Il quattordicesimo episodio osserva la morte di un villaggio gallese attraverso gli occhi di una ragazza tormentata dal senso di colpa. Bloccata dalla neve e vicina alla fame, la banda di Askeladd saccheggia una povera abitazione e ne uccide gli abitanti, lasciando la giovane Anne testimone di una crudeltà che scuote la sua fede nel giudizio divino.
Una ragazza di nome Anne rigira silenziosamente un anello tra le mani, chiedendosi perché Dio esiga purezza e quanto lontano debba trovarsi il paradiso. Oppressa dalla sensazione di essere osservata, nasconde l'anello nella cavità di un albero prima che sua madre la chiami ad aiutare con la cena. Intorno al fuoco da campo, intanto, Atli e Torgrim si vantano di un legame fraterno indissolubile, sebbene Willibald insista che è diverso dall'amore di cui parla lui, poiché Atli difenderebbe il prete solo per il bene del fratello.
Torgrim racconta un vecchio scontro con Thors, che una volta abbatté trenta uomini a mani nude senza ucciderne nessuno, portando una spada che non estrasse mai. Willibald si sporge, affascinato, quando sente l'affermazione del guerriero secondo cui un vero combattente non ha bisogno di lama, e rimugina sull'idea per tutta la notte. Mentre il tempo peggiora, la colonna di Askeladd viene sorpresa da una forte nevicata, e lui ignora l'avvertimento di Ragnar di non attraversare la Mercia, non volendo abbandonare il bottino a cui i suoi uomini si rifiuterebbero di rinunciare.
La famiglia di Anne prega prima della cena mentre suo padre spaventa i bambini con racconti dell'inferno e dei diavoli che attendono i malvagi. Spiega che il giudizio fu predetto secoli fa e che tra vent'anni tutti gli uomini malvagi saranno abbattuti, indicando i danesi come mostri. Uscendo con la scusa di andare a espletare i suoi bisogni, Anne ammira di nuovo l'anello rubato e si dispera all'idea che lei sola, tra i suoi familiari, sarà trascinata all'inferno nel giorno del giudizio. Poi nota delle figure vicino alla casa, e Bjorn irrompe annunciando di aver trovato cibo.
L'avvertimento gridato da Willibald gli costa un pestaggio mentre i predoni spogliano la casa di tutto ciò che è utilizzabile e ammucchiano il cibo raccolto in un unico punto. Askeladd conta cinquanta abitanti e razioni sufficienti solo per quel numero per l'inverno, ben al di sotto di quanto servirebbe per sfamare oltre cento soldati. Quando il padre supplica di tenerne metà affinché la sua famiglia possa sopravvivere, Askeladd afferma con calma di volerli uccidere tutti, poiché risparmiare qualcuno rischierebbe sia la fame sia il tradimento della posizione della banda.
I suoi uomini confermano che c'è una fossa abbastanza grande per i corpi e si mettono a massacrare gli abitanti radunati mentre Anne, schiacciata dietro un albero, osserva ogni istante in silenzioso orrore. Il massacro rappresenta una delle sequenze più cupe della stagione, messa in scena senza alcun addolcimento della sua brutalità e incentrata interamente sulla prospettiva impotente di una bambina.
Anne fugge nella notte e alla fine si ferma per chiedere a Dio se la stia osservando e se la sua famiglia sia giunta sana e salva in paradiso. Conclude che non la porterà lassù, perché in quell'istante si sente stranamente euforica di essere viva, incapace di comprendere come un tale male possa esistere tra uomini che non provano alcun timore della sua punizione. Il momento chiude l'episodio su una crisi di fede piuttosto che su una nota di salvezza.
Anne è una giovane ragazza di un povero villaggio gallese la cui famiglia viene massacrata dalla banda di Askeladd, e il cui punto di vista sconvolto fa da perno all'episodio 14, intitolato The Light of Dawn.
Askeladd ordina di uccidere gli abitanti del villaggio perché la sua banda ha cibo razionato sufficiente solo per sfamare i cinquanta abitanti per tutto l'inverno, molto meno di quanto necessitino i suoi oltre cento soldati, e risparmiare qualcuno rischia di portare alla fame o al tradimento.
Torgrim racconta un vecchio scontro con Thors, che una volta abbatté trenta uomini a mani nude senza ucciderne nessuno, pur portando con sé una spada che non estrasse mai.
La banda di Askeladd saccheggia il villaggio, conta cinquanta abitanti rispetto alle razioni previste per quel numero e uccide l'intero gruppo radunato dopo che la supplica del padre di risparmiare metà della sua famiglia viene respinta.
L'episodio 14 si conclude con Anne che fugge nella notte e chiede a Dio se la sua famiglia abbia raggiunto il paradiso, per poi provare una strana esaltazione per il fatto di essere viva che la lascia incapace di comprendere come un tale male possa esistere impunito.
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