Il quattrocentoquindicesimo episodio di Shippuden segna il voltafaccia di Obito contro Madara. Rifiutando di cedere il proprio corpo a Black Zetsu, Obito riafferma la propria volontà e conficca la mano nell'antenato che un tempo serviva, scegliendo invece di salvare Naruto.
Con il suo vero padrone vicino, Black Zetsu si vanta che nulla gli impedirà di consegnare il Rinnegan sinistro e la metà Yin del Nove Code a Madara, e si stacca dal corpo di Obito. Kakashi e Gaara preparano un assalto inteso a dare a Naruto una possibilità di sopravvivere all'estrazione del cercoterio, eppure Black Zetsu si ritrova inchiodato perché Obito si rifiuta di lasciarlo andare. Quando Obito chiede cosa sia per Madara, il vecchio Uchiha risponde che, in quanto credente nei suoi ideali, Obito è di fatto lui stesso, colui che disfarebbe il mondo creato dal Saggio delle Sei Vie e lo rifarebbe attraverso il Piano dell'Occhio Lunare e il suo Tsukuyomi Infinito.
Obito sembra piegarsi a quelle parole e si avvicina al suo antenato. Minato si lancia con un Rasengan mentre Kakashi e Gaara cercano di intercettare Obito, ma Madara li respinge tutti con facilità. Invece di stringere la mano offerta da Madara, Obito gliela conficca nel ventre, dichiarando che la persona che è ora è la stessa che un tempo sognava di diventare Hokage, con le parole di Naruto ancora fresche nella mente. Estrae quindi frammenti di chakra dell'Una Coda e dell'Otto Code e ordina a Kakashi di mandare Naruto e Sakura nell'altra dimensione. Madara impedisce a Obito di seguirli, e Kakashi si precipita al fianco del vecchio compagno, dove Obito osserva che Kakashi lo ha sempre guardato dall'alto in basso e ricorda i loro giorni insieme a Konoha.
Black Zetsu si separa da Obito per portare il Rinnegan sinistro e la metà Yin del Nove Code a Madara, ma non riesce ad andarsene perché Obito vuole che resti. Obito rifiuta Madara e lo pugnala, rivendicando la sua vecchia ambizione di diventare Hokage. Estrae frammenti di chakra dell'Una Coda e dell'Otto Code e ordina a Kakashi di teletrasportare Naruto e Sakura nella dimensione del Kamui per sopravvivere all'estrazione.
L'episodio adatta i capitoli 665 e 666 del manga durante l'arco della Nascita del Jinchūriki del Decacoda. Va in onda con la sigla di apertura Wind e quella di chiusura A Promise That Doesn't Need Words. Come nel manga originale, la punta che trafigge la mano sinistra di Obito è assente per la maggior parte dell'episodio e ritorna solo una volta che egli entra nella dimensione del Kamui.
Nell'episodio 415 di Naruto: Shippuden, "The Two Mangekyo", Obito Uchiha si rivolta contro Madara, pugnalandolo invece di consegnargli il proprio corpo, e ordina a Kakashi di mandare Naruto e Sakura nella dimensione di Kamui per proteggerli.
Obito rifiuta l'offerta di Madara di diventare tutt'uno con lui, dichiarando di essere ancora la persona che un tempo sognava di diventare Hokage, e trafigge Madara con la mano invece di stringergliela.
Obito estrae da sé frammenti del chakra dell'Una-Coda e dell'Otto-Code e ordina a Kakashi di teletrasportare Naruto e Sakura nella dimensione di Kamui affinché sopravvivano all'estrazione dei cercoteri.
Black Zetsu tenta di separarsi dal corpo di Obito per consegnare il Rinnegan sinistro e la metà Yin del Nine-Tails a Madara, ma non riesce ad andarsene perché Obito vuole che rimanga.
Questo episodio di Shippuden adatta i capitoli 665 e 666 del manga durante l'arco della Nascita del Jinchuriki del Decacoda.
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