Questo capitolo di Konoha Shinden segue il tentativo improvvisato di Mirai di porre fine a una rissa durante un festival inventando una divinità. La sua illusione, una collisione accidentale di Guy e una coppia di fedeli riconciliati cospirano per riunire la città in lite.
Durante il Festival del Litigio, Mirai usa la sua Genjutsu: Ghost Fire per rivolgersi alla folla litigiosa e implorare calma. Teme che nessuno accetterà il dio inventato sul momento, ma i partecipanti al festival scambiano subito la fiamma per Cattog, una divinità leggendaria che si dice porti pace tra gli dèi rivali del gatto e del cane della città. Parlando come Cattog, perora la causa dell'armonia finché Guy, scambiando l'apparizione per un mostro, non vi si lancia contro a tutta velocità.
Guy disperde la Ghost Fire mentre la attraversa di slancio, poi si schianta contro la barriera che divide le sorgenti termali del gatto e del cane, distruggendola e unendo i due bagni. Mirai va nel panico per la distruzione, ma gli abitanti interpretano la collisione come la volontà di Cattog di farli finalmente unire. Sebbene pensi che la sua illusione non abbia ottenuto nulla, Kakashi le indica due volti felici tra la folla: Kiba e Tamaki, che hanno fatto pace e la ringraziano per averli riuniti, avendo intuito che la fiamma era opera sua.
Osservando gli opposti che si attraggono, Mirai riflette sullo strano corso degli eventi. Lei e Kakashi recuperano quindi un Guy stordito prima che gli abitanti possano incoronarlo messaggero di Cattog ed erigere una statua in suo onore. Con la folla del festival che riempie ogni locanda, i tre sono costretti a campeggiare all'aperto e, mentre i suoi compagni dormono, i pensieri di Mirai vagano verso il culto che un tempo operava nel Paese dell'Acqua Calda. Il titolo del capitolo nasconde un gioco di parole: i suoi kanji normalmente si leggerebbero come una frase su fiamma e illusione, ma il furigana invece compone i nomi Asuma e Kurenai, un cenno ai genitori di Mirai.
Questo capitolo segue il tentativo improvvisato di Mirai di porre fine a una rissa durante un festival inventando una divinità. La sua illusione, una collisione accidentale provocata da Guy e una coppia di fedeli riconciliati cospirano insieme per riunire la città in conflitto.
Mirai usa il suo Genjutsu: Ghost Fire durante il Festival del Litigio per rivolgersi alla folla litigiosa e implorare calma, temendo che nessuno accetterà il dio che ha inventato sul momento.
I partecipanti al festival scambiano il Ghost Fire di Mirai per la fiamma di Cattog, una divinità leggendaria che si dice abbia mediato la pace tra gli dèi rivali dei gatti e dei cani della città, così lei parla nei panni di Cattog per perorare la causa dell'armonia.
Guy, scambiando l'apparizione di Mirai per un mostro, vi si lancia contro e distrugge la barriera che divide le sorgenti termali dei gatti e dei cani, unendo i due bagni, cosa che gli abitanti interpretano come la volontà di Cattog di farli unire.
I kanji del titolo del capitolo normalmente si leggerebbero come una frase sulla fiamma e l'illusione, ma il furigana invece compone i nomi Asuma e Kurenai, un riferimento ai genitori di Mirai.
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