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Dragon Ball Z: Taiketsu cover art
Cover art © Bandai Namco / Shueisha and other publishers. Not an original work of Daddy Jim Headquarters. Displayed for editorial commentary and review purposes.

Dragon Ball Z: Taiketsu

Videogioco

Dragon Ball Z: Taiketsu è un videogioco di combattimento basato su Dragon Ball Z pubblicato il 24 novembre 2003 per Game Boy Advance. È stato sviluppato da Webfoot Technologies, lo studio che ha sviluppato la serie Legacy of Goku per la stessa console.

Genre: Fighting
Publisher: Atari
Release Year: 2003
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Giocabilità

Dragon Ball Z: Taiketsu è un picchiaduro bidimensionale che enfatizza la tempistica e l'input preciso rispetto ai sistemi di combo semplificati presenti in giochi come la serie Budokai. Le combo e le mosse speciali richiedono un'esecuzione accurata, posizionando il gioco più vicino alle convenzioni tradizionali dei picchiaduro rispetto alla maggior parte dei titoli Dragon Ball Z della sua epoca. Ciascuno dei quindici personaggi giocabili può eseguire uno dei tre Super Attacchi durante un incontro e alcuni combattenti possono passare a forme alternative come parte delle animazioni delle loro super mosse. Goku, ad esempio, diventa Super Saiyan per i suoi primi due super, mentre Vegeta si trasforma nella sua forma Scimmione per il suo super di livello 3. Al di fuori di questi momenti specifici, tutti i personaggi combattono nelle loro forme base.

Il gioco include anche un sistema di scontro denominato Sky Battle che si attiva quando entrambi i giocatori si confrontano in uno scontro aereo. Ogni combattente possiede un finale di storia unico sbloccabile completando il gioco con quel personaggio, il che fornisce incentivo a giocare con l'intero roster più volte. Broly appare come uno dei quindici personaggi, un'aggiunta notevole all'epoca dato che era un cattivo recente e fortemente promosso per il pubblico nordamericano.

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Modalità e contenuti

Taiketsu presenta modalità sia per giocatore singolo che multiplayer. Nel multiplayer, due giocatori si collegano tramite cavo link per scontri testa a testa. La suite per giocatore singolo include cinque modalità distinte: Torneo, Resistenza, Sfida a tempo, Allenamento e Resistenza 2x. La modalità Torneo mette il giocatore contro sette avversari selezionati casualmente e premia con un nuovo personaggio o 25.000 Zeni al completamento. Diversi personaggi sono bloccati all'inizio e si sbloccano attraverso specifiche corse nel torneo, tra cui Radish, Nappa, Gotenks, Freezer, Cell, Majin Bu e Broly.

La modalità Resistenza sfida i giocatori a sopravvivere a quanti più combattimenti possibile senza recuperare salute tra un incontro e l'altro, con le migliori corse salvate in una classifica dei punteggi alti. La Sfida a tempo aggiunge un cronometro al formato del torneo, assegnando punti bonus per aver finito qualsiasi incontro entro trenta secondi. C-16 si sblocca completando la Sfida a tempo con due personaggi diversi. Il negozio Z fornisce cosmetici bonus, un jukebox con i temi delle arene e modificatori di regole sbloccabili come combattenti invisibili, super gratis e morte istantanea.

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Contesto e ricezione

Taiketsu è stato sviluppato da Webfoot Technologies, lo studio che in precedenza aveva gestito la serie Legacy of Goku per Game Boy Advance, ed è stato pubblicato il 24 novembre 2003 per la stessa piattaforma. Atari ha pubblicato il titolo in Nord America. Nonostante il suo pedigree, il gioco ha ricevuto una risposta critica mista, con i recensori che frequentemente notavano come le sue richieste di input più severe rispetto ai titoli Dragon Ball Z contemporanei creassero una barriera ripida per i giocatori occasionali non familiari con le meccaniche tradizionali dei picchiaduro.

L'inclusione di Broly in un picchiaduro portatile in un momento in cui il personaggio era ancora una novità per il pubblico occidentale è stata evidenziata nei materiali promozionali del gioco ed è diventata uno degli aspetti più discussi della pubblicazione. Il titolo rappresenta un esempio della varietà di approcci con cui gli editori hanno sperimentato durante il boom dei giochi su licenza Dragon Ball Z dei primi anni 2000, prima che la serie Budokai stabilisse un modello dominante per il franchise.

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Fonti e informazioni

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  • Pagine film: poster teatrali e visual chiave, accreditati a Toei Animation e Shueisha.
  • Pagine videogiochi: box art ufficiali, accreditati a Bandai Namco, Atari e altri publisher.
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