La Sezione 9 indaga sul saggio al cuore del virus degli Undici Individuali mentre si stringe attorno a Hideo Kuze. Mentre Borma rischia un'immersione nei ricordi infetti, il gruppo terroristico mette in scena un suicidio di massa televisivo, esponendo la natura fabbricata dell'intero movimento.
Rintracciando un traffico anomalo attraverso la rete satellitare europea, i Tachikoma trovano un gate stealth che nasconde un percorso verso la Rete Asiatica Locale. Motoko Kusanagi intende immergersi nei ricordi esterni di Kawashima per smascherare come Kazundo Gouda abbia guidato gli Undici Individuali, ma Daisuke Aramaki la chiama via per questioni urgenti. Affida l'immersione a Borma, con il supporto di Ishikawa. All'interno Borma individua un file intitolato al gruppo e lo carica nel suo cervello cibernetico, riferendo solo un saggio scritto male e nessun effetto negativo.
Arriva la notizia che Hideo Kuze è stato avvistato a Nagasaki e la Sezione 9 si muove per intercettarlo vicino a Kagoshima, con Saito e Batou che valutano le opzioni di cattura mentre Kusanagi guida l'inseguimento. Togusa, nel frattempo, viene inviato a rintracciare una copia cartacea del saggio. Torna a mani vuote istituzione dopo istituzione; un professore spiega che ne sono state stampate solo venti e persino la sua è sparita. Kuze, ormai tra gli ultimi Undici Individuali, confessa di non essere mai riuscito a trovare nemmeno la sua copia.
Tornato al quartier generale, Borma ipotizza che il virus si attivi solo una volta che il lettore ha terminato tutti i saggi di Patrick Sylvestre. Ishikawa concorda e Borma si immerge di nuovo, questa volta con convulsioni finché un Tachikoma non spegne il suo cervello cibernetico. Altrove gli Undici Individuali si radunano in cima alla Torre Radio di Kyushu e si decapitano a vicenda con spade in diretta televisiva. L'ultima tappa di Togusa lo porta da Dobashi, un commentatore di talk show, che dichiara che il gruppo non è mai realmente esistito, solo l'idea di esso, poi si proclama Undici Individuali e tenta di tagliarsi la gola con un taglierino, schizzando sangue sulla finestra.
I Tachikoma scoprono un gate nascosto verso la Rete Asiatica Locale. Borma prende il posto dell'immersione pianificata da Kusanagi nei ricordi di Kawashima. La Sezione 9 si muove su Kuze dopo un avvistamento a Nagasaki. Togusa scopre che del saggio sono esistite solo venti copie e nessuna è reperibile. La seconda immersione di Borma provoca convulsioni. Gli Undici Individuali si decapitano a vicenda in diretta e lo sfogo di Dobashi conferma che il gruppo è sempre stato solo un'idea.
Con il sottotitolo di produzione Selecon, questo capitolo della seconda stagione chiarisce che gli Undici Individuali erano emulatori generati da un virus piuttosto che una vera organizzazione. Un'osservazione conclusiva suggerisce che gli infetti immaginano soltanto di aver letto il saggio una volta consumate tutte le opere di Sylvestre, sottolineando la natura fabbricata della loro illusione condivisa.
La Sezione 9 indaga sul saggio alla base del virus dell'Individual Eleven mentre stringe il cerchio attorno a Hideo Kuze, e la natura artificiale e imitativa del gruppo terroristico viene finalmente smascherata.
Borma si immerge nei ricordi esterni di Kawashima al posto di Kusanagi, con il supporto di Ishikawa, dopo che Aramaki richiama Kusanagi per questioni urgenti.
Del saggio sono state stampate solo venti copie e Togusa non riesce a trovarne nemmeno una superstite, neppure la copia personale del professore.
Gli Individual Eleven si riuniscono in cima alla Kyushu Radio Tower e si decapitano a vicenda con le spade durante una trasmissione in diretta.
Dobashi, commentatore di un talk show, dichiara che gli Individual Eleven non sono mai esistiti veramente come organizzazione, ma solo come idea, poi si proclama egli stesso Individual Eleven e tenta di tagliarsi la gola.
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