L’undicesimo episodio conclude il duello sotterraneo di Nanami contro Mahito e segue Yuji mentre una nascente amicizia con Junpei viene avvelenata dal dolore, da un dito di Sukuna piazzato appositamente e da una maledizione manipolatrice che spinge il ragazzo verso la vendetta.
Costretto a giocare ai tempi supplementari, Nanami comprende che la maledizione che sta affrontando ha deliberatamente legato la sua stessa forza a un orologio, in modo che diventasse sempre più pericolosa una volta scaduto quel limite. Anziché logorare lo spirito, lo stregone opta per un singolo colpo decisivo, frantumando un muro con la sua Tecnica Ratio espansa prima di recidere una gamba di Mahito e dichiarando la ritirata mentre le macerie che crollano seppelliscono il suo avversario. Suguru Geto, che in realtà è Kenjaku nel corpo dell’uomo, osserva i detriti e rimane impressionato.
In superficie, vicino a una scalinata lungo il fiume, Yuji trascorre il tempo con Junpei Yoshino. Il giovane nota il caratteristico vortice sulla divisa e intuisce che il suo nuovo amico pratica il jujutsu. Yuji gli chiede direttamente della strage al cinema, ma Junpei liquida la questione, insistendo che la sua capacità di percepire le maledizioni sia emersa solo di recente. Fidandosi di lui, Yuji si accomoda per parlare di film finché non arriva la madre di Junpei, Nagi, che accoglie l’ospite a cena.
Il pasto scorre in modo cordiale. Ijichi alla fine va a chiamare Yuji e, prima di separarsi, Junpei gli domanda cosa farebbe il suo amico se fosse costretto a togliere una vita. Yuji risponde che rifiuterebbe, perché uccidere non farebbe altro che offuscare il valore di una vita. Quella notte, Nagi scopre sul tavolo un dito di Sukuna e la maledizione che esso evoca la uccide. Sconvolto, Junpei viene alimentato con menzogne da Mahito, che indirizza la sua furia contro Shota Ito, un vecchio aguzzino. Indossando i vestiti scuri della madre, Junpei torna a Satozakura, mette fuori combattimento l’intero corpo studentesco e chiude Shota in un angolo per vendicarsi, proprio mentre Yuji irrompe gridando poco prima del colpo mortale.
Nanami conclude lo scontro con Mahito amputando una gamba alla maledizione e ritirandosi per ricevere cure mediche da Shoko al Liceo di Jujutsu. Yuji stringe amicizia con Junpei e condivide la cena con lui e con Nagi. Un dito di Sukuna piazzato appositamente spegne la vita di Nagi, e Mahito e Kenjaku rivelano di aver orchestrato la sua morte per attirare Yuji a stipulare un voto vincolante con Sukuna. Junpei si risveglia come uno stregone assetato di vendetta, assale Shota Ito con una tecnica avvelenata e viene interrotto dall’arrivo di Yuji.
L’episodio riprende dal Capitolo 23 fino al Capitolo 25. Tra i nuovi personaggi figurano Nagi Yoshino e Shota Ito. Nell’anime, Nanami recide la gamba di Mahito anziché romperla e fa emergere Mahito dalle macerie dopo l’apparizione di Kenjaku, invece che prima. È ricordato come il primo episodio a concludersi esattamente là dove terminava il volume cartaceo corrispondente, allineandosi alla chiusura del terzo volume.

La trasformazione che tutti conoscono, la domanda successiva che nessuno voleva toccare. Perché abbiamo fatto un pezzo R&B morbido sul bagliore dorato di cui Dragon Ball non parla mai....

Cinque personaggi femminili di Bleach, classificati e decisi. Yoruichi è al numero cinque, il posto che nessuno si aspetta, e la nostra numero uno è un'Arrancar dal cuore tenero....
L’episodio 11 conclude il duello sotterraneo tra Nanami e Mahito e segue Yuji mentre la sua nascente amicizia con Junpei viene avvelenata dal dolore, da un dito di Sukuna piazzato appositamente e da una maledizione manipolatrice che spinge il ragazzo verso la vendetta.
Costretto ai tempi supplementari, Nanami opta per un colpo decisivo piuttosto che logorare lentamente la maledizione. Frantuma un muro con la sua Tecnica del Rapporto espansa, recide una gamba di Mahito e dichiara il ritiro mentre le macerie che cadono seppelliscono il suo avversario.
Nell’episodio 11, Nagi Yoshino scopre un dito di Sukuna sul suo tavolo, e la maledizione da esso evocata la uccide. La sua morte sconvolge profondamente Junpei.
Mahito e Kenjaku rivelano di aver orchestrato la morte di Nagi per indurre Yuji a stipulare un voto vincolante con Sukuna. Mahito poi riempie Junpei di menzogne, rivolgendo la sua furia contro un vecchio aguzzino, Shota Ito.
L’episodio 11 trae ispirazione dal Capitolo 23 fino al Capitolo 25 ed appartiene all’arco narrativo Contro Mahito. È ricordato come il primo episodio a chiudersi esattamente nel punto in cui si era fermato il volume tankōbon corrispondente, coincidendo con la conclusione del terzo volume.
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