
Arnheid confessa di aver liberato Gardar e di averlo nascosto, gravemente ferito, dentro la casa di Sverkel, ignara che Snake abbia già teso una trappola intorno a lei. Einar e Thorfinn decidono di aiutarla a fuggire con suo marito, proprio mentre una guardia avvista una figura vicino agli alberi.
Thorfinn si affretta dietro a Einar, convinto che se Gardar è fuggito verrà a cercare Arnheid e deciso a fare tutto il possibile per risparmiarle ulteriore dolore. Raggiungono la casa di Sverkel e la trovano all'esterno. All'interno, Badger riferisce a Snake l'arrivo dei due schiavi, e Snake gli dice di lasciarli fare ciò che vogliono.
Mentre lava i piatti, Arnheid chiede se sono venuti a causa della fuga, poi rivela di essere stata lei a tagliare le corde di Gardar, sentendo di non avere altra scelta che salvarlo da morte certa. Racconta che lui ha ucciso le guardie e nel farlo ha riportato una grave ferita. Notando Badger che osserva dalla finestra, Thorfinn dice a Einar di accovacciarsi e fingere di aiutarla con i piatti, poiché le guardie la tengono sotto osservazione. Arnheid spiega che sotto la pioggia della notte precedente ha portato Gardar da Sverkel e ne ha medicato la ferita, ma lui ha perso conoscenza e si è rivelato troppo pesante da spostare, così su consiglio di Sverkel lo ha nascosto all'interno poco prima dell'arrivo di Snake e degli ospiti. Snake, credendo che Gardar sia fuggito da solo, ha disposto delle guardie e sta usando Arnheid come esca, aspettando che l'uomo venga da lei.
Einar le chiede perché abbia agito con tanta avventatezza dopo aver giurato di andare avanti per il figlio che porta in grembo. Arnheid non riesce a spiegarlo del tutto, ammettendo di aver coltivato una flebile e sciocca speranza che lei, Gardar e il bambino in arrivo potessero in qualche modo ricominciare. Si rimprovera di essere egoista, piangendo perché era pronta a incolpare Gardar e a lasciarlo morire anche se lui ha ucciso ed è fuggito solo per lei e per il loro figlio. Quando Thorfinn apprende che la ferita è al braccio destro di Gardar e sanguina ancora copiosamente, giudica l'uomo in condizioni critiche. Einar dichiara che se Arnheid non riesce a rinunciare a suo marito, fuggire con lui è la sua unica via, la avverte che il viaggio sarà duro data la gravidanza e le promette il loro aiuto. Thorfinn, non vedendo alternative, acconsente.
All'interno, Snake scaglia un corno potorio contro Badger assonnato e minaccia di rompergli il naso se perderà di nuovo di vista Arnheid. Arnheid entra per preparare il pranzo di Sverkel e le viene detto di cucinare all'aperto così da rimanere visibile come esca. Dal suo letto, Sverkel riflette sul fatto che, sebbene molti sostengano che gli umili siano destinati alla schiavitù, lui vede gli schiavi come semplicemente sfortunati, poiché chiunque avrebbe potuto cadere in schiavitù. Esorta Snake ad abbandonare la vita di mercenario, offrendogli i suoi campi come ringraziamento per le letture della Bibbia e come opportunità di lavoro onesto, ma Snake replica con scherno che non faticherà mai come un contadino e giura di uccidere Gardar per aver massacrato i suoi uomini. Il loro discorso si interrompe quando Spider chiama Snake alla finestra, affermando di aver appena intravisto Gardar tra gli alberi.
Arnheid ammette di aver liberato Gardar e di aver nascosto l'uomo in condizioni critiche dentro la casa di Sverkel. Snake, credendo che Gardar sia fuggito da solo, usa Arnheid come esca ben visibile. Einar e Thorfinn accettano di aiutarla a fuggire con suo marito nonostante il pericolo. Sverkel offre a Snake i suoi campi e la possibilità di abbandonare la spada, offerta che Snake rifiuta. Una guardia riferisce di aver avvistato Gardar vicino agli alberi.
Pubblicato il 25 luglio 2012 nel Volume 12, questo capitolo è adattato nell'Episodio 40, con una singola pagina tratta dall'Episodio 39. Il suo titolo cattura la fragile fantasia di Arnheid di ricominciare da capo, e il discorso di Sverkel sull'arbitrarietà della schiavitù costituisce il peso morale dell'arco narrativo.
Nel capitolo 84, A Convenient Dream, Arnheid confessa a Thorfinn ed Einar di essere stata lei a tagliare le corde di Gardar, dicendo di aver sentito di non avere altra scelta che salvarlo da morte certa.
Dopo avergli fasciato la ferita sotto la pioggia, Arnheid trovò Gardar troppo pesante per spostarlo oltre, così su consiglio di Sverkel nascose l'uomo gravemente ferito all'interno della casa stessa di Sverkel poco prima dell'arrivo di Snake e degli ospiti.
Snake crede che Gardar sia fuggito da solo, quindi dispone delle guardie e fa lavorare Arnheid all'aperto in modo visibile come esca, aspettandosi che Gardar venga da lei.
Einar dice ad Arnheid che se non può abbandonare suo marito, fuggire con lui è la sua unica opzione, e lui e Thorfinn concordano di aiutarla a scappare nonostante il pericolo e la sua gravidanza.
Sverkel offre a Snake i suoi campi come ringraziamento per avergli letto la Bibbia e lo esorta ad abbandonare il lavoro di mercenario per un onesto lavoro nei campi, ma Snake deride l'idea e giura di uccidere Gardar per aver massacrato i suoi uomini.
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