli adulti, Aiku riconosce il proprio fallimento nel tenersi stretto al sogno e decide di seppellire la filosofia che lo ha costretto a giocare per gli altri. Dice al suo allenatore sbalordito che diventerà invece il più grande difensore vivente e annienterà la catena di montaggio di attaccanti vuoti. Titoli successivi raccontano il suo acclamato passaggio da attaccante a difensore, un'offerta professionale da un club italiano e la sua ascesa a capitano della nazionale giapponese U-20. Giura che d'ora in poi fiorirà solo per se stesso, eppure promette che se un attaccante autentico dovesse faticare a sbocciare in Giappone, farà tutto il possibile per aiutarlo a crescere incontaminato, tendendogli la mano affinché possa fiorire.
Tornando alla partita, il rinvio di Aiku vola sopra Nagi, e lui decide che i giocatori di Blue Lock sono i veri attaccanti che ha atteso. Isagi chiama la seconda palla, Rin la stoppa di petto per prenderne possesso, e Aiku, al massimo della tensione, scopre la sua percezione di ogni posizione e di ogni possibile mossa affinata a un livello sbalorditivo. Quando Rin fa un tunnel a Sendo, Aiku lo marca stretto e lo avverte che lo stesso tiro non lo ingannerà due volte, ragionando che deve negare a Rin lo spazio di tiro piuttosto che il tiro stesso. Prova risentimento nel vedere come Isagi e Rin si muovano solo per se stessi eppure funzionino come una coppia senza pari, e immagina che in una linea temporale in cui Blue Lock fosse iniziato tre anni prima avrebbe potuto stare tra loro. Percependo che Aiku è entrato in Flow, Isagi nota che Rin non riesce a iniziare la sua sequenza di tiro. Mentre Rin finta per superarlo, Aiku lo legge, lo colpisce con una spallata pesante, lo ferma di colpo e gli strappa la palla, giurando di essere l'ultimo muro per la rinascita del calcio giapponese. Il rinvio sale verso il centrocampo, dove Sae, definendolo un capitano egoista, lo raccoglie e dichiara che il finale è vicino mentre Aiku gli dice di andare.
Il capitolo rivela la storia di Aiku e la sua filosofia guida. Vedere Blue Lock esprimersi al massimo innesca il suo Stato di Flow, che gli conferisce una lettura completamente nuova del campo e dei giocatori. Rin conquista il possesso, ma Aiku lo marca, ne blocca l'avanzata e gli strappa la palla, con Sae che prende il controllo alla chiusura del capitolo.
Il Capitolo 134 di Blue Lock, "Flowers", svela il passato di Oliver Aiku, ripercorrendo come un giovane attaccante promettente sia stato trasformato in difensore, e lo mostra, ora alimentato dal Flow State, mentre blocca Rin e giura di mettere alla prova i veri attaccanti del Giappone.
Il capitolo rivela che Aiku era un tempo un attaccante che sognava di diventare il migliore al mondo, ma i suoi allenatori lo hanno trasformato in un perno difensivo per il bene della squadra, convincendolo infine a rinunciare alla sua ambizione individuale.
Aiku è passato da attaccante a difensore dopo aver capito che il suo sogno di diventare il miglior attaccante del mondo era stato spento da allenatori che valorizzavano solo i giocatori conformi al loro modello, spingendolo invece a perseguire l'obiettivo di diventare il più grande difensore vivente.
La filosofia di Aiku è che d'ora in poi fiorirà solo per se stesso, ma giura che se un vero attaccante in Giappone dovesse mai faticare a sbocciare, lo aiuterà a crescere senza corrompersi e gli tenderà la mano affinché possa fiorire anche lui.
Aiku ferma Rin raggiungendo egli stesso lo Stato di Flusso mentre osserva i giocatori di Blue Lock combattere, poi marcando Rin strettamente, negandogli lo spazio per il tiro, colpendolo con una spallata per arrestarne l'avanzata e strappandogli il pallone.
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