
Il capitolo 63 di Boruto è incentrato sullo stallo nel nascondiglio di Code, dove la scelta di Kawaki di arrendersi si scontra con il rifiuto di Boruto di lasciarlo andare. Il dialogo cede presto il passo a uno scontro rapido e in escalation che spinge Boruto a cercare il potere di Momoshiki.
Ada rimprovera Code per essersi lanciato in avanti senza ascoltarla, poiché la sua fretta le ha impedito di avvertirlo dell'arrivo di Boruto. Incalzata su come Boruto sia riuscito a rintracciare Kawaki, può solo ipotizzare che dipenda dalla sua natura Ōtsutsuki o dal suo Kāma, e ammette di invidiare apertamente la vicinanza che lega i due ragazzi. Nel frattempo Boruto e Kawaki litigano per la reciproca presenza. Kawaki esorta Code a ignorare Boruto e ad andarsene semplicemente con lui, ma Code rimane in silenzio e i due continuano a litigare.
Boruto sostiene che Konoha lo troverà nel nascondiglio, ma per Kawaki l'obiettivo è proprio tenere Naruto lontano e al sicuro. Ada aggiorna Code su quanto sia diventata probabile una scoperta da parte di Konoha. Quando Code si chiede ad alta voce come Kawaki pensi di proteggere l'Hokage, Kawaki dice di volere un incontro con chi tira le fila, con l'intenzione di trattare con la figura che ha spinto Code a escluderlo dalla vendetta. Code avverte che una tale persona potrebbe avanzare richieste impossibili, e Kawaki replica con indifferenza che le pretese irragionevoli non sono una novità per lui. Soddisfatto che Kawaki venga di sua spontanea volontà anziché con la forza, Code lo marchia con un Claw Mark. Boruto rifiuta di essere messo da parte, insistendo che Naruto non vorrebbe mai questo, mentre Kawaki ribadisce di agire per il bene di Naruto. Boruto lo colpisce con un pugno, ammette di capire e dichiara di voler proteggere suo fratello.
Code si presenta come si deve e, in quanto contenitore che ospita Momoshiki, professa profonda riverenza per Boruto, pur rammaricandosi di doverlo offrire in sacrificio per far crescere un God Tree. Giudicando inutile continuare a parlare, Boruto attiva il suo Kāma. Tornati al villaggio, Ino dice a Naruto che, anche estendendo la portata sensoriale oltre i confini, Kawaki non si trova; Naruto si rivolge a Nishi, che conferma che nemmeno Boruto è nelle vicinanze. Lo scontro si apre con Code che para il calcio di Boruto e il suo tentativo di Rasengan, per poi svanire attraverso un Claw Mark e contrattaccare. Uno shuriken lanciato si rivela essere un clone d'ombra trasformato che scatena il Lightning Release: Thunderclap Arrow, ma Code schiva ancora una volta, godendosi visibilmente lo scambio. Liquidando Boruto come un novizio nell'uso del Kāma, attiva il proprio e spiega che il sigillo non si limita ad aumentare velocità e forza, ma trasmette la memoria di combattimento dell'Ōtsutsuki che lo ha applicato. Percependo una profondità inesplorata in Boruto, Code esige di vedere il potere di Momoshiki, e Boruto inizia ad attingere con più forza al Kāma.
Il capitolo 63 è incentrato sullo stallo al nascondiglio di Code, dove la scelta di Kawaki di arrendersi si scontra con il rifiuto di Boruto di permetterglielo. Le parole lasciano spazio a uno scontro rapido e sempre più intenso che spinge Boruto a ricorrere al potere di Momoshiki.
Kawaki dice a Code che vuole un incontro con chi tira le fila, con l'intenzione di trattare con la figura che ha distolto Code dal vendicarsi su Naruto, poiché il suo unico scopo è tenere Naruto al sicuro.
Lo scontro si apre con Code che para il calcio di Boruto e il suo tentativo di Rasengan, per poi svanire attraverso un Claw Mark per contrattaccare, mentre uno shuriken lanciato si rivela essere un clone d'ombra trasformato che scatena Lightning Release: Thunderclap Arrow.
Code attiva il proprio Kama e spiega che il sigillo trasmette anche la memoria di combattimento dell'Otsutsuki che lo ha applicato, oltre ad aumentare velocità e forza.
Boruto si rifiuta di essere messo da parte, insistendo sul fatto che Naruto non vorrebbe mai che Kawaki lo tenesse lontano in questo modo. Dopo che Kawaki ribadisce di agire per il bene di Naruto, Boruto lo colpisce con un pugno e dichiara di voler proteggere suo fratello.
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