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Anime Designer: Dragon Ball Z cover art
Cover art © Bandai Namco / Shueisha and other publishers. Not an original work of Daddy Jim Headquarters. Displayed for editorial commentary and review purposes.

Anime Designer: Dragon Ball Z

Videogioco

Anime Designer: Dragon Ball Z è un CD-ROM per la console Pippin Atmark di Bandai che permette all'utente di creare scene originali di Dragon Ball Z. È stato sviluppato da Magic Mouse e pubblicato da Bandai in Giappone il 18 giugno 1996.

Developer: Magic Mouse
Release Year: 1996
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Funzioni e Strumenti

Anime Designer: Dragon Ball Z è un titolo software creativo pubblicato per la console Pippin Atmark di Bandai in Giappone il 18 giugno 1996. Sviluppato da Magic Mouse, il programma permette agli utenti di costruire scene originali di Dragon Ball Z attingendo da una libreria di oltre 1.000 immagini ufficiali tratte direttamente dalla serie anime. È inclusa anche una piccola selezione di immagini di Dragon Ball GT, rendendo il disco uno dei primi software consumer a fare riferimento a quella recente serie di continuazione.

Lo strumento fornisce una varietà di funzioni di editing accessibili tramite una barra degli strumenti su schermo. Gli utenti possono ruotare le immagini, regolarne i colori, alterarne la luminosità e ridimensionarle per comporre scene personalizzate. Sono disponibili molteplici sfondi di luoghi dell'universo di Dragon Ball Z come ambientazioni sceniche, tra cui l'arena del Torneo Tenkaichi, la Kame House, il Tempio di Dio, il pianeta di Kaio e il Mondo dei Kaioshin. La combinazione di un'ampia libreria di immagini e strumenti di editing flessibili ha dato ai fan creativi un autentico spazio per raccontare storie senza richiedere alcuna abilità artistica.

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Contenuti del Gioco

La libreria di contenuti in Anime Designer: Dragon Ball Z attinge da un'ampia gamma della serie anime, coprendo personaggi e ambientazioni di tutti i principali archi narrativi dello show. Con oltre 1.000 immagini selezionabili di Dragon Ball Z disponibili, gli utenti hanno accesso a grafica dei personaggi, animazioni degli attacchi, sfondi ambientali e membri del cast secondario. L'inclusione di immagini di Dragon Ball GT, sebbene limitata, ha conferito al software un grado di contenuto proiettato al futuro insolito per un prodotto tie-in di questo tipo.

La costruzione delle scene è completamente libera, senza obiettivi narrativi o sistemi di punteggio. Il software funziona puramente come strumento di composizione creativa, lasciando agli utenti posizionare e regolare personaggi e sfondi per raccontare le proprie storie. Questo design rende Anime Designer: Dragon Ball Z una delle pubblicazioni Dragon Ball più non convenzionali degli anni Novanta, esistente a metà strada tra un videogioco e un giocattolo digitale.

Dragon Ball Waifu ArtworkVedi la galleria
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Piattaforma ed Eredità

Anime Designer: Dragon Ball Z è stato pubblicato esclusivamente per il Bandai Pippin Atmark, una console multimediale sviluppata attraverso una collaborazione tra Bandai e Apple Computer. La piattaforma Pippin ha ottenuto solo un modesto successo commerciale in Giappone e un lancio molto limitato in Nord America con il nome Atmark, rendendo oggi tutti i software Pippin relativamente oscuri. Il fatto stesso che un titolo di Dragon Ball Z sia stato prodotto per questa piattaforma riflette l'enorme slancio commerciale del franchise in Giappone durante la metà degli anni Novanta.

Come pubblicazione esclusiva giapponese per una console di nicchia, il gioco è diventato una vera curiosità da collezione. Rappresenta una delle pubblicazioni Dragon Ball più insolite della sua era, colmando il divario tra merchandise licenziato e software interattivo in un modo che pochi altri titoli hanno tentato.

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Fonti e informazioni

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Vedi su Fandom

Questo contenuto è scritto originalmente da Daddy Jim Headquarters sulla base della serie anime Dragon Ball, del manga e dei materiali ufficiali. I riferimenti a episodi e capitoli sono citati dove applicabile.

Le immagini di personaggi e scene su questo sito sono opere originali di Daddy Jim Headquarters, non screenshot o immagini in licenza. Le copertine ufficiali sono usate su tre tipi di pagine per commento editoriale:

  • Pagine film: poster teatrali e visual chiave, accreditati a Toei Animation e Shueisha.
  • Pagine videogiochi: box art ufficiali, accreditati a Bandai Namco, Atari e altri publisher.
  • Pagine capitoli manga: copertine dei volumi Jump Comics, accreditate a Shueisha e Akira Toriyama.

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