
L’ottantaseiesimo capitolo di Frieren: Oltre la fine del viaggio conduce Frieren, Denken, Fern e Stark nelle rovine dorate di Weise per un incontro faccia a faccia con il demone Macht. Una tazza di tè cortese non può colmare il divario tra umani e demoni, e Denken ammette infine il suo vecchio legame con l’assassino.
Denken spiega perché la Terra Dorata gli ha permesso di entrare e uscire indenne e persino di intrattenere conversazioni con Macht. In quanto nativo di Weise, rientra in uno dei due ordini vincolati al demone dal Bracciale di Pietra della Servitù: il comando di servire i cittadini della città e i loro discendenti. Questo decreto impedisce a Macht di fargli del male, anche se il demone si rifiuta comunque di obbedire a qualsiasi ordine impostogli.
Sollecitato sul motivo per cui si ostina a parlare, Denken risponde che desidera il restauro della sua terra natale. Poiché la magia dorante di Macht persiste anche dopo la morte del suo artefice, solo Macht stesso può annullarla, il che costringe Denken a mantenere in vita il suo nemico in una situazione di stallo precario. Frieren chiede di poterli accompagnare, desiderosa di verificare qualcosa incontrando di persona il demone, e Fern e Stark insistono anch’essi per unirsi al gruppo.
Macht riceve il gruppo con cortesia nel cuore di Weise e, su indicazione di Denken, tratta i nuovi arrivati con gentilezza. Si presenta come l’istruttore di magia della famiglia Glück. Frieren gli ricorda che si sono scontrati sei secoli prima, ma lui non ne conserva alcun ricordo, e il suo tentativo di provocarlo a combattere viene interrotto dall’ordine di Denken. Durante il tè, Macht sostiene di essere stato un moderato che auspicava la convivenza molto tempo prima che il bracciale lo vincolasse; affermazione confermata da Denken sulla base dei ricordi da lui letti. Quando Frieren gli chiede perché continui a massacrare persone nonostante quel desiderio, Macht appare soltanto perplesso, e lei conclude che le due specie non potranno mai comprendersi fino in fondo. All’uscita, Denken rivela che Macht fu un tempo il suo stesso maestro di magia.
Il gruppo ricorda i due comandi fissati a Macht dal Bracciale di Pietra della Servitù: uno impone di servire i cittadini di Weise, l’altro vieta azioni malvagie nei loro confronti, e comprende che è proprio la clausola del servizio a risparmiare Denken all’interno della Terra Dorata. Frieren provoca il demone due volte: prima rivendicando un passato comune, poi dichiarandolo sconfiggibile, ma Denken disinnescala entrambe le occasioni. L’incontro si conclude senza violenza, e Denken identifica finalmente Macht come l’ex mago della Casa Glück, i signori di Weise, e l’uomo che gli insegnò la magia.
Pubblicato il 16 marzo 2022, il capitolo è intitolato Discussioni e fa parte del volume nove dell’arco La Terra Dorata. L’intero incontro si svolge all’interno della Fortezza Dorata di Weise. Viene stabilito che l’affermazione di Macht di voler la convivenza precede la sua schiavitù imposta dal bracciale, e che egli non nutre alcuna vera fedeltà verso il caduto Re dei Demoni o il suo esercito.

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In quanto nativo di Weise, Denken rientra in uno dei due comandi che il Bracciale di Pietra della Servitù ha fissato su Macht: l’ordine di servire i cittadini della città e i loro discendenti. Come spiega il Capitolo 86, tale decreto impedisce al demone di fargli del male.
Poiché la magia dorata di Macht persiste anche dopo la morte dell’incantatore, solo Macht stesso può annullarla. Il Capitolo 86 mostra come ciò costringa Denken a una situazione di stallo precaria, mantenendo in vita il suo nemico affinché un giorno la sua terra natale possa essere restaurata.
Durante una tazza di tè nel Capitolo 86, Macht sostiene di essere stato un moderato che ambiva alla convivenza con gli umani molto prima che il bracciale lo vincolasse; affermazione confermata da Denken sulla base dei ricordi da lui letti.
Quando Frieren chiede a Macht perché continui a massacrare le persone pur dichiarando di voler la convivenza, il demone si limita a mostrarsi perplesso. Questa risposta vuota la porta, nel Capitolo 86, a concludere che le due specie non potranno mai davvero comprendersi l’un l’altra.
All’uscita da Weise, nel Capitolo 86, Denken rivela che Macht, che fu maestro di magia presso la Casa Glück, era colui che un tempo gli insegnò l’arte magica.
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