
Chōjirō Tadaoki Sasakibe ha servito come luogotenente della Prima Divisione sotto Genryūsai Shigekuni Yamamoto, un incarico che ricopriva fin dalla fondazione del Gotei 13. Leale fino alla fine, brandiva una Zanpakutō di fulmine che non rivelava quasi mai.
Sasakibe presenta un aspetto dignitoso e vagamente occidentale: capelli grigio argento tenuti corti, baffi neri a manubrio ben curati, pelle leggermente abbronzata e occhi senza pupille visibili. Indossa un jinbaori bianco di sua fattura sopra lo shihakushō standard, abbinato a lunghi paramani bianchi, un dolcevita bianco sotto e la fascia di luogotenente sul braccio sinistro. Negli anni più giovani i suoi capelli erano più chiari e le sopracciglia più corte, e non aveva ancora fatto crescere i baffi che in seguito lo avrebbero contraddistinto.
La devozione per il suo capitano lo definiva; aveva giurato di rimanere il secondo di Yamamoto finché il vecchio comandante avesse respirato, e rifiutò ogni occasione di diventare capitano per mantenere quella promessa. Gli incarichi nel Mondo Umano lo lasciarono affascinato dalla società inglese, e il fascino non svanì mai. Preparava tè con foglie coltivate da sé, occasionalmente con effetti catastrofici, prediligeva il cibo occidentale al punto da non gradire la cucina giapponese e aveva persino confezionato il suo jinbaori per darsi un'aria più occidentale, un insieme di gusti che lo distingueva dal suo capitano più tradizionalista.
Molto prima di indossare il distintivo di luogotenente, Chōjirō cercò Yamamoto nella scuola di quest'ultimo, rivolgendosi ostinatamente a lui come "Eijisai" a causa di una cicatrice sulla fronte. Chiese di non essere preso come allievo, ragionando che avrebbe finito solo per imitare il suo idolo, e si offrì invece di diventare il braccio destro dell'uomo, coprendo ciò che il suo maestro non poteva. Sfidato a provare a battere Yamamoto usando il suo Bankai, perse ma incise una cicatrice duratura sul volto di Yamamoto e, per rispetto per la ferita che aveva inflitto, rifiutò di cambiare mai il modo in cui si rivolgeva a lui.
Circa mille anni prima della sua morte, Sasakibe si schierò tra la prima generazione di capitani contro Yhwach e la sua schiera di Quincy. Fingendo di essere morto in un cumulo di cadaveri, infilò una lama nella schiena di Yhwach e offrì a Yamamoto l'apertura di cui aveva bisogno. Sebbene avesse padroneggiato il suo Bankai di fulmine prima di Jūshirō Ukitake e Shunsui Kyōraku, lo tenne nascosto per l'intera storia del Gotei 13, sopportando le dicerie che lo volevano debole. Durante lo sconvolgimento della Soul Society fu tra gli ufficiali inviati contro Renji Abarai, solo per essere steso da Ichigo Kurosaki con un singolo colpo a mano nuda alla mascella.
La sua fine giunse nella seconda invasione del Wandenreich. Driscoll Berci assaltò il cancello della Prima Divisione, abbattendo oltre cento dei suoi membri in appena tre minuti e lasciando Sasakibe ferito a morte. Estraette il suo Bankai in vero combattimento per la prima e unica volta, e Driscoll glielo rubò con un Medaglione prima di trafiggerlo con una freccia sovradimensionata che lo inchiodò al muro dell'ufficio di Yamamoto. Con le ultime forze avvertì il suo capitano che il nemico poteva cancellare del tutto il potere di uno Soul Reaper, poi soccombette; i suoi compagni in seguito lo onorarono su una grande pira funeraria.
Chojiro Sasakibe era il tenente della Prima Divisione sotto il capitano Genryusai Shigekuni Yamamoto, una posizione che ha ricoperto fin dalla fondazione del Gotei 13, più di mille anni fa.
Sasakibe era devoto a Yamamoto, avendolo cercato da giovane e avendo giurato di rimanere il suo luogotenente finché Yamamoto fosse vissuto, rifiutando ogni offerta di diventare capitano per mantenere quella promessa.
Sì, Chojiro Sasakibe è morto durante la seconda invasione del Wandenreich, ferito a morte da Driscoll Berci, che gli ha rubato il Bankai con un Medallion prima di trafiggerlo con una freccia di dimensioni enormi.
Chojiro Sasakibe ha svolto un ruolo nascosto ma cruciale nella storia di Bleach, colpendo segretamente Yhwach alle spalle durante l'invasione dei Quincy di mille anni prima e padroneggiando un Bankai di fulmine che ha tenuto nascosto per l'intera storia del Gotei 13.
Il Bankai di Chojiro Sasakibe è Koko Gonryo Rikyu, evoluzione del suo Shikai Gonryomaru, una Zanpakuto di tipo fulmine che ha tenuto nascosta per tutta la vita e usato in vero combattimento una sola volta, durante la sua battaglia finale contro Driscoll Berci.
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