
è un gioco LCD portatile prodotto da Bandai nel gennaio 2007, esclusivamente in Giappone.
Dragonradar Mobile è un gioco LCD portatile prodotto da Bandai e pubblicato esclusivamente in Giappone nel gennaio 2007. Il dispositivo è modellato per replicare il Radar del Drago della serie Sfera del Drago e viene venduto in due varianti di colore, commercializzate con i nomi Dragonradar Mobile: White e Dragonradar Mobile: Orange. Il fattore di forma fisica è centrale nella sua identità come oggetto di novità, mescolando merchandise collezionabile con gameplay interattivo in un pacchetto rivolto ai fan del franchise.
Il gioco offre due modalità di gioco distinte: un gioco di battaglia e un gioco di ricerca. Entrambe le modalità utilizzano le capacità di rilevamento del movimento integrate nel dispositivo piuttosto che input tramite pulsanti tradizionali. Un accelerometro legge il movimento della mano del giocatore e utilizza la forza dello scuotimento per determinare la potenza dell'attacco negli scenari di battaglia. Questa meccanica rende la fisicità del gioco una componente chiave, premiando gesti più energici con risultati nel gioco più forti.
Una modalità per due giocatori è supportata tramite un sensore a infrarossi integrato nel dispositivo. Il sensore rileva unità Dragonradar Mobile vicine, permettendo ai giocatori di competere testa a testa connettendo i loro dispositivi in modalità wireless. Questa opzione multiplayer locale estende il valore di rigiocabilità oltre le modalità in solitario, rendendolo un'esperienza sociale tra giocatori che possiedono lo stesso hardware. La combinazione di controlli di movimento, connettività a infrarossi e design fedele al franchise lo rese un oggetto di novità attraente per i fan di Sfera del Drago in Giappone.
Il Dragonradar Mobile è tanto un oggetto collezionabile quanto un gioco. Il suo design imita fedelmente il Radar del Drago che Bulma inventa nella serie Sfera del Drago, il dispositivo portatile utilizzato per localizzare le sette Sfere del Drago sparse per il mondo. Ospitando gameplay effettivo all'interno di una replica di oggetto di scena, Bandai sfumò il confine tra giocattolo interattivo e merchandise del franchise, rivolgendosi equamente a collezionisti e fan più giovani. Le opzioni di colore doppie offrirono agli acquirenti una scelta che rispecchiava le comuni variazioni al dettaglio per il merchandise del mercato giapponese dell'epoca.
Le due modalità di gioco rafforzano il tema di Sfera del Drago. Il gioco di ricerca evoca la premessa centrale della caccia alle Sfere del Drago, mentre il gioco di battaglia canalizza l'enfasi della serie sul combattimento fisico e i livelli di potenza. Sebbene le meccaniche siano semplici per qualsiasi standard, sono progettate per sembrare tematicamente appropriate piuttosto che tecnicamente ambiziose. Il dispositivo non era inteso per competere con hardware di gioco portatile dedicato, ma piuttosto per servire come estensione interattiva del fandom di Sfera del Drago.
Il Dragonradar Mobile occupa un angolo di nicchia nella storia del gaming di Sfera del Drago come uno dei concetti hardware più insoliti a portare il nome del franchise. Pubblicato durante la rinascita di metà anni 2000 del merchandise di Sfera del Drago Z in Giappone, riflette un periodo in cui Bandai sperimentava attivamente con collezionabili interattivi insieme alla sua produzione di videogiochi principali. La pubblicazione esclusiva per il Giappone mantenne la sua impronta piccola, limitando la consapevolezza al di fuori dei collezionisti di import dedicati.
Come pezzo di memorabilia di Sfera del Drago, rimane notevole per il suo impegno all'autenticità di oggetti di scena e il suo uso di tecnologia di movimento e infrarossi, entrambe relativamente non comuni in piccoli giocattoli LCD del suo tempo. Si erge come curiosità nel catalogo del franchise, rappresentando la gamma creativa dei prodotti di Sfera del Drago oltre le pubblicazioni convenzionali per console e arcade.

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