
L’Armata dei Non Morti è il diciottesimo capitolo del manga di Frieren, nell’arco narrativo dell’Aura della Ghigliottina. Mentre Granat spiega le temute Squame dell’Obbedienza, Frieren affronta l’orda di armature animate di Aura e decide di non mostrare alcuna pietà.
Portato in salvo e curato da un sacerdote, Graf Granat perdona Fern e Stark per aver colpito Lügner, poi comprende che l’elfa al loro fianco è Frieren del Gruppo degli Eroi, a cui la sua famiglia è in debito da quando, generazioni addietro, la sua squadra respinse le forze di Aura. Fuori, in un campo brullo oltre le mura, Frieren incontra Aura tra la sua schiera di armature animate: le due si scambiano i saluti dopo ottant’anni di separazione. Frieren le chiede di tenersi lontana dalla città, e Aura risponde con un attacco che lei schiva con facilità.
Granat illustra la radice del dominio di Aura: le Squame dell’Obbedienza, che pesano la sua anima contro quella di un avversario e assoggettano la volontà inferiore al suo comando finché lei lo desidera, persino oltre la morte. Nei cinque secoli trascorsi tra i Sette Saggi della Distruzione, nessuno l’ha mai vista perdere un simile confronto, anche se un nemico di maggiore potenza ribalterebbe l’esito a suo sfavore. Frieren, dal canto suo, annienta i non morti con la magia di negazione anziché con la forza bruta, trattenendosi perché Himmel una volta la rimproverò per questo. Quando Aura sogghigna affermando che il defunto eroe non può più opporsi, l’affondo tocca un nervo scoperto, e Frieren decide di abbatterla senza la minima pietà.
Il trattamento riservato da Aura a coloro che resistevano alle sue squame consisteva nel decapitarli, origine del suo lugubre soprannome. Diverse delle armature animate sono note a Frieren, e una di esse reca una collana recante lo stemma dei Granat. Il capitolo, intitolato Fushi no gunzei, è stato adattato nel nono episodio dell’anime.

La trasformazione che tutti conoscono, la domanda successiva che nessuno voleva toccare. Perché abbiamo fatto un pezzo R&B morbido sul bagliore dorato di cui Dragon Ball non parla mai....

Cinque personaggi femminili di Bleach, classificati e decisi. Yoruichi è al numero cinque, il posto che nessuno si aspetta, e la nostra numero uno è un'Arrancar dal cuore tenero....
Il capitolo 18 di Frieren, intitolato L’Armata dei Non Morti, appartiene all’arco narrativo dell’Aura della Ghigliottina; Graf Granat spiega le temute Squame dell’Obbedienza mentre Frieren affronta l’orda di armature animate di Aura e decide di non mostrare alcuna pietà.
Introdotti nel capitolo 18, le Squame dell’Obbedienza sono la radice del dominio di Aura, un potere che mette a confronto la sua anima con quella di un avversario e sottomette la volontà più debole al suo comando finché lei lo desidera, persino oltre la morte.
Il capitolo 18 ricorda che, nell’arco di cinque secoli tra i Sette Saggi della Distruzione, Aura non aveva mai perso un simile confronto, anche se un nemico di maggiore potenza avrebbe potuto rovesciare l’equilibrio a suo sfavore.
Come spiega il capitolo 18, il lugubre epiteto di Aura deriva dal modo in cui trattava coloro che resistevano alle sue squame: li faceva decapitare.
Nel capitolo 18, Frieren disfa i non morti con la magia di negazione anziché con la forza bruta, trattenendosi perché Himmel una volta l’aveva rimproverata per questo, finché l’affondo di Aura, secondo cui il eroe defunto non può più opporsi, le tocca un nervo scoperto.
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