
Hebiichigo era una kunoichi della Nebbia Nascosta che da orfana vissuta su un cumulo di rifiuti divenne una spadaccina armata della lama cucitrice Nuibari. Coinvolta dapprima nella violenta rivolta di Shizuma, trovò poi lealtà e redenzione combattendo al fianco di Kagura, e morì difendendo il suo villaggio.
Piccola e minuta, Hebiichigo portava i lunghi capelli grigi tirati indietro con un coprifronte. Il suo abito quotidiano era un maglione rosso a righe sottili abbastanza lungo da arrivare alle caviglie e tagliato troppo largo per le sue braccia, abbinato a leggings coordinati e scarpe basse senza tacco. Quando Shizuma chiamò alla guerra, indossò un jinbaori nero senza maniche, con fodera color cammello e bordatura grigia portato aperto sul davanti come un gilet.
Segnata da un'infanzia brutale, Hebiichigo era pronta al litigio e pensava prima di tutto a se stessa. Aveva intrapreso la via ninja per sentirsi degna di valore, convinta che uccidere fosse l'unica cosa in cui fosse brava, e come i suoi compagni disprezzava la pace portata dal Sesto Mizukage, desiderosa di riportare la selvaggia Nebbia Insanguinata. In lei correva una vena di sadismo e si compiaceva della paura delle sue vittime, eppure proteggeva la propria vita con altrettanto accanimento.
Il carcere la cambiò. Arrivò a pentirsi di ciò che aveva fatto e divenne ferocemente protettiva verso i compagni di squadra, difendendoli anche mentre fingeva indifferenza. La gentilezza di Kagura la raggiunse più di ogni altra cosa; la sua morte la lasciò piena di vergogna e determinata a onorarne la memoria, e la sua empatia sepolta emerse come desiderio di aiutare gli altri nelle loro difficoltà. Nonostante tutto, amava cucire tanto quanto amava combattere.
Rimasta orfana senza alcun ricordo della famiglia, Hebiichigo sopravviveva su un cumulo di rifiuti fuori da Kirigakure, recuperando scarti e imparando da sola a cucire. Quando un ninja traditore la attaccò, lo uccise con un palo per sopravvivere, e l'elogio di un ninja di Kiri di passaggio la mise sulla strada per diventare shinobi. Da adulta si unì alla rivolta di Shizuma Hoshigaki, rivendicando la lama a filo Nuibari, un'arma adatta al combattimento a distanza con legature che preferiva, sebbene la lasciasse esposta nel corpo a corpo.
I ribelli si impadronirono delle spade leggendarie e partirono per distruggere la Pietra Commemorativa di Kirigakure, solo per essere affrontati da Boruto, Sarada e Chōjūrō. Hebiichigo intrappolò il Sesto Mizukage nei suoi fili, ma lui sfruttò la sua paura di ferirsi, lasciando che la lama gli trapassasse la spalla per disarmarla e metterla fuori combattimento. Mandata in prigione, fu poi reclutata insieme a Kyohō Fuefuki e Buntan Kurosuki quando il Clan Funato entrò in guerra, combattendo sotto sigilli maledetti in un'alleanza precaria con i genin di Konoha.
Nel corso di quella campagna le sue lealtà cambiarono. Furiosa perché il duro servizio le aveva valso solo uno sconto simbolico della pena, una volta tentò di uccidere Kagura e fuggire, ma lui predispose un'esca e, in seguito, scelse comunque di fidarsi di lei. Si affezionò a Metal Lee, che più volte la protesse e le ricordò che il suo talento per il cucito contava quanto il suo talento per uccidere. Nello scontro finale con Funamushi usò Nuibari per immobilizzarlo per il colpo finale di Boruto, e sebbene lui si liberasse abbastanza a lungo da infliggerle un colpo mortale, morì ringraziando Metal per la sua gentilezza. Fu sepolta accanto a Kagura, e il perdono che si era ritenuta indegna di ricevere le fu concesso dopo la morte.
Hebiichigo è morta difendendo il villaggio di Kagura, usando la sua lama filata Nuibari per immobilizzare Funamushi in modo che Boruto potesse sferrare il colpo finale, prima che lui le infliggesse un colpo mortale. È stata sepolta accanto a Kagura e la sua grazia è stata concessa dopo la sua morte.
Hebiichigo si è affezionata sinceramente a Metal Lee, che l'ha protetta più volte in battaglia e le ha ricordato che il suo talento per il cucito contava quanto il suo talento per uccidere. È morta ringraziandolo per la sua gentilezza.
Hebiichigo era una kunoichi del Villaggio della Nebbia che da una vita di orfana su un cumulo di rifiuti è assurta al rango di spadaccina brandendo la lama cucitrice Nuibari, prima attirata nella rivolta di Shizuma e poi redenta combattendo al fianco di Kagura.
Hebiichigo impugna Nuibari, una lama simile a un filo da cucito adatta agli attacchi di immobilizzazione a lunga distanza che prediligeva, anche se la lasciava esposta nel combattimento ravvicinato.
Hebiichigo è stata uccisa da Funamushi durante la guerra contro il Clan Funato, abbattuta pochi istanti dopo averlo immobilizzato con Nuibari per permettere a Boruto di sferrare il colpo finale.
Cerchi altro su Hebiichigo? La Naruto Wiki su Fandom ha una pagina dedicata con note della community.
Vedi su FandomQuesto contenuto è una redazione originale di Daddy Jim Anime, basata sulla serie anime di Naruto, sul manga e sui materiali ufficiali. I riferimenti a episodi e capitoli sono citati dove applicabile.
Titolari dei diritti
Tutti i diritti appartengono ai rispettivi titolari.
Le immagini di personaggi e scene su questo sito sono opere originali di Daddy Jim Anime, non screenshot o immagini in licenza. Le copertine ufficiali sono usate su tre tipi di pagine per commento editoriale:
Risorse ufficiali:
Daddy Jim Anime mantiene questa enciclopedia. Se noti un errore, un problema di traduzione o qualcosa che non sembra corretto, faccelo sapere.