
Battle Stadium D.O.N è un videogioco picchiaduro per Nintendo GameCube e PlayStation 2. È stato pubblicato solo in Giappone il 20 luglio 2006 e presenta personaggi dalle popolari serie anime e manga Dragon Ball, One Piece e Naruto (da cui D.O.N).
Battle Stadium D.O.N è un gioco di combattimento crossover per Nintendo GameCube e PlayStation 2, pubblicato esclusivamente in Giappone il 20 luglio 2006. Il gioco attinge il suo roster da Dragon Ball Z, One Piece e Naruto, con il titolo che riflette le prime lettere di ciascun franchise. Il suo sistema di combattimento trae chiara ispirazione dalla serie Super Smash Bros., collocando i personaggi su arene interattive piuttosto che in un'arena di combattimento uno contro uno tradizionale. Le arene spaziano da ambienti statici a mobili, con prestiti da Power Stone in termini di interazione ambientale.
Il gioco utilizza una meccanica di barra della salute condivisa che lo distingue dai giochi di combattimento convenzionali. Infliggere danni a un avversario fa sì che questi lasci cadere sfere rosse che qualsiasi giocatore può assorbire per ripristinare la propria salute. Per vincere, un giocatore deve spingere la propria porzione della barra della salute fino a riempire l'intero indicatore. Questo design può teoricamente estendere i match all'infinito senza un limite di tempo, premiando la pressione aggressiva e costante rispetto a un singolo colpo knockout.
Ogni personaggio possiede sei attacchi base, sette attacchi forti legati a tecniche distintive e un Super Attacco caricato tramite un indicatore condiviso. L'indicatore alimenta anche lo scudo difensivo e la schivata, quindi esaurirlo completamente lascia un personaggio vulnerabile a una rottura della guardia. Certi personaggi possono entrare in una modalità Burst temporanea quando la loro soglia di salute viene raggiunta, abilitando mosse completamente caricate senza tempo di carica. Una meccanica di Attacco Inverso premia i giocatori che riescono a contrare un avversario in modalità Burst con un grande rilascio di sfere distribuito tra tutti i combattenti.
Il roster di Dragon Ball Z include Goku, Gohan adolescente, Piccolo, Trunks del Futuro, Vegeta, Freezer, Cell e Majin Bu, ciascuno rappresentato nelle loro forme Super Saiyan o potenziate più iconiche. I Super Attacchi riflettono le tecniche distintive dei personaggi: Goku usa la Genkidama e la Super Genkidama, Vegeta scatena il Final Flash e Cell spara il Super Kamehameha. I roster di One Piece e Naruto sono altrettanto completi, coprendo i combattenti chiave di quelle serie nelle loro forme più riconoscibili al momento dell'uscita del gioco.
La modalità giocatore singolo fa attraversare ai giocatori cinque round di combattimento, con missioni assegnate casualmente durante due o tre di quei round. Completare le missioni guadagna monete riscattabili a una slot machine per sbloccare contenuti bonus. La frequenza delle missioni scala con la difficoltà, quindi le impostazioni più alte offrono obiettivi più impegnativi e ricompense maggiori. Il multiplayer supporta fino a quattro giocatori, sebbene gli utenti PS2 richiedano un adattatore multitap per più di due partecipanti. La selezione delle arene copre luoghi iconici di Dragon Ball Z tra cui West City, il pianeta Namecc, la Stanza dello Spirito e del Tempo e l'arena del Torneo Tenkaichi.
Battle Stadium D.O.N occupa una posizione interessante come uno dei diversi esperimenti di gaming crossover della metà degli anni Duemila che hanno riunito le più grandi proprietà di Shonen Jump sotto un unico tetto. La sua pubblicazione esclusiva giapponese ha limitato il suo impatto internazionale, ma il gioco è arrivato durante un periodo in cui tutti e tre i franchise d'origine erano al picco o vicino al picco della loro popolarità in Giappone, rendendolo un autentico artefatto culturale di quel momento nella storia dell'anime.
La meccanica della barra della salute condivisa e i sistemi di interazione con l'arena del gioco erano ambiziosi per un titolo crossover licenziato del suo tempo, e la combinazione di Dragon Ball Z, One Piece e Naruto sotto un unico motore ha anticipato i più grandi giochi crossover multi-franchise che sarebbero seguiti negli anni successivi. Rimane un oggetto da collezione per i fan di uno qualsiasi dei tre franchise, particolarmente per coloro interessati alla storia del gaming licenziato anime.

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