
Dragon Ball Z: The Legend, conosciuto in Giappone come Dragon Ball Z: Idainaru Dragon Ball Densetsu, è un videogioco di combattimento prodotto e pubblicato da Bandai il 31 marzo 1996 in Giappone per Sega Saturn e PlayStation e nel dicembre 1996 in Europa solo per Sega Saturn. Le versioni Greatest Hits sono state pubblicate il 20 giugno 1997 per Saturn e il 27 giugno 1997 per PlayStation.
Dragon Ball Z: The Legend impiega una presentazione ibrida 2D-in-3D, renderizzando personaggi basati su sprite all'interno di un ambiente tridimensionale. La maggior parte dei combattimenti avviene in aria, con i personaggi che volano uno intorno all'altro scambiandosi pugni, calci e sfere di Ki rapidi. Le sfere di Ki possono essere lanciate singolarmente o in raffiche rapide tenendo premuto il pulsante assegnato, e ogni personaggio mantiene un indicatore di ki limitato che si ricarica nel tempo. Se l'indicatore di ki si esaurisce completamente, il personaggio diventa esausto e rimane vulnerabile fino al recupero. La barra della vita è rappresentata come una barra energetica condivisa che si sposta verso un lato man mano che il danno si accumula e, quando un lato è completamente svuotato, il personaggio esaurito esegue una sequenza cinematica di Attacco Meteora che termina l'incontro.
Ogni scontro è strutturato come un confronto a squadre, con uno o più combattenti per parte che possono essere sostituiti durante il combattimento. Le scelte del giocatore all'interno delle battaglie della modalità storia influenzano gli esiti, come permettere a Freezer di uccidere Crilin per innescare la trasformazione Super Saiyan di Goku, o scegliere quali personaggi schierare negli scontri chiave. Il gioco assegna un punteggio ai giocatori in base a quanto fedelmente ricreano la storia originale di Dragon Ball Z, premiando coloro che seguono le decisioni canoniche.
The Legend è il primo gioco di Dragon Ball Z a comprendere tutte le saghe principali della serie all'interno di un singolo titolo. La sua Modalità Storia è divisa in otto episodi che coprono la Saga dei Saiyan, la Saga di Capitan Ginew, la Saga di Freezer, la Saga degli Androidi, la Saga del Cell Game, la Saga di Majin Bu, la Saga della Fusione e la Saga di Bu Puro. L'ampiezza di questa copertura narrativa era senza precedenti al momento della pubblicazione e ha posizionato il gioco come un tour completo attraverso l'intera serie di Dragon Ball Z.
Il roster di trentacinque personaggi e forme giocabili copre l'intero cast della serie, includendo molteplici trasformazioni per Goku, Vegeta e Gohan. Alcuni personaggi, come Trunks del Futuro nella sua tenuta da combattimento, compaiono esclusivamente in specifici stage della storia e non possono essere scelti in modalità Versus. Il gioco aderisce strettamente alla continuità del manga nella sua presentazione visiva, utilizzando illustrazioni che assomigliano più da vicino alle vignette del manga che all'anime trasmesso. Esiti di battaglia alternativi e l'inclusione di combattimenti sia standard che speciali nella modalità storia conferiscono al gioco ulteriore varietà strategica e narrativa.
Dragon Ball Z: The Legend è stato sviluppato e pubblicato da Bandai per Sega Saturn e PlayStation in Giappone il 31 marzo 1996, con una pubblicazione europea per Sega Saturn successiva nel dicembre 1996. Le versioni Greatest Hits sono arrivate a metà 1997 per entrambe le piattaforme. Il gioco non è stato pubblicato in Nord America, limitando il suo pubblico principalmente ai mercati europei e giapponesi durante la sua finestra di distribuzione originale.
Il titolo riveste un'importanza storica come uno dei primi giochi Dragon Ball Z per console a tentare una copertura completa delle saghe e un roster di questa portata, anticipando le ambizioni di successive pubblicazioni di riferimento. Originariamente concepito con Gogeta e un personaggio originale disegnato da Akira Toriyama, entrambi furono tagliati a causa di vincoli di programmazione della produzione, un dettaglio che è rimasto un punto di interesse tra gli storici del franchise. Il suo stile visivo ibrido unico e le meccaniche di modalità storia basate sulle conseguenze lo distinguono dalla maggioranza dei giochi di combattimento di Dragon Ball Z prodotti durante la metà degli anni Novanta.

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