
Durante l'intervallo Ego analizza perché Blue Lock ha segnato, attribuendo il merito all'intesa tra Rin e Isagi e all'ego che spinge ogni giocatore, poi avverte che la parte più difficile deve ancora arrivare. Rin si perde nei ricordi, tornando all'infanzia e al fratello che un tempo idolatrava sopra ogni altro.
Nello spogliatoio la squadra esulta per il vantaggio all'intervallo, Igarashi insiste che possono davvero vincere e Nanase fa eco lodando Nagi, Rin e gli altri. Aryu continua a rievocare il suo salvataggio all'ultimo respiro tra l'ammirazione di Tokimitsu e l'irritazione di Raichi, mentre Niko pianifica in silenzio la fase difensiva del secondo tempo. Hiori lancia una bottiglietta a Chigiri e gli chiede come stanno le gambe, che stanno bene, e Reo lancia un asciugamano a Nagi ricordandogli che può fare molto di più. Baro attende in panchina, silenzioso e concentrato.
Anri entra con le congratulazioni, seguita da Ego, che richiama tutti all'ordine per l'analisi tattica. La sua domanda iniziale è diretta: perché sono riusciti a segnare? Spiega che tutte le strategie preparate hanno vacillato contro i migliori della generazione, e che solo lo stretto scambio di passaggi tra Rin e Isagi ha scardinato la difesa. Incalzato sul perché abbia tenuto Isagi vicino, Rin ammette di non poter superare da solo l'Iron Wall Quartet e di aver usato Isagi come agnello sacrificale per aprire l'attacco. Ego loda l'improvvisazione, poi chiede a Isagi se gli dispiace quel ruolo. Isagi risponde con fermezza di sì, ha sempre avuto intenzione di segnare lui stesso. Ego approva, notando che ogni giocatore qui si considera il protagonista della storia, e che proprio quell'ego condiviso ha fruttato il vantaggio. Avverte che il secondo tempo non scorrerà così facilmente, dice loro che non hanno ancora ottenuto nulla e ordina di continuare ad attaccare fino al fischio finale senza cambi di formazione o modulo, poiché a una squadra basta un solo protagonista.
I giocatori prendono a cuore il messaggio. Isagi riflette sul fatto che Blue Lock non vince come squadra ma vince usando la squadra, con ogni uomo che insegue i propri obiettivi, e decide di spingere più forte come Rin. Rin si sposta nel corridoio, rimuginando sulle parole di Sae e scivolando nel passato.
Ricorda di avere sei anni mentre il fratello di otto smantellava gli avversari e segnava con facilità. Quando i giornalisti assalirono il giovane prodigio, Sae li mandò via bruscamente e se ne andò, con Rin aggrappato al suo braccio che lo imitava facendo la linguaccia. Dopo, davanti a dei ghiaccioli, Rin vinse un premio e Sae no; spezzando il bastoncino perdente, Sae dichiarò che chi spreca la fortuna in premi insignificanti non ha ciò che serve per diventare il miglior attaccante del mondo, l'unica cosa che conta per lui. In una partita successiva Rin sedeva a bordo campo con i suoi giocattoli, meravigliandosi del fatto che suo fratello non perdesse mai. Quando Sae lanciò un passaggio che nessuno poteva raggiungere, Rin si precipitò in campo e lo mise in rete lui stesso. Sae zittì i compagni infastiditi, si avvicinò e disse al fratellino di giocare a calcio al suo fianco, promettendogli che avrebbe potuto diventare il migliore dopo di lui. Rin, incantato, accettò.
Blue Lock festeggia il vantaggio del primo tempo, ma Ego raffredda l'entusiasmo, lodando il gioco di squadra e avvertendo che la partita è lungi dall'essere vinta. Rin ha poi un flashback all'età di sei anni, che rivela come Sae fosse già acclamato come genio a otto anni e come i fratelli un tempo fossero uniti, con Sae premuroso e Rin adorante. Quando il piccolo Rin rubò un gol intercettando un passaggio imprendibile di Sae, Sae lo invitò a giocare a calcio insieme e gli disse che avrebbe potuto diventare il migliore dopo di lui.
"Il migliore del mondo" è il 123º capitolo complessivo e il secondo raccolto nel Volume 15, parte dell'Arco U-20. È stato trasposto nell'Episodio 33 dell'anime ed è apparso per la prima volta in Giappone il 17 marzo 2021.
Il Capitolo 123 di Blue Lock, Il migliore al mondo, è incentrato su un flashback in cui il giovane Sae Itoshi dichiara che diventare l'attaccante più forte al mondo è l'unica cosa che conta per lui, un sogno che persegue con ossessione fin da bambino.
Ego dice alla squadra che il loro ego condiviso, con ogni giocatore che si considera il protagonista della storia, è esattamente ciò che ha permesso all'intesa tra Rin e Isagi di scardinare la difesa U-20 e segnare il gol del pareggio.
Rin ammette che non sarebbe riuscito a superare da solo l'Iron Wall Quartet, quindi ha usato Isagi come esca per aprire l'attacco, una tattica che Ego elogia come intelligente improvvisazione.
Un flashback mostra che Rin, all'età di sei anni, idolatrava suo fratello maggiore Sae, che invitò Rin a giocare a calcio al suo fianco e gli promise che avrebbe potuto diventare il migliore dopo Sae stesso.
Ego avverte il Blue Lock che il secondo tempo sarà più difficile, dice loro che non hanno ancora ottenuto nulla e ordina di continuare ad attaccare senza modifiche alla formazione o al modulo.
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